17 DIC 2003

CSM - Plenum del 17 dicembre 2003, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 41 min

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All'ordine del giorno: 1) Ordine del giorno speciale 2) Esame del progetto di bilancio per il 2004 3) Formazione delle tabelle di organizzazione degli Uffici Giudiziari per il biennio 2004/05 4) Il CSM nelle agenzie di stampa .

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 17 dicembre 2003, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 17 dicembre 2003 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 3 ore e 41 minuti.
  • Presidente e poi Marotta

    <em>Approvato</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.49</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong> <strong>Ordine del giorno speciale, sezione A</strong>
    0:00 Durata: 2 min 45 sec
  • Presidente

    <em>Approvato</em> <strong>Ordine del giorno speciale, sezione B</strong>
    0:02 Durata: 25 sec
  • Presidente e poi Lo Voi segnala un problema sull'elenco dei partecipanti all'inaugurazione dell'anno giudiziario

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche del Comitato di Presidenza
    0:03 Durata: 1 min 29 sec
  • Buccico sugli speciali già approvati

    0:04 Durata: 32 sec
  • Presidente e poi Buccico e Ventura Sarno per dichiarazione di voto; quindi Spangher, Fici, , Civinini, Stabile e Lo Voi

    <strong>Esame del progetto di bilancio per il 2004</strong>
    0:05 Durata: 11 min 3 sec
  • Presidente

    Voto sul bilancio di previsione per il 2004: <em>approvato</em>
    0:16 Durata: 3 min 18 sec
  • Presidente

    <em>Approvato</em> <strong>Assestamento del bilancio 2003</strong>
    0:19 Durata: 50 sec
  • Presidente e poi Buccico, Marotta, Salvi e Stabile: ancora il Presidente

    <em>Rinviata a l Comitato di Presidenza</em> <strong>Noleggio autovetture Alfa Romeo</strong>
    0:20 Durata: 4 min 14 sec
  • Presidente, poi Salvi per un emendamento, quindi Stabile, il Presidente, De Nunzio, Berlinguer, Civinini, ancora Berlinguer, Salvi e Aghina; il Presidente chiede chiarimenti a Berlinguer che risponde

    <em>Approvata</em> <strong>Proroga di un incarico</strong> Dottori Amato, Bouchard, Cassano, Casella e Pasetti; dr. Greco
    0:25 Durata: 15 min 29 sec
  • Presidente e poi Buccico

    <em>Approvata</em> <strong>Proroga di un incarico</strong>
    0:40 Durata: 1 min 40 sec
  • Presidente e poi Buccico, Salvi, Marotta, Marini, Buccico, Marini e Tenaglia

    <em>Approvate</em> <br>Pratiche riunite di diverse Commissioni corrispondenti a ordine del giorno speciale
    0:42 Durata: 6 min 47 sec
  • Presidente e poi Tenaglia, relatore, poi il Presidente e ancora il relatore, quindi Marini. Il relatore e il Presidente dialogano sul successivo corso della discussione. Si esprimono Fici e Lo Voi, quindi il Presidente e Tenaglia che esprime un parere negativo su deroghe, Fici spiega

    Voto sul primo emendamento Fici: <em></em> <strong>Formazione delle tabelle di organizzazione degli Uffici Giudiziari per il biennio 2004/05</strong> Emendamenti
    0:49 Durata: 14 min 38 sec
  • Fici, proponente, quindi Salvi e Tenaglia, quindi Marini, Aghina e Salvi, poi Tenaglia e Fici

    Voto sul secondo emendamento Fici: <em>respinto</em> Altri emendamenti
    1:03 Durata: 9 min 14 sec
  • Fici illustra un ulteriore emendamento, intrvengono Civinini, Meliadò, Primicerio, Lo Voi e di nuovo Primicerio, Aghina, Salvi, Marini, Tenaglia, ancora Lo Voi sulle sentenze di condanna della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo contro l'Italia, Civinini, Meliadò, Salmè, Aghina e Buccico

    1:12 Durata: 38 min 46 sec
  • Il Presidente tira le fila della discussione, intervengono Tenaglia, relatore, poi Mammone e Fici, presentatore dell'emendamento originale; il Presidente replica brevemente a Fici che continua nel suo intervento, poi Marini e il relatore Tenaglia per una precisazione. Mammone dichiara il suo voto

    Voto sull' emendamento Tenaglia, sostitutivo di altri emendamenti, in particolare del terzo di Fici: <em>approvato</em>
    1:51 Durata: 15 min 53 sec
  • Presidente e poi Arbasino, relatore e quindi Aghina per un altro emendamento, quindi il Presidente

    <em>Approvato l'emendamento Aghina</em>
    2:07 Durata: 2 min 11 sec
  • Presidente e poi Aghina, Tenaglia, relatore, e ancora Aghina, quindi Lo Voi

    <em>Accolto</em> Altro emendamento di Aghina
    2:09 Durata: 3 min 34 sec
  • Presidente e poi Aghina

    <em>Accolti</em> Altri emendamenti
    2:13 Durata: 32 sec
  • Aghina, Marini, Tenaglia e ancora Aghina

    <em>Respinto</em> Emendamento Aghina sui GIP/GUP
    2:13 Durata: 8 min 4 sec
  • Aghina illustra l'emendamento, poi Primicerio illustra il suo, quindi Tenaglia, Mammone, ancora Menditto, Marini e Aghina che ritira parzialmente l'emendamento

    Altro emendamento sulle funzioni di Presidente aggiunto degli Uffici GIP/GUP
    2:21 Durata: 12 min 17 sec
  • Presidente e poi Tenaglia e Arbasino, relatori

    <em>Accolti entrambi gli emendamenti</em>
    2:34 Durata: 3 min 43 sec
  • Presidente e Arbasino: intervengono Di Federico per la proposta di minoranza, poi Marini e Schietroma, Aghina, Primicerio, Di Federico, Marini e Buccico. Il Presidente indice la votazione e comunica che non è ammesso il voto "pianista", avendo un Consigliere alzato due mani

    Voto sulla proposta di minoranza: <em>non accolta</em> Altro emendamento sulla proposta alternativa sui tramutamenti: due proposte alternative
    2:37 Durata: 27 min 38 sec
  • Presidente sull'ordine dei lavori, poi Aghina per un altro emendamentoe Tenaglia, relatore

    <em>Respinto</em> Emendamento sui criteri di valutazione
    3:05 Durata: 4 min 40 sec
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)) presenta l'emendamento, intervengono Tenaglia e Arbasino, relatori

    Emendamento sulle sezioni fallimentari: due proposte alternative
    3:10 Durata: 11 min 33 sec
  • Fici e Aghina, Civinini, Di Federico e Mammone; Tenaglia, relatore, conclude annunciando voto contrario; il Presidente fà il punto sull'andamento successivo della discussione

    Discussione rinviata al pomeriggio<br>La seduta termina <strong>alle 13.32</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> ENTRO GENNAIO NUOVO PROCURATORE CAPO DI ROMA (AGI) - Roma. 16 Dic. - La quinta commissione referente del CSM - presieduta dal togato di Unicost Leonida Primicerio - ha in programma di chiudere entro il 20 gennaio la pratica relativa alla nomina del nuovo procuratore della Repubblica di Roma. Tra i nomi dei papabili alla successione a Salvatore Vecchione, nominato nel giugno scorso Procuratore Generale presso la Corte di Appello della capitale, ci sono quelli del procuratore aggiunto Ettore Torri, attualmente reggente l'ufficio, del presidente della Corte di Appello di Ancona Francesco Plotino, del procuratore aggiunto della stessa capitale Italo Ormanni. La rosa comprende anche i nomi del sostituto procuratore generale della Cassazione Nino Abbate, del procuratore di Brescia Giancarlo Tarquini, del presidente dell'ufficio Gip della capitale Giovanni Ferrara. In un primo tempo era in corsa anche il procuratore nazionale antimafia Piero Luigi Vigna, ma poi ha revocato la domanda. Alla poltrona di Vecchione e' interessato anche l'ex procuratore di Napoli Agostino Cordova, recentemente trasferito d'ufficio alla Corte di Cassazione con funzioni di consigliere. CSM: DOMANI PLENUM FISSA PALETTI SU PASSAGGI PM-GIUDICE <br>NON SI POTRA' PIU' FARE GIP O GUP IN STESSA SEDE PER 2 ANNI (ANSA) - ROMA, 16 DIC - Non sara' piu' possibile dismettere i panni del pm per indossare subito dopo quelli di gip, gup o di giudice del tribunale del riesame all'interno della stessa sede giudiziaria. Ne', nei piccoli e medi uffici, quelli di giudice monocratico del dibattimento. Sono i ''paletti' che dovrebbe fissare domani, o al massimo dopodomani, il plenum del Csm con la nuova circolare sull'organizzazione degli uffici giudiziari. Si dara' cosi' attuazione al principio generale del divieto del passaggio dalle funzioni di pm a quelle di giudice penale nella stessa sede giudiziaria affermato dall' assemblea di Palazzo dei marescialli nell'ottobre scorso e che aveva bisogno di norme concrete per diventare operativo. Il divieto dunque non sara' assoluto. Varra' due anni e sara' legato a specifiche funzioni giudicanti: innanzitutto quelle che hanno a che fare in prima battuta con le indagini preliminari. Nei piccoli e medi uffici non si potra' nemmeno ricoprire il ruolo di giudice monocratico, mentre solo in casi eccezionali , cioe' in presenza di ''imprescindibili e prevalenti esigenze di servizio'', sara' possibile utilizzare gli ex pm in un organo giudicante collegiale. Norme meno rigide, invece per i grandi uffici: sara' possibile anche fare il giudice monocratico, se vi sono piu' sezioni penali e a condizione che i magistrati in questione siano assegnati alla trattazione di materie diverse rispetto a quelle trattate in via prevalente quando erano in procura. Paletti piu' severi vengono invece fissati dalla proposta di minoranza presentata in Commissione dai laici di entrambi gli schieramenti: nessuna possibilita' di destinare l'ex pubblico ministero al settore penale nelle piccole e medie sedi giudiziarie al punto che, in caso di mancanza di posti al civile,si provvedera' a trasferire il magistrato meno anziano, per far largo al collega in arrivo; nei grandi uffici, organizzati in piu' sezioni, invece potrebbe essere ammessa l'assegnazione al penale, solo se non ci sia assolutamente modo di ricollocare l'ex pm nel settore civile e a condizione che vada ad occuparsi di materie diverse rispetto a quelle trattate quando ricopriva il ruolo precedente. La circolare introduce anche altre novita', alcune delle quali riguardano le procure distrettuali antimafia. Se il limite massimo di permanenza dovrebbe restare fissato ad otto anni (una proposta di minoranza chiede invece di portarlo a 12 per chi, entrato nella Dda come sostituto procuratore, sia stato poi nominato aggiunto), sara' consentito pero' rientrare alla scadenza del mandato: lo si potra' fare dopo tre anni passati a svolgere altre funzioni,diversamente da quel che accade oggi. E per il reclutamento degli aggiunti ci vorra' uno specifico concorso, diverso da quello previsto per i sostituti. Tra i problemi che vengono affrontati c'e' la questione dei circa 300 gip e gup, cioe' la meta' di quelli in servizio, che dovranno lasciare l'incarico il primo gennaio del 2006, per effetto della legge che ha stabilito anche in questo caso un limite massimo di permanenza di sei anni. Un problema che riguarda da vicino i grandi uffici: a Roma dovranno cambiare funzione 15 magistrati, a Napoli 19, a Milano 15 e a Palermo 12. Per evitare conseguenze sul servizio, trattandosi di ''un evento che non ha precedenti nella storia recente del Consiglio'', il Csm invita i capi degli uffici ad attivarsi per tempo: entro il 30 giugno del 2005 dovranno raccogliere le preferenze dei magistrati che devono essere trasferiti e al massimo a settembre dello stesso anno bandire il concorso per ricoprire tutti i posti vacanti. INCARICHI EXTRA, PROPOSTO DOCUMENTO URGENTE IN PLENUM<br> TOGATI E LAICI CENTROSINISTRA, RISPETTO PER EFFICIENZA E INDIPENDENZA<br> ''INSEGNAMENTO HA RICADUTE POSITIVE SU FORMAZIONE TOGHE'' Roma, 17 dic. - (Adnkronos) - Il Csm rivendichi la linea di rigore con cui da anni gestisce gli incarichi extragiudiziari. Una linea che contempera, ''nel rispetto delle liberta' fondamentali del singolo magistrato, le esigenze di indipendenza della magistratura e di efficienza del sistema giudiziario''. Dopo la polemica sollevata da dati giudicati ''fuorvianti'' che sono stati forniti proprio da uno dei consiglieri di Palazzo dei Marescialli, il laico di Fi Giuseppe Di Federico, i consiglieri togati e i laici di centrosinistra Luigi Berlinguer e Gianfranco Schietroma hanno proposto al plenum di approvare una risoluzione d'urgenza per ribadire i principi. Il documento dovrebbe essere esaminato entro domani dall'assemblea. Il documento richiama la circolare dell'87 che disciplina gli incarichi extragiudiziari, prevedendo che ''tutte le attivita' destinate a svolgersi nel contesto di un rapporto di collaborazione debbano essere previamente autorizzate''. L'autorizzazione, si ricorda, e' ''sempre subordinata al positivo riscontro della compatibilita' dell'incarico con le esigenze di servizio'' e con il rispetto dei valori dell'indipendenza e dell'imparzialita'. Scelte nelle quali sono ''sempre'' coinvolti i Consigli giudiziari nelle decisioni e per le quali si e' seguito ''il criterio di rotazione e temporaneita'''. Cosi' come ''conseguenze negative'' sono previste per gli incarichi non autorizzati. Una linea ''estremamente restrittiva'' e' stata seguita poi sugli incarichi arbitrali, per i quali dagli anni Novanta e' stata ''negata l'autorizzazione''. ''Fermi restando gli incarichi imposti per legge, attualmente la quasi totalita' degli incarichi extragiudiziari autorizzati -si spiega nella risoluzione proposta- riguarda attivita' d'insegnamento, la gran parte delle quali previste dalla legge perche' espletate presso le Scuole di specializzazioni legali, e le rimanenti relative a docenze presso Istituti delle Forze dell'ordine, Scuole superiori, Universita', etc''. Una ''attivita' d'insegnamento -sottolinea documento- che costituisce un'apertura del magistrato al dato culturale ed al necessario rapporto con le altre istituzioni, con innegabili ricadute positive sull'intera formazione della magistratura, consentendo che questa partecipi attivamente al dibattito sui temi giuridici di maggior rilievo e lo diffonda all'interno dello stesso ordine giudiziario''. Discussione
    3:21 Durata: 20 min 7 sec