18 MAR 1999

CSM - Plenum del 18 marzo 1999, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 2 min

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La seduta ha inizio alle 16.47 e termina alle 18.49 Presidenza del Consigliere Gianni Di Cagno e successivamente del vicepresidente Giovanni Verde Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: POLEMICHE ALLA CAMERA SU OCCUPAZIONE E DICHIARAZIONE VERDE (AGI) - Roma, 18 mar.

- "Non e' pervenuta alcuna pressione in questo senso.

Se fosse pervenuta non solo sarebbe stata respinta ma avrei contattato i colleghi di Rifondazione Comunista (oggi inizia il loro congresso, ndr) per chiedere di continuare i lavori, perche' queste cose non sono tollerabili.

In caso contrario, con una occupazione si bloccherebbero i
lavori di due organi costituzionali, il che sarebbe del tutto inaccettabile e inammissibile".

Con queste parole il Presidente della Camera, Luciano Vioalante, ha risposto alla richiesta di chiarimento di Marco Boato che, con parole durissime, aveva criticato le dichiarazioni attribuite al vice presidente del CSM, Giovanni Verde, in seguito all'occupazione dell'aula di Palazzo dei Marescialli da parte del personale amministrativo.

Se e' vero - ha precisato Boato - che Verde si e' rivolto prima al ministro della giustizia e successivamente al Presidente della Repubblica - il quale e' anche Presidente del CSM - " perche' intervenga sul potere legislativo per impedirgli di assolvere alla sua responsabilita', il fatto non ha precedenti nella storia repubblicana".

Se le parole di Verde - ho poi sottilineato Boato - che "stimo moltissimo fossero vere siamo, al limite di comportamenti che in passato si chiamavano di 'eversione costituzionale'.

Possiamo rinviare l'esame del Ddl per ragioni di tempo - ha aggiunto Boato - ma e' opportuno che si dica un parola pacata e forte a tutela dell'autonomia e della indipendenza del Parlamento, espressione della sovranita' popolare".

Su questa vicenda sono intervenuti numerosi deputati.

In particolare l' opposzione che ha criticato duramente sia l'occupazione dell'aula ma soprattutto le dichirazioni del vice presidente del CSM.

L'occupazione dell'aula del CSM da parte del personale amministrativo che e' tutto in prestito dal Ministero di Grazia e Giustizia e' intervenuta in seguito alla proposta del Governo di destinare soltanto la meta' dei posti dei 230 dipendenti con un concorso interno.

Il Governo ha presentato la modifica nell'ambito del provvedimento che riordina la carriera dei Prefetti e dei Diplomatici.

Nel corso dell'esame nell'aula di Montecitorio, nel ddl delega sono state comprese altre categorie come la Polizia penitenziaria e il personale del CSM.

E questo soprattutto per risolvere un problema storico, cioe' dotare il CSM di un suo organico proprio e non piu' dipendente dal Ministero di Grazia e Giustizia.

Il Ministero, infatti, essendo sotto organico, avrebbe potuto da un momento all'altro, avendone il diritto, rivendicare i suoi impiegati.

I 230 dipendenti del CSM vogliano in sostanza essere tutti cooptati e non fare il concorso che stabilisce per loro solo il 50% dei posti disponibili.

Da qui l'occupazione di questa mattina e le dichiarazioni di Verde.

CSM: VERDE REPLICA A POLEMICHE IN PARLAMENTO (AGI) - Roma, 18 mar.

- "Il Vice Presidente del CSM ha cercato di informare il Presidente della Repubblica, che e' anche Presidente del CSM, dello stato di agitazione del personale e del fatto che, per la prima volta da quando il Consiglio ha iniziato ad operare, si e' reso necessario rinviare una seduta del plenum per problemi sindacali del personale amministrativo".

Replica cosi', in terza persona, in un comunicato stampa diffuso questa sera, il prof.

Giovanni Verde, vicario del Capo dello Stato a Palazzo dei Marescialli, in riferimento alle reazioni che ci sono state in Parlamento alla protesta del personale amministrativo del Consiglio ed alle iniziative prese dallo stesso Vice Presidente."Qualora fosse riuscito a mettersi in contatto con il Capo dello Stato, il che fino ad ora non e' stato possibile - prosegue Verde, sempre in terza persona - il Vice Presidente del Csm avrebbe a Lui rappresentato l'istanza del personale che preferisce che il Governo ritiri la proposta di istituzione del ruolo organico piuttosto che vedere approvato un provvedimento che sacrifica professionalita' acquisite, dopo molti anni di esperienza lavorativa, dagli attuali dipendenti amministrativi del Consiglio e che rischia di lacerarli, per le inevitabili rivalita', all'atto del concorso".

(ANSA) - ROMA, 18 MAR - INVESTITO DALLE CRITICHE DI PARLAMENTARI PER AVER DETTO CHE INTENDEVA SOLLECITARE UN INTERVENTO DEL CAPO DELLO STATO SULL'EMENDAMENTO AL PROVVEDIMENTO SULLE CARRIERE CHE RIGUARDA IL CSM, IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, GIOVANNI VERDE, HA DIFFUSO UNA NOTA PER PRECISARE IL SENSO DELLA SUA INIZIATIVA.

VERDE SOTTOLINEA DI AVER ''CERCATO DI INFORMARE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, CHE E' ANCHE PRESIDENTE DEL CSM, DELLO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE E DEL FATTO CHE, PER LA PRIMA VOLTA DA QUANDO IL CONSIGLIO HA INIZIATO AD OPERARE, SI E' RESO NECESSARIO RINVIARE UNA SEDUTA DEL PLENUM PER PROBLEMI SINDACALI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO''.

IL VICEPRESIDENTE DEL CSM FA PRESENTE CHE SE FOSSE RIUSCITO A METTERSI IN CONTATTO CON IL CAPO DELLO STATO, ''IL CHE FINO AD ORA NON E' STATO POSSIBILE'', GLI AVREBBE ''RAPPRESENTATO L'ISTANZA DEL PERSONALE CHE PREFERISCE CHE IL GOVERNO RITIRI LA PROPOSTA DI ISTITUZIONE DEL RUOLO ORGANICO PIUTTOSTO CHE VEDERE APPROVATO UN PROVVEDIMENTO CHE SACRIFICA PROFESSIONALITA' ACQUISITE, DOPO MOLTI ANNI DI ESPERIENZA LAVORATIVA, DAGLI ATTUALI DIPENDENTI AMMINISTRATIVI DEL CSM E CHE RISCHIA DI LACERARLI PER LE INEVITABILI RIVALITA' ALL'ATTO DEL CONCORSO''.

CSM: DAL PLENUM SOLIDARIETA' AL PERSONALE, APPROVATO DOCUMENTOSERVE SOLUZIONE CHE SALVAGUARDI PATRIMONIO PROFESSIONALITA' Roma, 18 mar.

(Adnkronos) - Il Csm esprime solidarieta' al personale amministrativo di Palazzo dei Marescialli, che protesta contro il progetto di riorganizzazione prevista nel provvedimento di riordino delle carriere diplomatiche e prefettizie.

E lo fa in un documento, approvato all'unanimita' dal plenum, nel quale rivendica il ruolo autonomo del personale e auspica che venga trovata una soluzione in grado di salvaguardare il patrimonio di professionalita' all'interno del Consiglio.

Tutto cio', si precisa, senza voler interferire con il Parlamento.

Il documento e' stato affidato al vicepresidente Giovanni Verde, che ora -si sostiene a Palazzo dei Marescialli- dovrebbe sottoporlo al Capo dello Stato, nella sua qualita' di presidente del Csm, ai presidenti di Camera e Senato e al ministro di Grazia e Giustizia.

La protesta dei 230 dipendenti di Palazzo dei Marescialli riguarda un emendamento presentato dal governo, in base al quale meta' degli attuali posti verrebbe assegnata attraverso un concorso esterno.

Gia' stamattina il personale amministrativo ha occupato per qualche ora l'Aula plenaria del Csm.

E per domani e' stata convocata un'altra assemblea, che dovrebbe impedire il regolare svolgimento della riunione della sezione disciplinare.

In quella sede i dipendenti decideranno se proclamare uno sciopero.

Il documento approvato dall'assemblea di Palazzo dei Marescialli e' stato messo nero su bianco al termine di un dibattito, al quale hanno assistito molti dei dipendenti.

''Non posso che esprimere amarezza -ha detto il consigliere laico Graziella Tossi Brutti (Ds)- per l'improvvisazione con cui la questione, all'ultimo momento, e' stata stravolta da un sub-emendamento illegittimo e incostituzionale.

La battaglia per l'autonomia amministrativa -ha sottolineato- e' il completamento necessario dell'autonomia del Csm''.

''Dobbiamo cercare in tutti i modi -ha avvertito Tossi Brutti- di cambiare quel provvedimento.

Il Consiglio deve dare mandato al vicepresidente di rappresentare tutto il nostro sconcerto per la decisione''.

A mettere in guardia dai rischi dell'emendamento presentato dal governo e' stato anche Sergio Pastore Alinante, laico di Prc.

''Ci troviamo di fronte -ha osservato- chi non vuole un Consiglio autonomo e indipendente.

Questo e' il punto reale della questione''.

(ANSA) - ROMA, 18 MAR - ''CONTRADDITTORIA'' E ''DEL TUTTO INIDONEA AD ASSICURARE LA FUNZIONALITA' '' DEL CSM: COSI' L'ASSEMBLEA DI PALAZZO DEI MARESCIALLI GIUDICA LA FORMULAZIONE DEFINITIVA DEL DISEGNO DI LEGGE DELEGA SUL RUOLO AUTONOMO DEL PERSONALE NEL DOCUMENTO APPROVATO OGGI.

PREMESSO ''L'AUSPICIO CHE, DOPO PIU' DI 40 ANNI, IL CSM POSSA REALIZZARE PIENAMENTE LA PROPRIA AUTONOMIA, SENZA DOVER PIU' DIPENDERE DAI 'DISTACCHI' DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA'', IL PLENUM BOCCIA SENZA APPELLO IL NUOVO TESTO CHE RISCHIA DI ''CREARE NEL PERSONALE AMMINISTRATIVO FORTI TENSIONI''.

''LAICI'' E ''TOGATI'' SPERANO QUINDI ''VIVAMENTE CHE GOVERNO E PARLAMENTO VALUTINO, IN TUTTA LA LORO COMPLESSITA', I DELICATI PROBLEMI ISTITUZIONALI SOTTESI AD UNA QUESTIONE SOLO APPARENTEMENTE DI CARATTERE AMMINISTRATIVO E PERVENGANO A SOLUZIONI IDONEE SIA AD ASSICURARE L'AUTONOMIA E L'INDIPENDENZA DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, SIA A SALVAGUARDARE LE PROFESSIONALITA' ACQUISITE DAL PERSONALE IN LUNGHI ANNI DI LAVORO''.

''IN UN MOMENTO IN CUI STANNO PER VEDERE LA LUCE STORICHE RIFORME DELL' AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA -CONCLUDE IL DOCUMENTO- DEV'ESSERE CHIARO CHE DIFFICOLTA' OPERATIVE DEL CSM, DERIVANTI DALLO STATO DI TENSIONE CREATOSI NEL PERSONALE, RISCHIANO DI RIVERBERARSI NEGATIVAMENTE SUL COMPLESSO PROCESSO ORGANIZZATIVO IN ATTO''.

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