14 GEN 2004

CSM - Plenum del 14 gennaio 2004, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 12 min

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All'ordine del giorno: 1) Inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2) Ordine del giorno speciale 3) Lettera inviata da 14 Consiglieri sulla messa all'ordine del giorno dei seguenti argomenti: attività internazionale e rapporti con le autorità sovranazionali, formazione del personale e contratto di collaborazione con la d.ssa Vermigli 4) Destinazione di un Magistrato addetto all'Ufficio Studi e Documentazione del CSM 5) Altre pratiche di Terza Commissione 6) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 14 gennaio 2004, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 14
gennaio 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 3 ore e 12 minuti.

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  • Presidente e poi Primicerio relaziona polemicamente sull'inaugurazione dell'Anno Giudiziario a Milano

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.05</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche del Comitato di Presidenza <strong>Inaugurazione dell'Anno Giudiziario</strong>
    0:00 Durata: 5 min 34 sec
  • Presidente sullo stesso argomento; poi Marotta

    0:05 Durata: 3 min 12 sec
  • Presidente interrompe Marotta per ultime da Milano, quindi Marotta prosegue, seguito da Schietroma, Riello, Di Federico, Salvi e di nuovo Primicerio che dà ulteriori informazioni sull'inaugurazione dell'Anno Giudiziario a Milano

    0:08 Durata: 16 min 1 sec
  • Salmè, Buccico, Stabile, Meliadò, Tenaglia, Menditto, Mammone e Arbasino

    Seguito della discussione
    0:24 Durata: 22 min 48 sec
  • De Nunzio, Ventura Sarno, Berlinguer, Lo Voi e Marini

    0:47 Durata: 13 min 40 sec
  • Presidente e poi Marotta e Salmè per un possibile emendamento alla proposta del CSM sull'inaugurazione; il Presidente, ampiamente, e quindi Stabile per un altro emendamento: Berlinguer replica

    Si rinvia la decisione al pomeriggio
    1:01 Durata: 11 min 26 sec
  • Presidente e poi Buccico e Lo Voi

    <em>Approvato</em> <strong>Ordine del giorno speciale, sezione A</strong>
    1:12 Durata: 1 min 14 sec
  • Presidente

    <em>Approvato</em> <strong>Ordine del giorno speciale, sezione B</strong>
    1:13 Durata: 26 sec
  • Presidente e poi Buccico per una questione preliminare sulla lettera inviata da 14 Consiglieri sulla messa all'ordine del giorno dei seguenti argomenti: attività internazionale e rapporti con le autorità sovranazionali, formazione del personale e contratto di collaborazione con la d.ssa Vermigli

    <em>Accolta</em>
    1:14 Durata: 1 min 54 sec
  • Presidente e poi Giuseppe Fici (Movimento per la giustizia), Presidente della Terza Commissione

    Presidenza del Consigliere <strong>Nicola Buccico</strong> Ordine del giorno ordinario Pratiche di Terza Commissione <strong>Destinazione di un Magistrato addetto all'Ufficio Studi e Documentazione del CSM</strong> D.ssa Filippi<br>Relazione
    1:16 Durata: 21 min 42 sec
  • Ventura Sarno, Marotta, Civinini, Di Federico e Mammone

    Presidenza del <strong>vicepresidente del CSM</strong> Discussione
    1:37 Durata: 38 min 8 sec
  • Nicola Buccico (membro laico(AN)) chiede il ritorno in Commissione

    2:16 Durata: 12 min 13 sec
  • Menditto e Aghina, poi Buccico per una breve replica

    Seguito della discussione
    2:28 Durata: 12 min 7 sec
  • Giuseppe Fici (Movimento per la giustizia), Presidente della Terza Commissione

    Replica del relatore
    2:40 Durata: 9 min 56 sec
  • Presidente e poi Mammone e Lo Voi

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em><br>Voto sul merito per ballottaggio tra la d.ssa Filippi e il dr. Palazzi: <em>approvata la d.ssa Filippi</em> Procedura di voto
    2:50 Durata: 7 min 28 sec
  • Lo Voi, relatore, e poi Aghina, alternandosi col relatore per chiarimenti; interviene Buccico su Matera e Fici. Lo Voi replica

    <br>Altre pratiche di Terza Commissione<br>Pratica rinviata dalla seduta del 18 dicembre 2003 <strong>Copertura di 4 degli 8 posti di Consigliere della sezione lavoro della Corte di Appello di Napoli</strong> Dottori Di Gregorio, Fernandez, Cristiano e Panariello<br>Relazione e discussione
    2:57 Durata: 12 min 57 sec
  • Presidente e poi per due altri trasferimenti Riello e Ventura Sarno, relatori

    <em>Approvata</em><br><em>Approvate anche le altre due pratiche</em> riguardanti i d.ri Brigantini e Rigato e il dr. Cricenti<br>La seduta termina <strong>alle 13.19</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> ANNO GIUDIZIARIO: CSM, ANCHE A MILANO CERIMONIA SIA PUBBLICA E SI TENGANO RELAZIONE PG E INTERVENTO ORGANI ISTITUZIONALI (ANSA) - ROMA, 14 GEN - Anche a Milano la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario sia pubblica e preveda la relazione del procuratore generale e l'intervento degli altri soggetti istituzionali. E' l'invito che il Csm rivolge al presidente della Corte d'appello e al Pg di Milano. A esplicitarlo, un ordine del giorno che sara' votato nel pomeriggio dall'assemblea di Palazzo dei Marescialli. Ma la discussione che c'e' stata stamani in plenum fa gia' ritenere scontata l'approvazione. Se la forma usata dal Csm e' quella dell'invito nella sostanza si tratta di una bocciatura della scelta compiuta dai vertici giudiziari di Milano, di far tenere la cerimonia sabato prossimo senza alcuna solennita' in una saletta dell'edificio che ospita i giudici di pace, vista l'inagibilita' dell'aula Magna del Palazzo di giustizia.Una cerimonia senza la relazione del Pg, ne' gli interventi dei soggetti istituzionali, e dunque limitata alla sola dichiarazione di apertura dell'anno giudiziario da parte del presidente della Corte d'appello. Modalita' di svolgimento che secondo il Pg di Milano Mario Blandini sono consentite dall'articolo 89 della legge di ordinamento giudiziario, in alternativa alla forma solenne e pubblica della cerimonia. Ma questa interpretazione della norma non ha convinto Palazzo dei marescialli, che ha percio' deciso di intervenire. ''Il Csm invita il primo presidente della Corte d'appello e il procuratore generale di Milano ad assicurare lo svolgimento della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario con la relazione del procuratore generale e l'intervento degli altri soggetti istituzionali , secondo il dettato di cui all'articolo 89 dell'ordinamento giudiziario'' sottolinea infatti l'ordine del giorno , che e' stato presentato dai laici della Cdl, e dai togati di Unita' per la Costituzione e Magistratura Indipendente, ma sulla cui sostanza concordano anche gli altri gruppi. Il problema e' semmai nei toni usati, che i gruppi di sinistra vorrebbero piu' attutiti. Se ne dovrebbe uscire con un emendamento gia' annunciato dal laico dei Ds Luigi Berlinguer : il risultato sarebbe un invito ai vertici giudiziari di Milano a tenere la cerimonia ''nelle forme pubbliche ritenute piu' opportune''. Ma il messaggio resterebbe comunque lo stesso: la cerimonia si puo' tenere in forma minore, visto i problemi pratici che ci sono a Milano, ma non puo' essere snaturata visto che le sue modalita' sono disciplinate dalla legge. Un punto di vista condiviso anche dal vice presidente del Csm Virginio Rognoni, che si e' spinto a ipotizzare l'eventualita' di uno slittamento al 24 gennaio della cerimonia milanese ''se- cio' permettesse - ha detto - di uscire da una situazione incresciosa''. CSM: TOGATI SINISTRA,CI SIA INDAGINE SU EDILIZIA GIUDIZIARIA (ANSA) - ROMA, 14 GEN - Un'indagine del Csm sullo stato dell'edilizia giudiziaria italiana, che presenta problemi ''drammatici'' in diverse sedi, con ripercussioni sulla stessa attivita' giudiziaria. A sollecitarla sono i consiglieri togati di sinistra, che prendono spunto dall'ultimo dei casi eclatanti, l'inagibilita' dell'aula magna del Palazzo di giustizia di Milano, e da altre vicende simili, per richiamare l'attenzione sul problema. I togati di Magistratura democratica e del Movimento per la Giustizia hanno gia' formalizzato la richiesta di apertura di una pratica, che sara' affidata probabilmente alla Settima Commissione di Palazzo dei marescialli, e che - secondo i proponenti - dovra' essere trattata ''con urgenza e attenzione particolare'' viste ''le ricadute che queste situazioni hanno sullo svolgimento delle attivita' giudiziarie''. I casi gravi sono tanti: ''a Milano non potra' tenersi nel palazzo di giustizia l'apertura dell'anno giudiziario. A Napoli, a due anni dall'inaugurazione da parte del Ministro, una torre del palazzo di giustizia non e' agibile. A Sassari una parte degli uffici giudiziari e' inagibile. A Roma i giudici del lavoro hanno dovuto sospendere le udienze per il crollo dei solai e gravi difficolta' sussistono per gli uffici del giudice di pace''. E ancora non basta:'' altre sedi giudiziarie segnalano problemi di minore drammaticita'- sottolineano i due gruppi- ma di non scarso rilievo''. ANNO GIUDIZIARIO: MANCUSO, C'E' TENTATIVO BUROCRATIZZAZIONE (ANSA) - BOLOGNA, 13 GEN - ''Finche' c' e' un Consiglio superiore della magistratura espressione di autonomia e garante, non ci sono problemi. Ma oggi assistiamo ad un tentativo di cambiare i connotati dell' organizzazione giudiziaria, nel senso di una accentuazione della burocratizzazione, per riportarne ai vertici dell' organizzazione giudiziaria il controllo di tutto l' assetto della magistratura''. Libero Mancuso, presidente della corte d' assise ed ex pm per la strage di Bologna commenta cosi' l' analisi del procuratore generale Francesco Favara. Una ''gerarchizzazione come era negli anni '50 - ha aggiunto Mancuso - ma credo che si possa andare anche piu' indietro''. In questo senso il Csm e' una sorta di 'bastione'? ''Il Csm - ha risposto Mancuso - e' quello che e' il sentimento della giustizia in Europa, l' autonomia e l' indipendenza della magistratura in Europa. Credo per esempio, che, anche per quanto riguarda gli uffici della Procura, che e' il vero motore dell' azione giudiziaria, si stia tentando di arrivare a un controllo molto stretto anche di questi''. Mancuso concorda con il Pg Favara anche sull' analisi fatta della gravi carenze strutturali che affliggono la magistratura. ''Favara ha denunciato come ci sia penuria di qualsiasi mezzo, non solo personale, ma anche carte, penne. La situazione e' molto grave. Nessuno, oggi, puo' stupirsi dei gravi ritardi della giustizia''. ANNO GIUDIZIARIO: LE INIZIATIVE DELLE CORRENTI DELLE TOGHE AL CENTRO ATTENZIONE RIFORMA ORDINAMENTO GIUDIZIARIO (ANSA) - ROMA, 13 GEN - Non solo la protesta delle ''toghe nere'', voluta dall'Associazione nazionale magistrati, per contestare la riforma dell'ordinamento giudiziario e le condizioni di inefficienza in cui e' tenuto il settore giustizia. Per l'inaugurazione dell'anno giudiziario si stanno mobilitando anche le singole correnti della magistratura, organizzando iniziative. Si comincia domani a Roma con un dibattito promosso da Unita' per la Costituzione. L'occasione e' la presentazione di 'Magistratura giovane'', un libro curato dalla corrente e che parte da un timore concreto: quello che la riforma dell'ordinamento giudiziario della maggioranza ridisegnando l'organizzazione della magistratura attraverso ''modelli piramidali, possa costituire un'occasione per una preoccupante fuga nel burocratico'' di giudici e Pm. Del problema discuteranno tra gli altri il vice presidente del Csm Virginio Rognoni, il sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti, la responsabile Giustizia dei Ds Anna Finocchiaro e il presidente dell'Anm Edmondo Bruti Liberati. Ancora di riforma dell'ordinamento giudiziario, ma non solo, si parlera' giovedi' 15 a Milano in un incontro organizzato dal Movimento per la Giustizia al quale parteciperanno tra gli altri l'ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, gli ex ministri Rosi Bindi e Tullio De Mauro, i giuristi Paolo Ferrua e Alessandro Pizzorusso. ''La giustizia non e' che uno dei settori del 'pubblico' in cui si sta realizzando un vero e proprio riassetto istituzionale- avverte il Movimento- Avanzano anche altre 'controriforme' che stanno ponendo a rischio principi e diritti costituzionali dei cittadini, creando disuguaglianze e compromettendo il buon andamento e l'imparzialita' dell'amministrazione''. CSM: FASCICOLO PROCURATORE PARMA, CONVOCATO PG BOLOGNA <br>MAGISTRATO SARA' SENTITO GIOVEDI' DA PRIMA COMMISSIONE (ANSA) - ROMA, 13 GEN - Il Csm imprime un'accelerazione al fascicolo aperto sul procuratore di Parma Giovanni Panebianco, nei cui confronti la procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per corruzione in atti giudiziari. Nell'ambito di quell'istruttoria giovedi' prossimo la Prima Commissione di Palazzo dei marescialli ascoltera' infatti il procuratore generale di Bologna Francesco Pintor. Il fascicolo su Panebianco e' aperto da tempo al Csm. Ma e' stato ripreso in mano dopo che e' scoppiato il caso Parmalat, su cui indaga la procura di Parma, su sollecitazione dei laici della Cdl. Panebianco e' accusato dalla procura di Firenze di aver interceduto in favore di un amico presso Luciano Silingardi, per lunghi anni direttore generale della Cariparma, per ottenere un prestito di svariati miliardi di lire senza le necessarie coperture. LODO SCHIFANI/ROGNONI:LA DESTRA RISPETTI LA SENTENZA (REPUBBLICA) <br>Il vicepresidente del Csm: "Temo nuovi attacchi alle toghe" Roma, 14 gen. (Apcom) - Virginio Rognoni è "preoccupato". Il vicepresidente del Csm, in un'intervista a 'la Repubblica', estrerna i suoi timori su una ripresa della polemica attorno alla giustizia dopo la bocciatura del Lodo Schifani da parte della Corte costituzionale: "Mi auguro che la sentenza sul lodo non venga trascinata nella ricorrente polemica tra politica e giustizia", dice. Ammette di essere "colpito" dalla notizia perchè "se ne può desumere che l'illegittimità non deriva dall'uso di una legge ordinaria invece che costituzionale" ma dalla "violazione del principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e quello di ognuno di far valere le proprie ragioni davanti al giudice: valori fondamentali del nostro ordinamento". Rognoni sottolineando che "la sentenza va rispettata" ammette di essere preoccupato dal rischio che "una decisione così importante venga trascinata nel gorgo delle polemiche" perché "potrebbero nascere nuove e incomprensibili incomprensioni e contrapposizioni". Quindi il vicepresidente del Csm conclude sottolineando che "se proprio si voleva fare una legge per tenere al riparo dai processi le più alte cariche dello Stato, allora bisognava cominciare per tempo a discuterne". A suo giudizio "si sarebbe dovuti partire all'inizio della legislatura e fare un più attento bilanciamento degli interessi costituzionali in gioco. Si sarebbero risparmiati tempo e polemiche". Procedura di voto
    3:10 Durata: 2 min 2 sec