11 DIC 2003

CSM - Plenum dell'11 dicembre 2003

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 39 min

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All'ordine del giorno: 1) Partecipazione ad udienze di un procuratore aggiunto senza autorizzazione 2) Incontri di studio 3) Formazione delle tabelle per l'organizzazione degli Uffici Giudiziari per il biennio 2004/05 4) Pratiche di Ottava Commissione 5) Pratiche ex art.

45 6) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum dell'11 dicembre 2003", registrato giovedì 11 dicembre 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 39 minuti.
  • Presidente

    La seduta, segretata <strong>alle 10.05</strong>, torna pubblica <strong>alle 10.09</strong> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.05</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche provenienti dal giorno prima
    0:00 Durata: 20 sec
  • Paolo Arbasino (Movimento per la giustizia), relatore, che si esprime sugli emendamenti, quindi il Presidente, dialogando col relatore; interviene Menditto, replica il relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Partecipazione ad udienze di un procuratore aggiunto senza autorizzazione</strong>
    0:00 Durata: 9 min 37 sec
  • Presidente e poi Aghina, relatore

    <em>Approvata</em> Ordine del giorno odierno Pratiche di Nona Commissione <strong>Incontri di studio</strong> La riforma del diritto del lavoro
    0:09 Durata: 1 min 21 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvata</em> Le indagini difensive
    0:11 Durata: 1 min 14 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN)), relatore

    <em>Approvata</em> Medicina legale
    0:12 Durata: 43 sec
  • Maria Giuliana Civinini (MD), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Accertamento condizioni ammissione a concorso</strong>
    0:13 Durata: 24 sec
  • Aghina

    <em>Costituzione in giudizio</em> <strong>Ricorso</strong>
    0:13 Durata: 19 sec
  • Giuseppe Di Federico (membro laico(FI)), Presidente della Nona Commissione, relatore

    <em>Resistenza</em> Altro ricorso
    0:13 Durata: 23 sec
  • Buccico, relatore

    <em>Resistenza</em> Altro ricorso
    0:14 Durata: 11 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Richiesta rilascio copie</strong>
    0:14 Durata: 16 sec
  • Mammone, relatore

    <em>Approvata</em>
    0:14 Durata: 10 sec
  • Giuseppe Di Federico (membro laico(FI)), relatore

    <em>Approvata</em> Altro ricorso
    0:14 Durata: 29 sec
  • Presidente e poi Tenaglia, relatore, Buccico, Fici e Marini: il Presidente organizza la discussione della pratica

    Ordine del giorno aggiunto <strong>Formazione delle tabelle per l'organizzazione degli Uffici Giudiziari per il biennio 2004/05</strong>
    0:15 Durata: 2 min 46 sec
  • Lanfranco Maria Tenaglia (Unicost), Presidente della Settima Commissione, relatore

    Relazione: profili generali
    0:18 Durata: 25 min 13 sec
  • Paolo Arbasino (Movimento per la giustizia), relatore

    Seconda parte della relazione: permanenza ultradecennale dei Magistrati
    0:43 Durata: 8 min 18 sec
  • Lanfranco Maria Tenaglia (Unicost), relatore

    Terza parte della relazione: i GOT
    0:51 Durata: 6 min 50 sec
  • Paolo Arbasino (Movimento per la giustizia), relatore

    Quarta parte della relazione: l'organizzazione degli Uffici dei PM
    0:58 Durata: 10 min 59 sec
  • Lanfranco Maria Tenaglia (Unicost), relatore

    Quinta parte della relazione: precisazioni sulla parte generale
    1:09 Durata: 6 min 5 sec
  • Presidente rinvia la discussione alla settimana successiva

    1:15 Durata: 31 sec
  • Presidente e poi Arbasino, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Modifica decorrenza applicazione</strong> Dr. Cervelli
    1:16 Durata: 56 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Costituzione in giudizio</em> <br>Pratiche di Ottava Commissione <strong>Ricorso</strong> Avv. Anglani
    1:17 Durata: 35 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Decadenza</strong> Dr. Cavagnoli
    1:17 Durata: 3 min 20 sec
  • Wladimiro De Nunzio (Unicost), relatore

    <em>Approvate</em> Altri ricorsi
    1:20 Durata: 1 min 9 sec
  • Presidente e poi Fici per un emendamento, quindi Marini, Meliadò, Di Federico, Lo Voi e Aghina; di nuovo Fici che legge l'emendamento; interviene Stabile nella discussione sugli emendamenti

    Voto sull'emendamento: <em>accolto</em><br>Voto sulla delibera così emendata: <em>approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 11.48</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> GIUSTIZIA:MENDITTO,INCARICHI EXTRA? SONO QUASI TUTTI DOCENZE <br>DIFFUSI DATI PARZIALI PER INTACCARE FIDUCIA CITTADINI (ANSA) - ROMA, 11 DIC - ''Bisogna dire con chiarezza che non vi e' alcun rapporto tra i pochi incarichi autorizzati oggi ai magistrati e la durata dei processi eccessivamente lunga per le norme esistenti e per le poche risorse stanziate dal governo''. Francesco Menditto, consigliere del Csm, contraddice i dati sugli incarichi extragiudiziari ai magistrati pubblicati dal ''Corriere della sera'' e dal ''Giornale'' e la lettura che ne e' stata data dai due quotidiani. ''Purtroppo siamo abituati all'utilizzo di dati parziali ed offerti 'in modo suggestivo' per motivare conclusioni che portano ad intaccare la fiducia dei cittadini nella magistratura - commenta sconsolato il consigliere - Da tempo non esiste un problema di incarichi extragiudiziari ai magistrati perche' il CSM ha assunto progressivamente un rigore sempre maggiore non autorizzando tutti quelli che potevano appannare l'immagine di indipendenza della magistratura (come gli arbitrati, gli incarichi conferiti da privati e da enti pubblici) ed oggi la gran parte degli incarichi consiste in docenze di poche ore''. ''Se si vogliono fornire dei dati corretti e non in modo strumentale - aggiunge- e' sufficiente ricordare che dall'agosto 2002 al luglio 2003 sono stati emessi dal CSM 1760 provvedimenti: 555 in cui si e' preso atto che si trattava di attivita' non soggette ad alcuna autorizzazione (ad esempio relazioni a convegni o l'essere componente della commissione per gli esami d'avvocato come impone la legge) e 1021 autorizzazioni per incarichi di insegnamento, mediamente di circa 10 ore annue, di cui 2/3 presso le scuole di specializzazione in cui e' obbligatoria la docenza dei magistrati''. BOCCIATO RICORSO CORDOVA CONTRO TRASFERIMENTO IN CASSAZIONE (ANSA) - ROMA, 11 DIC - Nuova sconfitta per il Procuratore di Napoli, Agostino Cordova, nella partita che lo vede in contrapposizione al Csm. Il Tar del Lazio ha infatti respinto il ricorso con il quale il magistrato aveva chiesto di sospendere la delibera del Csm cha ha disposto il suo trasferimento alla Corte di Cassazione con funzioni di consigliere. A questo punto, perche' il provvedimento di Palazzo dei Marescialli possa diventare operativo, occorre che sia controfirmato dal ministro della Giustizia, Roberto Castelli.<br>(AGI) - Roma. 11 Dic. - Il Consiglio Superiore della Magistratura ha parzialmente bocciato il piano di organizzazione della Procura della Repubblica di Napoli predispoto per il biennio 2002/2003 da Agostino Cordova, ormai prossimo a lasciare l'ufficio perche' trasferito alla Corte di Cassazione con funzioni di consigliere. Con una delibera varata oggi, l'assemblea di Palazzo dei Marescialli ha approvato con numerosi rilievi il programma: nella sostanza il Consiglio vuole che l'organizzazione del lavoro per il biennio 2004/2005 venga ampiamente rivista, compito che spettera' a colui che succedera' a Cordova nella direzione dell'ufficio (la pratica per la nomina del nuovo procuratore e' ancora nella fase dei primi atti). Il plenum ha fatto proprie le conclusioni cui e' pervenuta la settima commissione referente circa i criteri di organizzazione della Procura adottati da Cordova per far fronte alle lamentate carenze di organico in rapporto al tasso di criminalita', alle pendenze ereditate dalla Procura circondiarle, piu' in generale al pesante carico di lavoro. L'indagine della commissione ha tenuto conto anche delle lamentele venute da alcuni procuratori aggiunti e da molti sostituti, dalle quali sono emersi disaccordi su certe scelte operate da Cordova circa la distribuzione delle competenze, i turni di lavoro, i criteri di assegnazione dei fascicoli, le funzioni di controllo esercitate dagli aggiunti. Tra i rilievi formulati dal Consiglio i seguenti: 1) "apparente contraddittorieta' della decisione di creare una autonoma Sezione misure di prevenzione mentre si prevede di mantenere in capo a tutti i magistrati la possibilita' di pro muovere la procedura per l'applicazione di tali misure, a prescindere dalla appartenenza o meno a tale sezione"; 2) "per le assegnazioni nell'ambito della Sezione si richiama un criterio automatico di assegnazione degli affari fornito dal Ministero della Giustizia, ma non si dice quale esso sia e come operi", dunque "si tratta di un criterio evidentemente generico e indeterminato che deve essere chiarito nel prossimo programma"; 3) "i reati contro la Pubblica Amministrazione sono assegnati a pioggia a tutti i magistrati in relazione alle competenze specialistiche di ciascuno", "tale situazione ha creato una competenza specialistica estesa sulla materia e che rende inutile e inopportuno accentrare la competenza sui predetti reati in capo a un gruppo ristretto di magistrati". Di qui la raccomandazione al successore di Cordova "di prevedere una sezione specializzata per i reati contro la Pubblica Amministrazione, non potendosi ritenere sufficiente la determinazione, da ultimo assunta, di creare gruppi di lavoro intersezionali sulla materia, sotto la responsabilita' dei procuratori aggiunti". "Occorre differenziare - ha ancora osservato l'organo di autogoverno della magistratura - le fattispecie a seconda che si controverta su materie specialistiche o meno, consentendo al sostituto di spogliarsi del procedimento solo laddove rientri nella competenza specialistica di altro magistrato". Nella delibera consiliare e' stata anche contestata la scelta di istituire un ufficio impugnazioni, tenuto conto che in precedenza il CSM aveva gia' bocciato l'idea. Tra gli altri rilievi mossi al piano organizzativo in questione la mancanza di una analisi complessiva dei flussi e dei carichi di lavoro. A Palazzo dei Marescialli non e' stato neppure condiviso come Cordova ha inteso risolvere (competenza dei procuratori aggiunti, che debbono pero' sentire il parere del procuratore capo) i contrasti tra sostituti in ordine alle assegnazioni delle pratiche. Rilevata anche la genericita' dei criteri in base ai quali il procuratore si autoassegna i fascioli. "Nel prossimo programma - questa un'altra raccomandazione della quale dovra' tener conto il successore di Cordova - dovra' essere pure previsto il coordinamento della Procura con il Tribunale per la garanzia dell'unicita' del Pm nella fase dell'indagine come in quella del dibattimento". <br>Pratiche ex art. 45 <strong>Destinazione di un Magistrato al CSM in sostituzione della d.ssa Ferrante, divenuta vicesegretario</strong>
    1:22 Durata: 16 min 51 sec