24 MAR 1999

CSM - Plenum del 24 marzo 1999, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 ore 10 min

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La seduta ha inizio alle 10.35 e termina alle 14.46 Presidenza del vicepresidente Giovanni Verde Il CSM nelle agenzie di stampa CSM:MERCOLEDI' IL CONCORSO PER IL POSTO LASCIATO DA BORRELLI (ANSA) - ROMA, 22 MAR - TRA DUE GIORNI PARTIRA' LA ''CORSA'' PER ''CONQUISTARE'' IL POSTO DI PROCURATORE PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, LASCIATO LIBERO DA FRANCESCO SAVERIO BORRELLI, NOMINATO SEI GIORNI FA PROCURATORE GENERALE DEL CAPOLUOGO LOMBARDO.

MERCOLEDI' INFATTI L'ASSEMBLEA DI PALAZZO DEI MARESCIALLI DARA' CERTAMENTE IL VIA AL CONCORSO PER LA SUCCESSIONE DI BORRELLI, DOPO UNA PROPOSTA IN QUESTO SENSO
FORMULATA OGGI DALLA COMMISSIONE PER GLI INCARICHI DIRETTIVI.

IL CANDIDATO ''FAVORITO'' RESTA IL PROCURATORE AGGIUNTO DI MILANO GERARDO D'AMBROSIO CHE INTANTO HA REVOCATO LA DOMANDA CHE AVEVA PRESENTATO PER IL POSTO DI PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI.

IL COORDINATORE DEL POOL MANI PULITE DOVREBBE POTER CONTARE GIA' SU UN VASTO SCHIERAMENTO: ''BOCCIANDOLO'' NELLA SCORSA SETTIMANA PER L'INCARICO DI PG DELLA CAPITALE, I CONSIGLIERI DI SINISTRA GLI AVEVANO DATO UNA SORTA DI INVESTITURA UFFICIALE.

ED AI VOTI DEI CONSIGLIERI DI MAGISTRATURA DEMOCRATICA E DEI DS, DOVREBBERO SOMMARSI QUELLI DEGLI ALTRI CONSIGLIERI DELL'AREA DI CENTRO SINISTRA, DEI MOVIMENTI RIUNITI E DI MAGISTRATURA INDIPENDENTE.

UN VENTAGLIO DI FORZE CHE SULLA CARTA DISPONE DI 17 VOTI E CHE DUNQUE RIUSCIREBBE A PREVALERE ANCHE IN PRESENZA DI UN'EVENTUALE OPPOSIZIONE DI UNICOST, IL GRUPPO DI MAGGIORANZA DELLA MAGISTRATURA, E DEI LAICI DEL POLO.

CSM: A CONCORSO POSTO BORRELLI, PROSEGUE VALZER POLTRONE (ANSA) - ROMA, 24 MAR - IL PLENUM DEL CSM HA UFFICIALMENTE MESSO A CONCORSO CON UNA PROCEDURA D'URGENZA IL POSTO DI PROCURATORE PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, LASCIATO DA FRANCESCO SAVERIO BORRELLI, NOMINATO AL VERTICE DELLA PROCURA GENERALE DEL CAPOLUOGO LOMBARDO.

GLI ASPIRANTI AVRANNO VENTI GIORNI DI TEMPO PER PRESENTARE LA LORO CANDIDATURA, PROROGATI DI ALTRI 10 PER CHI DECIDE DI INOLTRARE LA DOMANDA ATTRAVERSO I CAPI DEGLI UFFICI.

IL ''NUMERO DUE'' DELLA PROCURA DI MILANO, GERARDO D'AMBROSIO, CONTINUA AD ESSERE CONSIDERATO IL ''FAVORITO'', VISTO CHE, SECONDO INDISCREZIONI, AVREBBE DALLA SUA GIA' LA MAGGIORANZA DELL'ASSEMBLEA DI PALAZZO DEI MARESCIALLI UN QUADRO PIU' CHIARO SI POTRA' AVERE SOLO FRA UN MESE, QUANDO CIOE' SARANNO SCADUTI I TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE.

E UNA DECISIONE SI AVRA' DIFFICILMENTE PRIMA DI GIUGNO.

PRIMA DI QUELLA DATA IL PLENUM DI PALAZZO DEI MARESCIALLI DOVREBBE ESSERSI INVECE PRONUNCIATO SULL'ASSEGNAZIONE DI UN ALTRO UFFICIO DIRETTIVO CHE POTREBBE AVERE UN EFFETTO-DOMINO SU ALTRE PROCURE: SI TRATTA DELL' INCARICO DI PROCURATORE GENERALE DI MESSINA, CHE VEDE TRA I CANDIDATI PIU' ''TITOLATI'' FRANCESCO MARZACHI',ATTUALMENTE PROCURATORE CAPO DI TORINO.

SE FOSSE EFFETTIVAMENTE NOMINATO AL VERTICE DELLA PROCURA GENERALE DI MESSINA, MARZACHI' LASCEREBBE SCOPERTO UN POSTO, AL QUALE, SECONDO VOCI RICORRENTI PER ORA SMENTITE,SAREBBE INTERESSATO L'ATTUALE PROCURATORE DI PALERMO, GIANCARLO CASELLI.

E SEMPRE PRIMA DELLA PROCURA DI MILANO IL CSM DOVREBBE OCCUPARSI DI UN ALTRO UFFICIO DEL CAPOLUOGO LOMBARDO, IL TRIBUNALE, RIMASTO SENZA TITOLARE.

IN QUESTO CASO I TERMINI DEL CONCORSO SONO GIA' SCADUTI E LE PRIME POSIZIONI TRA GLI ASPIRANTI SONO RICOPERTE DA VITTORIO CARDACI, PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI MONZA, CARLO CARLESI, PROCURATORE PRESSO LA PRETURA DI ALESSANDRIA, GIOVANNI LO TURCO, PRESIDENTE DI SEZIONE ALLA CORTE D'APPELLO DI ROMA E DARIO PURCARO, PRESIDENTE DI SEZIONE AL TRIBUNALE DI MILANO.

IN ''CORSA'', MA SEMBRA CON POCHE CHANCHE, C' E' ANCHE GIUSEPPE TARANTOLA, ANCH' EGLI PRESIDENTE DI SEZIONE AL TRIBUNALE DI MILANO, CHE HA PRESIEDUTO IL PROCESSO CUSANI.

DI IMMINENTE ASSEGNAZIONE E' INVECE LA PRESIDENZA DI UN ALTRO TRIBUNALE, QUELLO DI NAPOLI, PER IL QUALE E' IN ''GARA'' ANCHE L'ATTUALE PROCURATORE CAPO DEL CAPOLUOGO CAMPANO AGOSTINO CORDOVA, CHE PERO' VIENE GIA' RITENUTO ''FUORI GIOCO''.

DOMANI LA COMMISSIONE PER GLI INCARICHI DIRETTIVI DOVREBBE PRESENTARE LA SUA PROPOSTA AL PLENUM, CHE MOLTO PROBABILMENTE CONTERRA' PIU' DI UN NOME.

ALLA VIGILIA VENGONO DATI PER FAVORITI TRE MAGISTRATI CHE PRESTANO SERVIZIO A NAPOLI: FRANCESCO D' ALESSANDRO, PRESIDENTE VICARIO DELLA CORTE D' APPELLO, GIOVANNI DE ROSA, PRETORE DIRIGENTE E RENATO VUOSI, PRESIDENTE DEI GIP.

CSM: FOTOGRAFATA PER CHANEL, CAMPANATO VERSO L''ASSOLUZIONE' PRIMA COMMISSIONE PROPONE ARCHIVIAZIONE PRATICA Roma, 22 mar.

(Adnkronos) - Ancora un punto a favore di Graziana Campanato, presidente del Tribunale dei minorenni di Venezia, finita nei guai al Csm per essere apparsa su una brochure dedicata a Coco Chanel.

Un'apparizione che aveva rischiato di farle perdere la 'promozione' alla presidenza del Tribunale dei minori della citta' lagunare.

Ma ora il suo 'caso' sembra proprio avviato a conclusione: all'unanimita', infatti, la Prima Commissione di Palazzo dei Marescialli ha deciso di proporre al plenum l'archiviazione della pratica aperta dopo le polemiche.

Tocchera' ora all'assemblea dire la parola finale.

La vicenda risale allo scorso gennaio.

Il Csm doveva discutere la nomina del nuovo presidente del Tribunale dei minorenni di Venezia, poltrona per la quale la Campanato era l'unico candidato.

Ma la sua 'promozione' veniva subito messa in discussione e considerata da alcuni consiglieri inopportuna, viste le foto (in particolare quella che la ritraeva in toga vicino ad un abito da sera) e le interviste che il magistrato aveva rilasciato per la brochure dei 100 anni della nascita di Coco Chanel.

Per due ore era andato avanti il dibattito a Palazzo dei Marescialli, tra evocazioni di Marilyn Monroe e dei suoi profumi e difesa del 'mito' di Coco Chanel, ricordata come una paladina dell'emancipazione femminile.

Alla fine, pero', era passata la linea dei difensori del magistrato: alla presidenza del Tribunale dei minorenni, la Campanato era stata nominata con un solo voto contrario, quella di Fabio Massimo Gallo (Mi), e le astensioni dell'intero gruppo di Unicost e dei laici del Polo.

E il 'verdetto' di oggi segna una nuova 'vittoria' a suo favore.

CRIMINALITA': CSM, SI INTERVENGA SU PRESCRIZIONE REATI (ANSA) - ROMA, 23 MAR - SOSPENDERE PER TUTTA LA DURATA DEL PROCESSO PENALE I TERMINI DI PRESCRIZIONE DEI REATI.

MENTRE IL MONDO POLITICO SI SPACCA SUL ''PACCHETTO SICUREZZA'', IL CSM OFFRE AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA OLIVIERO DILIBERTO LA PROPRIA ''RICETTA'' PER AFFRONTARE UNO DEI FENOMENI DI MAGGIORE ALLARME SOCIALE, LE SCARCERAZIONI PER DECORRENZA DEI TERMINI DI CUSTODIA CAUTELARE DEI BOSS MAFIOSI.

LA PROPOSTA E' CONTENUTA IN UNA DELIBERA APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA E SU CUI GIOVEDI' PROSSIMO DOVRA' PRONUNCIARSI L'ASSEMBLEA DI PALAZZO DEI MARESCIALLI SETTE PAGINE PER DIRE CHE NE' IL GIUDICE UNICO, NE' L'AUMENTO DI ORGANICO DEI MAGISTRATI IPOTIZZATO DAL GUARDASIGILLI, NE' LA DEPENALIZZAZIONE DEI REATI MINORI POSSONO NELL'IMMEDIATO PORTARE AD UN'APPREZZABILE RIDUZIONE DEGLI ''INTOLLERABILI TEMPI DEL PROCESSO PENALE'', CAUSA PRINCIPALE DELLE SCARCERAZIONI TEMPI CHE OLTRETUTTO, AVVERTE LA COMMISSIONE, POTREBBERO ULTERIORMENTE ALLUNGARSI CON UNA FORMULAZIONE TROPPO RIGIDA DELLA COSTITUZIONALIZZAZIONE DEL GIUSTO PROCESSO.

SOLTANTO INVECE UN INTERVENTO SUI TERMINI DI PRESCRIZIONE DEI REATI POTREBBE DARE QUALCHE EFFETTO DA SUBITO.

''SE LA PRESCRIZIONE NON DECORRESSE DURANTE IL PROCESSO, L'IMPUTATO NON AVREBBE ALCUN INTERESSE - SOTTOLINEA LA COMMISSIONE - A STRATEGIE DIFENSIVE DILATORIE E SAREBBE INCENTIVATO A RICORRERE A RITI ALTERNATIVI''.

RITI ALTERNATIVI FINORA FALLITI PROPRIO PERCHE' - SCRIVE LA COMMISSIONE - ''I TEMPI ORDINARI DEL PROCESSO RENDONO PRESSOCCHE' CERTA LA PRESCRIZIONE DEL REATO''.

UN MODO PER INCENTIVARLI POTREBBE ESSERE QUELLO DI RENDERE PROVVISORIAMENTE ESECUTIVA LA SENTENZA D'APPELLO DI CONDANNA CHE CONFERMI QUELLA DI PRIMO GRADO MA IN QUESTO CASO SI PORREBBERO ''PROBLEMI ASSAI DELICATI DI COORDINAMENTO CON L'ARTICOLO 27 DELLLA COSTITUZIONE'' SULLA PRESUNZIONE DI INNOCENZA SINO ALLA SENTENZA DEFINITIVA.

LA SOSPENSIONE DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE DEI REATI DALLA DATA DEL DECRETO CHE DISPONE IL GIUDIZIO SINO AL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA SENTENZA, INVECE, NON SAREBBE ''LESIVA DI ALCUNA GARANZIA COSTITUZIONALE DEL CITTADINO IMPUTATO'' ED IN PIU' ASSICUREREBBE ''IL DIRITTO DELL'IMPUTATO E QUELLO DELLA VITTIMA-COLLETTIVITA' A UN VERO 'GIUSTO PROCESSO' NEL QUALE LE GARANZIE INDIVIDUALI VENGANO PIENAMENTE RISPETTATE E I CUI ESITI NON POSSANO ESSERE VANIFICATI DAL DECORSO DELLA PRESCRIZIONE''.

CSM: DIPENDENTI IN AGITAZIONE, FORSE SCIOPERO DOPO PASQUACONTINUA LA PROTESTA CONTRO EMENDAMENTO GOVERNO Roma, 23 mar.

(Adnkronos) - Stato di agitazione al Csm.

A protestare sono i 230 dipendenti amministrativi, scesi sul piede di guerra contro un emendamento del governo che riserva soltanto alla meta' dell'organico attuale la possibilita' di continuare a lavorare a Palazzo dei Marescialli.

Per il momento, hanno deciso che si asterranno dagli straordinari.

Ma non e' escluso che si ricorra anche allo sciopero, la cui data dovrebbe essere fissata dopo Pasqua.

L'emendamento della 'discordia' e' contenuto nella legge sul riordino delle carriere prefettizie e diplomatiche e si riferisce all'articolo sull'autonomia del personale amministrativo del Csm: la norma stabilisce che gli attuali posti vengano messi a concorso, ma che soltanto il 50% venga riservato a chi gia' lavora in Consiglio.

L'altro 50% verra' assegnato a persone esterne all'attuale organico.

Dopo il rinvio della scorsa settimana, l'assemblea di Montecitorio tornera' a discutere il provvedimento nel pomeriggio.

Ma, secondo quanto hanno riferito i rappresentanti sindacali del personale del Csm, il governo non avrebbe alcuna intenzione di ritirare l'emendamento.

E lo stesso ministro della Giustizia Oliviero Diliberto non ha risposto alla richiesta di un incontro avanzata dai sindacati interni.

Da qui, la decisione di proclamare lo stato di agitazione.

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