17 MAR 1999

CSM - Plenum del 17 marzo 1999, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 24 min

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La seduta ha inizio alle 10.33 e termina alle 14.01 Presidenza del vicepresidente Giovanni Verde Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: DOMANI NOMINA DI BORRELLI A PG MILANO (ANSA) - ROMA, 16 MAR - PER FRANCESCO SAVERIO BORRELLI E' ARRIVATO IL ''GRANDE GIORNO'': DOMANI L'ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, SE TUTTO ANDRA' SECONDO ''COPIONE'', LO NOMINERA' PROCURATORE GENERALE DI MILANO UN ESITO QUASI SCONTATO VISTO CHE IN SEDE DI COMMISSIONE PER GLI INCARICHI DIRETTIVI IL SUO NOME E' PASSATO CON CINQUE 'SI'' E UNA SOLA ASTENSIONE, QUELLA DEL RAPPRESENTANTE DEL POLO , MICHELE VIETTI, ''LAICO'' DEI CCD.

QUELLA DI BORRELLI NON SARA' LA SOLA ''GRANDE NOMINA'' DI DOMANI: IL PLENUM DI PALAZZO DEI MARESCIALLI DECIDERA' ANCHE I NUOVI PG DI ROMA E VENEZIA.

E ANCHE IN QUESTO CASO NON SI ATTENDONO SORPRESE, CON LA PREVEDIBILE INDICAZIONE DI GIOVANNI CAIZZI, PROCURATORE PRESSO LA PRETURA DI MILANO, PER IL VERTICE DELLA PROCURA GENERALE DI VENEZIA E DI VINCENZO NICOSIA, AVVOCATO GENERALE A FIRENZE, PER LA ''POLTRONA'' DI PG DELLA CAPITALE.

NON DOVREBBE AVERE ALCUNA CHANCE INFATTI GERARDO D'AMBROSIO, CANDIDATO DI MINORANZA PER LA PROCURA GENERALE DI ROMA, E CHE LA MAGGIORANZA DEI CONSIGLIERI DEL CSM VEDREBBE CON FAVORE AL VERTICE DELLA PROCURA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, AL POSTO DI BORRELLI.

CSM: IL PG DI CAGLIARI RISCHIA IL TRASFERIMENTOPRIMA COMMISSIONE APRE PROCEDURA PER PINTUS Roma, 16 mar.

(Adnkronos) - Rischia il trasferimento d'ufficio il procuratore generale della Corte d'Appello di Cagliari Francesco Pintus.

La Prima Commissione del Csm ha aperto infatti nei suoi confronti la procedura che potrebbe concludersi con una proposta di trasferire d'ufficio l'alto magistrato per incompatibilita' ambientale e funzionale.

Una decisione che sarebbe stata presa a maggioranza.

Sette sarebbero i 'capi d'incolpazione' a carico di Pintus: tra questi, ci sarebbe anche quello di omessa vigilanza per la vicenda del procuratore circondariale Luigi Lombardini, suicidatosi nel luglio dello scorso anno.

Ma non solo.

A mettere nei guai il pg sarebbero anche le denunce contenute in un vecchio esposto, che risale al '96, in cui otto sostituti della Procura di Cagliari denunciavano l'atteggiamento di ostilita' mostrato nei confronti dell'intero ufficio da Pintus: in particolare, facevano riferimento all'eccessivo ricorso alle avocazioni dei procedimenti da parte del pg.

Cosi' come le accuse di ritorsioni fatte da un altro pm di Cagliari, Fadda.

A Palazzo dei Marescialli il fascicolo su Pintus e' stato aperto nel '96 e gli e' costata anche la nomina come pg a Milano.

Poi, e' stato ripreso nel giugno dello scorso anno, su richiesta dello stesso alto magistrato: in una lettera inviata al presidente della Repubblica, al ministro della Giustizia, al procuratore generale della Cassazione e al Csm, Pintus chiedeva che venisse fatta chiarezza sulle accuse che gli erano state lanciate.

E si diceva pronto alle dimissioni se soltanto una parte di questa fosse risultata fondata.

Alla Prima Commissione tocchera' ora il compito di condurre l'istruttoria sul 'caso'.

Due le conclusioni: proporre al plenum il trasferimento d'ufficio di Pintus per incompatibilita' ambientale e funzionale o l'archiviazione della pratica.

In ognuno dei due casi, la parola finale spettera' all'assemblea del Csm.

CSM: D'AMBROSIO BOCCIATO PER PG ROMA MA CANDIDATO A MILANO (ANSA) - ROMA, 17 MAR - IL PROCURATORE AGGIUNTO DI MILANO, GERARDO D'AMBROSIO, E' USCITO SCONFITTO NELLA CORSA PER L' INCARICO DI PROCURATORE GENERALE DI ROMA: LA MAGGIORANZA DELL' ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA GLI HA PREFERITO INFATTI VINCENZO NICOSIA, AVVOCATO GENERALE A FIRENZE, MA CON L' INTENZIONE DI SOSTENERLO COME SUCCESSORE SULLA POLTRONA DI PROCURATORE CAPO DI MILANO DI FRANCESCO SAVERIO BORRELLI, CHE OGGI STESSO DOVREBBE ESSERE NOMINATO PG DEL CAPOLUOGO LOMBARDO.

A CANDIDARE ESPLICITAMENTE D'AMBROSIO PER IL POSTO CHE LASCERA' BORRELLI E' STATO GIANNI DI CAGNO, LAICO DEI DS, MOTIVANDO QUESTA SCELTA CON L' ESIGENZA DI ASSICURARE CONTINUITA' DI DIREZIONE ALLA PROCURA DI MILANO.NICOSIA HA OTTENUTO 23 VOTI A FRONTE DEI CINQUE RACCOLTI DA D'AMBROSIO, CHE HA OTTENUTO IL 'SI'' DI TUTTO IL GRUPPO DEI MOVIMENTI RIUNITI E DEI LAICI GRAZIELLA TOZZI BRUTTI (DS) ED ELIGIO RESTA (VERDI).

TRE SONO STATE LE ASTENSIONI: OLTRE QUELLA DEL VICEPRESIDENTE DEL CSM GIOVANNI VERDE, QUELLE DEI CONSIGLIERI DI UNICOST, ANGELI E CAFERRA.

NELLA RELAZIONE DELLA MAGGIORANZA LA SCELTA A FAVORE DI NICOSIA E' STATA MOTIVATA CON LA MAGGIORE ANZIANITA' PROFESSIONALE DI QUESTI RISPETTO AL SUO CONCORRENTE, RITENUTO IN POSIZIONE DI PARITA' PER QUANTO RIGUARDA MERITI E ATTITUDINI.

MA ESPONENDO I CONTENUTI DELLA PROPOSTA, L'ESTENSORE CLAUDIO VIAZZI (MAGISTRATURA DEMOCRATICA) HA FATTO RIFERIMENTO ALLE PROSSIME NOMINE CHE IL CSM DOVRA' FARE, ''CHE - HA DETTO - NON SI POSSONO PARCELLIZZARE'': ''IL CSM SI DEVE FAR CARICO DI UNA PROGETTUALITA' COMPLESSIVA'' HA SOSTENUTO VIAZZI, INDICANDO FRA LE ESIGENZE DI CUI TENERE CONTO NELLA SCELTA DEGLI UOMINI LA NECESSITA' DI ASSICURARE CONTINUITA' NELLA CONDUZIONE DI CERTI UFFICI GIUDIZIARI.

UN INTERVENTO RESO PIU' CHIARO DALLA SUCCESSIVA PRESA DI POSIZIONE DI DI CAGNO: ''LA PREFERENZA ACCORDATA AL DOTT.

NICOSIA RISPETTO AL DOTT.

D'AMBROSIO E' DOVUTA NON SOLO ALLA MAGGIORE ANZIANITA', MA SOPRATTUTTO ALL' ESIGENZA DI ASSICURARE CONTINUITA' DI DIREZIONE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO, IN VISTA DELL' ENTRATA IN FUNZIONE DEL GIUDICE UNICO''.

ENTRAMBE LE MOTIVAZIONI CHE HANNO PORTATO ALLA SCONFITTA DI D'AMBROSIO, SONO STATE FORTEMENTE CRITICATE DA ARMANDO SPATARO DEI MOVIMENTI RIUNITI, RELATORE DELLA PROPOSTA A FAVORE DEL NUMERO DUE DELLA PROCURA MILANESE.

SPATARO HA ETICHETTATO COME ''BUROCRATICA'' UNA SCELTA FONDATA MERAMENTE SULL'ANZIANITA', RITENENDO CHE L'ESPERIENZA PROFESSIONALE DI 'AMBROSIO LO FACESSE PREVALERE ''SENZA OMBRA DI DUBBIO'' SUL SUO RIVALE.

''NON E' ESAGERATO AFFERMARE - HA SCRITTO NELLA SUA RELAZIONE - CHE LA STORIA GIUDIZIARIA DI QUESTO PAESE COINCIDE IN BUONA PARTE CON LA STORIA PROFESSIONALE DEL DOTTOR D'AMBROSIO CHE, NON A CASO, E' STATO NEGLI ANNI PER I CITTADINI ITALIANI UN SIMBOLO DI INDIPENDENZA E CAPACITA' DI RESISTENZA A QUELLE FORME DI POTERE POLITICO, ECONOMICO E DI OGNI TIPO CHE SI OPPONGONO ALL'ESERCIZIO DEL CONTROLLO DI LEGALITA'''.

SPATARO HA DEFINITO INOLTRE INACCETTABILE LA TESI DI CHI ''PENSI CHE D'AMBROSIO SIA IL MIGLIORE ASPIRANTE POSSIBILE PER LA PROCURA GENERALE DI ROMA MA VOTI PER NICOSIA RITENENDO CHE D'AMBROSIO DEBBA RIMANERE A MILANO PER ASSICURARE CONTINUITA' ALLA PROCURA''.

QUINDI L'APPELLO FINALE AD ABBANDONARE LA LOGICA DELLO SCACCHIERE: ''NON POSSIAMO DISEGNARE UNA MAPPA DEGLI UFFICI DIRETTIVI, SECONDO LA VOLONTA' DELLA MAGGIORANZA''.

CSM: D'AMBROSIO, CONTENTO DI RIMANERE A MILANO (AGI) - Milano, 17 mar.

- "Sono contento di rimanere con colleghi di alta professionalita' che mi hanno sempre manifestato la loro stima e il loro affetto".

Cosi' il procuratore aggiunto di Milano Gerardo D'Ambrosio ha commentato la mancata nomina a Pg di Roma da parte del Csm che, invece, lo sosterra' quale sostituto di Francesco Saverio Borrelli.

"Ho messo la mia disponibilita' e professionalita' a disposizione del Csm - ha spiegato il magistrato -, il quale ha ritenuto che sia piu' importante che io rimanga a Milano.

E di questa attestazione di stima sono riconoscente".

"Noto, infatti - ha concluso D'Ambrosio -, che alla procura di Milano, con il passaggio del giudice unico di primo grado, si dovranno affrontare difficolta' e problemi non facili da superare".

E ora il coordinatore del pool di Mani Pulite sta pensando di revocare la domanda al posto di procuratore generale di Napoli.

CSM: CHI E' VINCENZO NICOSIA (ANSA) - ROMA, 17 MAR - VINCENZO NICOSIA HA 68 ANNI ED E' AVVOCATO GENERALE PRESSO LA CORTE D'APPELLO DI FIRENZE DAL 95.

IN MAGISTRATURA DA 40 ANNI, HA COMINCIATO LA CARRIERA COME PRETORE AD ALBENGA POI E' PASSATO CON LE STESSE FUNZIONI A CUNEO, CITTA' DOVE E' STATO ANCHE GIUDICE FINO AL '64.

E' STATO QUINDI GIUDICE AL TRIBUNALE DI GROSSETO CHE HA LASCIATO NEL GENNAIO DELL'84, QUANDO E' STATO TRASFERITO ALL'ISPETTORATO GENERALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA.

DI QUEST'ORGANISMO, CHE SVOLGE ACCERTAMENTI SUGLI UFFICI GIUDIZIARI PER CONTO DEL GUARDASIGILLI E DEL CSM, E' STATO PER DUE ANNI VICECAPO, DAL '93 AL '95.

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