24 MAR 1999

CSM - Plenum del 24 marzo 1999, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 ore 17 min

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La seduta ha inizio alle 16.30 e termina alle 20.47Presidenza del vicepresidente Giovanni Verde Il CSM nelle agenzie di stampa GIUSTIZIA: CSM 'PROMUOVE' DECRETO 'SALVAPROCESSI'POSITIVO L'INTERVENTO DEL GOVERNO Roma, 24 mar.

- (Adnkronos) - Giudizio ''positivo'' dal Csm al decreto legge 'salvaprocessi'.

Il via libera al provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri il 19 febbraio scorso per rimediare a due pronunce della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione, e' contenuto in un documento proposto dalla commissione Riforma di Palazzo dei Marescialli.

Documento che tra oggi e
domani verra' discusso dall'assemblea plenaria.

Il dl contiene nuove norme sulle competenze delle Corti d'Assise e sull'interrogatorio di garanzia.

I consiglieri di Palazzo dei Marescialli concordano con la scelta di affidare al presidente del collegio giudicante o ad un componente da lui delegato il compito di effettuare il cosiddetto 'interrogatorio di garanzia'.

Una scelta, osservano, che ''non svilisce il significato e la funzione di garanzia dell'interrogatorio''.

Anzi, poiche' si tratta essenzialmente di controllare se continuino ad esistere le esigenze cautelari, sarebbe ''inutile'' affidarlo al collegio.

Mentre e' ''opportuno'' che lo stesso collegio venga ''tenuto 'lontano' dal contatto con una probabile fonte di prova''.

Apprezzamento viene poi espresso nel parere alla norma transitoria che disciplina il regime dei procedimenti in corso all'entrata in vigore del decreto.

Positivo e' anche il giudizio espresso sulla parte del dl che riguarda la competenza della Corte d'Assise.

Un intervento opportuno, sollecitato dalla sentenza con cui le Sezioni Unite della Cassazione avevano stabilito che, di fatto, la competenza per i reati di rapina aggravata ed estorsione spetta alle Corti d'Assise e non ai Tribunali.

Una pronuncia, sottolineano i consiglieri di Palazzo dei Marescialli, che rischiava di ''travolgere un rilevante numero di processi in corso'' e di arrivare ''alla scadenza dei termini massimi di custodia cautelare'' per un ''rilevante numero'' di boss mafiosi.

E l'intervento del governo, sottolinea il documento della Commissione del Csm, ha evitato anche un altro rischio: trasferire alle Corti d'Assise una ''vasta fascia di procedimenti penali'' finora gestiti dai Tribunali si sarebbe tradotto in ''un incremento assolutamente intollerabile'' dei carichi di lavoro di quegli uffici.

Incremento tale, avvertono i consiglieri di Palazzo dei Marescialli, da mettere ''in crisi la stessa funzionalita' degli organi giudicanti''.

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - IL CSM ''PROMUOVE'' IL DECRETO SALVAPROCESSI VARATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI NEL FEBBRAIO SCORSO CHE HA MODIFICATO LE COMPETENZE DELLA CORTE D'ASSISE E CHE, DANDO SEGUITO A UNA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, HA ESTESO L'INTERROGATORIO DI GARANZIA PER L'IMPUTATO SOTTOPOSTO A CUSTODIA CAUTELARE SINO ALL'APERTURA DEL DIBATTIMENTO.

IN UN PARERE AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA OLIVIERO DILIBERTO, CHE AVEVA PRESENTATO IL PROVVEDIMENTO, LA COMMISSIONE RIFORMA DELL'ORGANO DI AUTOGOVERNO DEI GIUDICI ESPRIME UN GIUDIZIO ''POSITIVO'' SULLA RIFORMA.

TRA LE NORME PIU' APPREZZATE, QUELLA CON LA QUALE E' STATO STABILITO CHE QUANDO SULLA MISURA CAUTELARE DEVE DECIDERE UN GIUDICE COLLEGIALE, ALL'ASSUNZIONE DELL'INTERROGATORIO DI GARANZIA PROCEDE IL PRESIDENTE: ''LA DISPOSIZIONE, SUGGERITA DA INTUIBILI RAGIONI DI NATURA ORGANIZZATIVA - SCRIVE LA COMMISSIONE- NON SVILISCE IL SIGNIFICATO E LA FUNZIONE DI GARANZIA DELL'INTERROGATORIO CHE, ESSENDO RIVOLTO ESSENZIALMENTE AL CONTROLLO DELLA PERSISTENZA DELLE ESIGENZE CAUTELARI, INUTILMENTE SAREBBE CONDOTTO DAL COLLEGIO''.

QUANTO ALL'INTERVENTO SULLA COMPENTENZA DELLA CORTE D'ASSISE CHE HA FATTO SEGUITO A UNA SENTENZA DELLA CASSAZIONE, ''IL MINISTRO CON SENSIBILITA' GIURIDICA HA INTUITO IL PERICOLO DI AFFIDARE LA COMPETENZA PER I REATI DI RAPINA AGGRAVATA E DI ESTORSIONE AD OSCILLANTI DECISIONI GIURISPURDENZIALI''.

CSM: NUOVI PROCURATORI AGGIUNTI A ROMA E NAPOLI (AGI) - Roma, 24 mar.

- Pasquale Lapadura procuratore aggiunto a Roma, Giuglielmo Palmeri procuratore aggiunto a Napoli: gli incarichi sono stati conferiti questa sera dal Consiglio Superiore della Magistratura riunito in seduta plenaria.

Lapadura, siciliano, 61 anni (e' nato a Caltanissetta il 12 settembre 1937), magistrato dall'agosto 1963, lascia le funzioni di sostituto procuratore presso la stessa Procura della capitale.

Va a prendere il posto di Giuseppe Volpari, andato in pensione lo scorso ottobre.

Palmeri, napoletano, 58 anni (nel capoluogo campano e' nato il 6 ottobre 1940), magistrato dall'aprile '65, lascia l'incarico di procuratore aggiunto alla Direzione Nazionale Antimafia.

Diviene uno dei vice di Agostino Cordova.

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