29 OTT 2003

CSM - Plenum straordinario del 29 ottobre 2003, con la presidenza di Ciampi e la partecipazione del Ministro Castelli

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 19 min

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1) il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum straordinario del 29 ottobre 2003, con la presidenza di Ciampi e la partecipazione del Ministro Castelli", registrato mercoledì 29 ottobre 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 2 ore e 19 minuti.
  • Carlo Azeglio Ciampi, presidente della Repubblica, e poi Virginio Rognoni, vicepresidente CSM

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 17.11</strong><br>Presidenza del Presidente della Repubblica <strong>Carlo Azeglio Ciampi</strong><br>Apertura del dibattito
    0:00 Durata: 5 min 11 sec
  • Roberto Castelli, ministro della Giustizia

    0:05 Durata: 3 min 19 sec
  • Carlo Azeglio Ciampi, presidente della Repubblica e del CSM

    0:08 Durata: 22 min 33 sec
  • Wladimiro De Nunzio (Unicost)

    Discussione
    0:31 Durata: 7 min 37 sec
  • Giuseppe Salmè (MD)

    0:38 Durata: 8 min 34 sec
  • Francesco Lo Voi (MI)

    0:47 Durata: 4 min 13 sec
  • Giuseppe Di Federico (membro laico(FI))

    0:51 Durata: 7 min 58 sec
  • Giovanni Mammone (MI)

    0:59 Durata: 4 min 37 sec
  • Lanfranco Maria Tenaglia (Unicost)

    1:04 Durata: 7 min 30 sec
  • Luigi Marini (MD)

    1:11 Durata: 9 min 17 sec
  • Giovanni Berlinguer (membro laico(DS))

    1:20 Durata: 12 min 39 sec
  • Maria Giuliana Civinini (MD)

    1:33 Durata: 3 min 54 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN))

    1:37 Durata: 14 min 13 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia)

    1:51 Durata: 10 min 25 sec
  • Luigi Riello (Unicost)

    2:02 Durata: 6 min 48 sec
  • Rognoni, brevemente, e poi Ciampi che conclude

    <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> MANDATO ARRESTO UE: CIAMPI,SIA IN ARMONIA CON COSTITUZIONE (ANSA) - ROMA, 29 OTT - Il mandato di arresto europeo deve ''essere in armonia con i diritti della persona garantiti dalla nostra Costituzione''. Lo ha detto il presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel suo discorso davanti al plenum del Csm. GIUSTIZIA:CIAMPI, NO A RECIPROCHE DELEGITTIMAZIONI (ANSA) - ROMA, 29 OTT - Il capo dello Stato,Carlo Azeglio Ciampi, lancia un appello a non travalicare i limiti della critica costruttiva nelle questioni della giustizia. ''Le questioni vanno affrontate e risolte - dice nel suo intervento al Csm - all'interno dei percorsi dialettici che sono la fisiologia di ogni democrazia: nel rispetto reciproco, senza mai lasciarsi andare a toni che delegittimino o compromettano l'equilibrio istituzionale''. Secondo Ciampi occorre che tutti, operatori e mondo politico, non travalichino i confini istituzionali e le funzioni di ciascuno. GIUSTIZIA:CIAMPI,SARO'SEMPRE GARANTE AUTONOMIA GIUDICI<br>I MAGISTRATI SIANO INDIPENDENTI ANCHE FUORI DALLE AULE (ANSA) - ROMA, 29 OTT - Voglio ribadire ancora una volta che saro' sempre garante, come capo dello Stato, prima ancora di presidente del Csm, dell'autonomia e dell'indipendenza dell'ordine giudiziario da ogni altro potere, nonche' della dignita' dei singoli magistrati e delle loro funzioni''. Lo ha detto il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi nel suo intervento al Csm. ''Il magistrato - ha aggiunto - non solo deve essere autonomo e indipendente, ma deve anche apparire tale, con il suo comportamento, in ogni situazione, anche al di fuori dell'esercizio delle sue funzioni'' GIUSTIZIA/CIAMPI: AFFRONTARE TENSIONI CON DIALOGO COSTRUTTIVO<br>Di frequente panorama complicato da tensioni Roma, 29 ott. (Apcom) - "Le tensioni non si addicono ai temi della Giustizia, che devono essere affrontati secondo quel metodo del dialogo costruttivo che da sempre sostengo e al quale in più di una occasione questo Consiglio ha voluto dare attuazione con importanti documenti approvati all'unanimità". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel suo intervento al Csm rimarcando come "in questi ultimi tempi è accaduto di frequente che il panorama complessivo sia stato complicato da preoccupanti tensioni". GIUSTIZIA: CASTELLI A CSM, RAFFORZARE COLLABORAZIONE (AGI) - Roma, 29 ott. - Per avviare a soluzione i problemi della giustizia "e' imprescindibile rafforzare la collaborazione tra ministero e Consiglio superiore della magistratura", nel rispetto di quel dialogo che non puo' non improntare il rapporto tra le istituzioni. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, prendendo la parola in occasione del plenum del Csm in svolgimento a Roma. Il Guardasigilli ha sottolineato lo sforzo del governo "per trovare tutti gli strumenti possibili per risolvere i problemi di efficenza e di garanzia. Proprio nella permanenza dei noti problemi in materia di organizzazione e di razionalizzazione delle risorse, stiamo approfondendo un forte impegno per cercare di migliorare tutto il sistema: e' imprescindibile per questo rafforzare la gia' fruttuosa collaborazione tra ministero e Consiglio, collaborazione ben rappresentata dalla Commissione paritetica" per la valutazione della professionalita' dei magistrati. Gli obiettivi dell'impegno comune devono essere, quindi, il miglioramento dell'efficenza e il potenziamento dei risultati fin qui conseguiti. ''PROBLEMI LEGATI A MEZZI E RAZIONALIZZAZIONE DELLE RISORSE'' Roma, 29 ott. (Adnkronos) - E' ''imprescindibile rafforzare la collaborazione e l'azione congiunta tra il ministero e il Csm''. Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, si e' rivolto cosi' al plenum dell'organo di autogoverno della magistratura, riunito in seduta straordinaria sotto la presidenza del capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi. Una collaborazione di cui Castelli ha voluto citare come esempio positivo la commissione paritetica Csm-ministero istituita per le valutazioni di professionalita' delle toghe. Al Csm il Guardasigilli ha assicurato che il governo e' impegnato ''nello sforzo per ricercare tutti gli strumenti possibili'' in grado di risolvere ''i problemi di efficienza e garanzia''. Certo, ha ammesso, rimangono ''i noti problemi di organizzazione e razionalizzazione delle risorse'', ma ''il governo e' alla costante ricerca di ogni possibile forma di miglioramento del sistema'', ha detto Castelli. I problemi, ha ricordato ancora, sono soprattutto quelli ''legati ai mezzi e alla non del tutto attuata razionalizzazione delle risorse''. Ma bisogna andare avanti, ha proseguito, nello ''sforzo'' per migliorare la macchina giudiziaria. Da qui, l'invito al Csm: ''la collaborazione deve essere rafforzata nell'impegno e nella buona volonta' comune''. GIUSTIZIA: ROGNONI, OPERARE PER COSCIENZA GIUDIZIARIA EUROPEA (AGI) - Roma, 29 ott. - La Conferenza intergovernativa per la costituzione europea "si pone come un passo di importanza storica anche per l'integrazione" delle differenti culture dei magistrati che appartengono ai diversi paesi europei. E' questo uno dei passaggi del discorso tenuto dal vice-presidente del Csm, Virginio Rognoni, che ha cosi' accolto il Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, a Palazzo dei Marescialli. "Per effetto dell'accelerazione della costituzione di uno spazio giudiziario europeo - ha detto Rognoni - c'e' una ragione in piu', signor Presidente, per continuare quel lavoro di formazione continua dei magistrati che da anni impegna il Consiglio. Si tratta ora di operare anche per la formazione di una coscienza giudiziaria europea e agire perche' si realizzino i progetti di cooperazione. Il Csm ha aderito alla creazione di una rete europea di formazione giudiziaria, ma gli scenari si muovono in avanti, secondo un modulo che sembra costante, e cosi' la Conferenza intergovernativa per la costituzione europea - ha detto Rognoni - si pone come un passo di importanza storica anche per integrare le differenti culture peculiari alle magistrature dei diversi paesi europei". A questo processo, ha sottolineato Rognoni, il Consiglio Superiore dara' l'apporto di cui e' capace. "Siamo tutti consapevoli - ha proseguito il vicepresidente dell'organo di autogoverno della magistratura - che l'Europa dei diritti e delle liberta' esige una giurisdizione all'altezza del ruolo di garanzia che i cittadini europei esigono con maggiore chiarezza". Questi propositi "sono anche un sentimento forte del nostro ruolo", ha concluso Rognoni introducendo l'intervento del Capo dello Stato. CROCIFISSO: ROGNONI,SENTENZE CRITICABILI,MA VANNO RISPETTATE (ANSA) - ROMA, 29 OTT - ''Occorre mantenere fermo il principio della criticabilita' delle sentenze, ma anche dell'assoluto rispetto dell'autonomia e dell'indipendenza dell'interpretazione da parte del magistrato''. Il vice presidente del Csm, Virginio Rognoni, torna cosi' sulla sentenza del crocifisso che tante polemiche ha suscitato nel Paese. ''Le sentenze possono essere criticate - sottolinea Rognoni - ma non possono essere motivo di sufficienza nei confronti della magistratura. La magistratura ha bisogno di credibilita': molto dipende dai magistrati, ma tutto converge perche' la credibilita' della magistratura sia una delle piu' significative regole della cittadinanza''. Rognoni ha voluto anche precisare meglio il senso delle sue dichiarazioni dei giorni scorsi sulla sentenza del giudice dell'Aquila: ''la mia preoccupazione e' per le tante parole, giuste o sbagliate, che questa vicenda ha scatenato nel Paese. Il mio - ha aggiunto - e' un giudizio da cittadino che non ha nulla a che fare con il mio incarico''. Ad ogni modo, ha ricordato il vice presidente, la decisione del giudice dell'Aquila ''e' un provvedimento impugnabile''. GIUSTIZIA: CASTELLI, IO CAMPIONE RISPETTO ISTITUZIONALE<br>IN DUE ANNI MAI CRITICATO SENTENZE (ANSA) - ROMA, 29 OTT - ''Qui avete il campione del rispetto istituzionale. In due anni non ho mai criticato una sentenza''. Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, risponde cosi' alla richiesta dei giornalisti di commentare i passaggi dell'intervento del Capo dello Stato al Csm sull'autonomia e l'indipendenza della magistratura. ''Non mi sono mai rivolto a un magistrato con toni poco urbani - ha detto Castelli - pensate invece a quello che e' stato rovesciato su di me''. GIUSTIZIA: TOGATI CSM, DA CIAMPI RICHIAMO A RISPETTO POTERI<br>BUCCICO IN PLENUM CRITICA GIUDICE L'AQUILA (ANSA) - ROMA, 29 OTT - Basta contrapposizioni sulla giustizia, occorre rispetto tra i poteri dello Stato. Questo e' il messaggio piu' importante che i consiglieri togati del Csm colgono nelle parole del Capo dello Stato. Una sottolineatura apprezzata sia dalle correnti di sinistra sia da quelle piu' moderate. Mentre il laico della Cdl Nicola Buccico vede nelle parole del Capo dello Stato un richiamo alla responsabilita' dei magistrati e a loro dover essere vicini alla coscienza civile. Parole da cui trae lo spunto per criticare in plenum il giudice dell'Aquila che ha emesso il provvedimento sul crocifisso. ''Ciampi e' stato molto chiaro nel richiamo a trattare i temi della giustizia al di fuori delle contrapposizioni e con l'obiettivo di raggiungere risultati'' osserva il togato di Magistratura Democratica, Giovanni Salvi, che ha apprezzato anche altri passaggi, in particolare il riferimento alle tematiche europee. ''Ciampi - continua il consigliere - e' stato netto nel sottolineare che l'apertura all'Europa non significa ripudio di valori nazionali. Una frase che mi e' sembrata in polemica con atteggiamenti di chiusura''. ''Le parole del Capo dello Stato vanno raccolte - sostiene il togato di Unita' per la Costituzione - nel senso di una maggiora pacatezza nei rapporti tra le istituzioni. La classe politica non deve solo proclamare il suo giusto primato, ma praticarlo risolvendo in concreto i problemi; i magistrati non devono proclamare l'indipendenza, ma conquistarla sul campo, insieme alla fiducia dei cittadini''. ''Quello di Ciampi e' stato un intervento a 360 gradi, in cui ha richiamato anche la responsabilita' dei magistrati - sottolinea Buccico - pure facendo riferimento al fatto che il magistrato deve essere in sintonia con la coscienza civile del Paese''. Cio' che non ha fatto, secondo il consigliere, il giudice dell'Aquila: ''quel magistrato ha tradito il senso di giustizia con un provvedimento abnorme, che tutto il Paese ha avvertito come tale''. ''Se il provvedimento e' sbagliato sara' riformato - gli replica Salvi - ma la cosa fondamentale e' che i giudici non devono ricercare il consenso''.
    2:08 Durata: 10 min 25 sec