17 MAR 1999

CSM - Plenum del 17 marzo 1999, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 ore 37 min

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La seduta ha inizio alle 16.11 e termina alle 20.47 Presidenza del vicepresidente Giovanni Verde Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: BORRELLI PG CORTE APPELLO MILANO (AGI) - Roma, 17 mar.

- Francesco Saverio Borrelli e' il nuovo Procuratore Generale della Corte di Appello di Milano.

Lo ha nominato questa sera, dopo un lungo dibattito, il Consiglio Superiore della Magistratura riunito in seduta plenaria.

Il suo nome ha ottenuto 26 voti favorevoli (tra i quali quello del presidente della Cassazione, Zucconi), 3 contrari (quelli dei consiglieri Valensise, di An, Serio di Fi, Vietti, Ccd), e 2
astensioni: oltre che, come di consueto, al vice presidente Verde, quelle dei consiglieri, Romei Pasetti e del pg della Cassazione La Torre.

Borrelli lascia la Procura della Repubblica dello stesso capoluogo lombardo, della quale era responsabile da quasi undici anni.

Borrelli (che oltre ai meriti acquisiti sul campo con le inchieste Mani Pulite, era il primo tra gli aspiranti all'incarico di PG per anzianita' di servizio) ha cosi' vinto la corsa cui partecipavano altri 15 candidati illustri: tra gli altri il procuratore aggiunto Gerardo D'Ambrosio (che ora potra' concorrere all'incarico di capo dell'ufficio milanese del pm), Francesco Pintus, Antonino Cusumano, Giuseppe De Luca, Manlio Esposito, Giovanni Lo Cascio.

Il nuovo PG della Corte di Appello di Milano compira' 69 anni la prossima primavera; e' napoletano (nel capolugo campano e' nato il 12 aprile 1930), e' coniugato ed ha due figli.

Entrato in magistratura nel luglio del 1955, e' stato Procuratore aggiunto presso la Procura di Milano dal dicembre 1983 al maggio 1988, data in cui divenne capo dello stesso ufficio.

Gran parte della sua carriera (circa 40 anni) l'ha svolta nel capoluogo lombardo, dove e' stato giudice presso il Tribunale, consigliere della Corte di Appello, Presidente di sezione del Tribunale, per poi passare all'ufficio del PM.

Ora Borrelli va a prendere il posto di Umberto Loi, andato in pensione nell'ottobre dello scorso anno.

Nella valutazione del prescelto non ci si e' dimenticati delle polemiche che hanno suscitato certe esternazioni del magistrato.

"Pur non potendosi fare a meno di rilevare l'inopportunita' di talune dichiarazioni del dott.

Borrelli alle quali ha fatto seguito un effetto molto prossimo al rischio di una alterazione nella percezione, da parte dei cittadini, dei delicati equilibri fra i vari poteri dello Stato - e' stato fatto rilevare nella relazione che ha accompagnato la proposta di nominarlo PG - non vi e' dubbio che esse poco o nulla rilevano nel giudizio complessivo che sulla professionalita' di quel magistrato deve esprimersi, anche perche' mai tradottesi in comportamenti lesivi del fondamentale ruolo di imparzialita' che compete al magistrato".

E le pratiche direttamente o indirettamente riguardanti Borrelli aperte dinanzi alla prima commissione del Consiglio? "La gran parte - ha fatto rilevare ai colleghi il relatore della pratica, Ettore Ferrara - e' stata definita in senso favorevole al magistrato.

Quanto a quelle ancora pendenti, buona parte lo vedono in posizione di parte lesa; le altre o riguardano indagini in sede penale avviate nei suoi confronti su denunzia di soggetti inquisiti, oppure hanno ad oggetto esternazioni eccessivamente forti e polemiche del magistrato".

Ma sono esternazioni, come detto ritenute non lesive dell'imparzialita' che ogni magistrato deve salvaguardare perche' si e' trattato di difese contro attacchi all'operato della Procura milanese.

Un ufficio, e' stato sottolineato nel corso del dibattito in plenum, sempre diretto, da Borrelli, con grande professionalita'.

Tra coloro che a Palazzo dei Marescialli non hanno condiviso lo scarso peso attribuito alle "esternazioni" di Borrelli, il laico del Ccd Michele Vietti per il quale "il rapporto tra il candidato Borrelli e le pratiche pendenti a suo carico si e' alterato rispetto a quanto si e' fatto in passato per altri casi".

"Nonostante una massiccia presenza di pratiche pendenti in commissione - ha precisato - si e' ritenuto di non attribuire loro alcuna rilevanza".

In altre parole secondo Vietti il Csm ha assunto nei confronti di Borrelli un atteggiamento morbido nonostante che il magistrato abbia manifestato "una incontenibile mania di esternazione che urta con il dovere di riserbo".

"Non e' vero, - ha replicato il togato Armando Spataro (Movimenti), gia' Pm a Milano - che le pratiche riguardanti Borrelli non siano state prese in considerazione: sono state valutate e sono state giudicate ininfluenti".

Significative, in relazione all'esito del voto, le seguenti parole dello stesso Spataro: "la storia di Borrelli e' la storia di un Procuratore che ha dato lustro, anche all'estero, non solo ad un ufficio, ma ad un intero sistema giudiziario".

CSM: CAIZZI PG CORTE APPELLO VENEZIA (AGI) - Roma, 17 mar.

- Il Consiglio Superiore della Magistratura ha conferito l'incarico di Procuratore generale della Corte di Appello di Venezia: il prescelto, all'unanimita', e' Giovanni Caizzi, che lascia le funzioni di Procuratore presso la Pretura di Milano.

Pugliese, 69 anni (e' nato a Bari il 21 gennaio 1930), magistrato dal settembre 1955, nel capoluogo veneto Caizzi va a prendere il posto di Mario Daniele, andato in pensione nel luglio '98.

Tra i nomi, 31, che concorrevano alla poltrona di pg di Venezia, quelli del pg di Cagliari, Francesco Pintus, del pg di Brescia, Marcello Torregrossa, del procuratore della Repubblica di Monza, Antonino Cusumano.

Nel corso della sua carriera Caizzi e' stato sostituto procuratore della Repubblica a Padova e a Milano, sostituto procuratore generale in questa seconda citta', successivamente procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica dello stesso capoluogo lombardo.

Questo incarico lo ha mantenuto fino all'ottobre '89, quando assunse quello di procuratore presso la Pretura.

CSM: FRANCO BILE PRESIDENTE AGGIUNTO CASSAZIONE (AGI) - Roma, 17 mar.

- Il Consiglio Superiore della Magistratura ha nominato il nuovo presidente aggiunto della Corte di Cassazione, cioe' il vice del primo presidente Ferdinando Zucconi Galli Fonseca: il prescelto, all'unanimita', e' Franco Bile, che lascia le funzioni di presidente di sezione della stessa Corte.

Da oltre 12 anni presiede le Sezioni Unite Civili.

Napoletano, 70 anni (nel capoluogo campano e' nato il 14 marzo 1929), entrato in magistratura nel maggio 1954, Bile va a prendere il posto di Antonio La Torre, nominato lo scorso dicembre procuratore generale della Suprema Corte.

CSM: MINALE PRESIDENTE TRIB.

SORVEGLIANZA MILANO (AGI) - Roma, 17 mar.

- Oltre all'assegnazione a Borrelli della poltrona di Pg della Corte di Appello di Milano, gli uffici giudiziari del capoluogo lombardo sono stati interessati ad un'altra nomina di vertice: il Csm ha conferito (all'unanimita') a Manlio Minale la presidenza del Tribunale di sorveglianza della citta'.

Napoletano, 59 anni da compiere il prossimo agosto, in magistratura dall'aprile del '65, Minale lascia l'incarico di procuratore aggiunto dello stesso capoluogo lombardo con funzioni di coordinatore della Dda locale.

GIUSTIZIA: NOMINE PG, E' GIA' POLEMICA (ANSA) - ROMA, 17 MAR - LA POLEMICA TRA LE CORRENTI DELLA MAGISTRATURA, GIA' DIVISE SULLA CANDIDATURA PACIOTTI ALLE ELEZIONI EUROPEE, TANTO DA METTERE A RISCHIO LA SOPRAVVIVENZA DEL NEONATO 'GOVERNO' DEI MAGISTRATI, SI E' RIACCESA AL CSM SULLE NOMINE DI PROCURATORI GENERALI.

PRIMA ANCORA CHE IL PLENUM 'METTESSE IL BOLLO' ALLA SCELTA FATTA IN COMMISSIONE DI NICOSIA PER LA POLTRONA DI PG DELLA CAPITALE, IL TOGATO DEI MOVIMENTI RIUNITI, SPATARO, MILANESE, HA BOLLATO COME ''INACCETTABILE'' LA SCELTA, FIRMATA ANCHE DAI SUOI COLLEGHI DI CORRENTE, DI PREFERIRE A D'AMBROSIO NICOSIA PERCHE' PIU' ANZIANO E PERCHE' IL NUMERO DUE DI BORRELLI RESTI LIBERO DI CORRERE ALLA POLTRONA DI PROCURATORE DI MILANO.

UN 'NON CI STO' UN PO' TROPPO DURO PER ESSERE CLASSIFICATO COME DIFESA D'UFFICIO.

IL LAICO DEL POLO MICHELE VIETTI E IL TOGATO (UNICOST) ETTORE FERRARA, LORO PARLANDO PER LE CORRENTI CHE RAPPRESENTANO, DOPO LA 'BOCCIATURA' DI D'AMBROSIO, HANNO PRECISATO CHE ''LA MANCATA NOMINA DEL PROCURATORE AGGIUNTO DI MILANO, DETERMINATA DALLA SINISTRA, NON PUO' ASSOLUTAMENTE PREFIGURARE PER L'ESCLUSO IPOTECHE'' SULLA SUCCESSIONE DI BORRELLI.SI DOVRA' VEDERE, QUINDI, SE LA MAGGIORANZA HA LA FORZA DI TENER FEDE ALLE ASSICURAZIONI CHE AVEVANO APPENA DATO PRIMA IL TOGATO DI MD VIAZZI, POI IL LAICO (DS) DI CAGNO: D'AMBROSIO NON E' STATO SCELTO COME PG DI ROMA PERCHE' C'E' ''L'ESIGENZA DI ASSICURARE CONTINUITA' DI DIREZIONE ALLA PROCURA DI MILANO IN VISTA DELL'ENTRATA IN VIGORE DEL GIUDICE UNICO'' (E OVVIAMENTE DELLA NOMINA A PG DI BORRELLI, SULLA QUALE SI VOTA IN SERATA).

PER ORA, DA FUORI DELLE STANZE DI PALAZZO DEI MARESCIALLI, E' INTERVENUTA SOLO TIZIANA MAIOLO (FI), RICORDANDO CHE SEMPRE PER UNA QUESTIONE D'ANZIANITA' IL CSM BOCCIO' FALCONE, CANDIDATO PROCURATORE A PALERMO E PRENDENDO LA PALLA AL BALZO PER RIPROPORRE DIVERSI CRITERI DI ELEZIONE DEI COMPONENTI TOGATI DEL CSM.

MA LA STAGIONE DELLE NOMINE E' APPENA INIZIATA.

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