22 GEN 2004

CSM - Plenum del 22 gennaio 2004

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 10 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

All'ordine del giorno: 1) Copertura di un posto di Presidente di Tribunale di Messina 2) Nota della rappresentanza permanente d'Italia presso il Consiglio d'Europa di Strasburgo 3) Pratiche di Ottava Commissione 4) Pratiche di Nona Commissione 5) Pratiche urgenti 6) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 22 gennaio 2004", registrato giovedì 22 gennaio 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 3 ore e 10 minuti.
  • Presidente e poi Primicerio relatore per Mastroeni

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.54</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche di Quinta Commisione residuate dal giorno prima <strong>Copertura di un posto di Presidente di Tribunale di Messina</strong> Due proposte: dr. Mastroeni, di minoranza, o d.ssa Moretti, di maggioranza<br>Relazioni
    0:00 Durata: 12 min 18 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia), Presidente dell'Ottava Commissione, relatore di maggioranza per la d.ssa Moretti

    0:12 Durata: 7 min 10 sec
  • Mammone, Lo Voi, Meliadò, Fici e Menditto

    Discussione
    0:19 Durata: 34 min 53 sec
  • Mammone per un chiarimento, poi le repliche dei due relatori, Primicerio e Aghina

    Repliche
    0:54 Durata: 12 min 10 sec
  • Per dichiarazione di voto: Menditto, Tenaglia e Stabile

    Voto per ballottaggio: <em>approvato il dr. Mastroeni</em> Procedura di voto
    1:06 Durata: 8 min 52 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Sesta Commissione <strong>Nota della rappresentanza permanente d'Italia presso il Consiglio d'Europa di Strasburgo</strong> Riunione a Roma
    1:15 Durata: 2 min 36 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvate tutte</em> una volta espunte due questioni disciplinari <br>Pratiche di Ottava Commissione
    1:18 Durata: 1 min
  • Presidente e poi Aghina, relatore

    <em>Revoca</em> Pratiche espunte: n. 4 e 5<br>Relazione congiunta <strong>Incolpazioni disciplinari</strong> Dr. Magro e dr. Caldarera
    1:19 Durata: 3 min 17 sec
  • Buccico, relatore, poi Aghina, Salmè, Fici, che chiede il ritorno in Commissione, poi Meliadò, Civinini e Salvi per una domanda al relatore, che replica

    <br>Pratiche di Nona Commissione <strong>Incontri di studio</strong> Verso un diritto penale sovranazionale
    1:22 Durata: 41 min 8 sec
  • Mammone, Di Federico, Marini e Salvi

    2:03 Durata: 19 min 30 sec
  • Berlinguer, Spangher, Menditto e Salvi; il relatore Buccico replica

    2:23 Durata: 26 min 46 sec
  • Virginio Rognoni, vicepresidente CSM, poi Di Federico, Salmè per dichiarazione di voto

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em> Procedura di voto
    2:50 Durata: 4 min 26 sec
  • Dichiarazioni di voto sul merito: Salvi e Salmè

    Voto sul merito: <em>approvata</em>
    2:54 Durata: 2 min 4 sec
  • Fici, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Scadenza concorso e malfunzionamento intranet</strong>
    2:56 Durata: 1 min 26 sec
  • presidente e poi Di Federico

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Settima Commissione <strong>Applicazioni extradistrettuali</strong> Dr. De Marco
    2:57 Durata: 59 sec
  • Tenaglia, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Designazione dei referenti informatici</strong>
    2:58 Durata: 1 min 29 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Formazione e aggiornamento professionale dei Giudici onorari di Tribunale e viceprocuratori onorari</strong>
    3:00 Durata: 44 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Rinviata</em> <strong>Revoche</strong> Dr. Catacci
    3:01 Durata: 1 min 16 sec
  • Stabile, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Dantieri
    3:02 Durata: 47 sec
  • Buccico, relatore, poi Aghina

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Nona Commissione <strong>Formazione di una Commissione d'esame</strong>
    3:03 Durata: 1 min 4 sec
  • Di Federico, relatore

    <em>Invito al Ministro a costituirsi in giudizio</em> <strong>Ricorsi</strong>
    3:04 Durata: 17 sec
  • Buccico

    <em>Approvata</em>
    3:04 Durata: 15 sec
  • Meliadò, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Ammissione a un seminario</strong>
    3:04 Durata: 1 min 26 sec
  • Buccico, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Incontri di studio</strong>
    3:06 Durata: 17 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Formazione decentrata</strong>
    3:06 Durata: 29 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> Si torna all'ordine del giorno ordinario <strong>Incontri di studio</strong> 1) Le tutele dei consumatori.<br>2) Le motivazioni dei provvedimenti giudiziari
    3:06 Durata: 1 min 51 sec
  • Buccico sul rinvio di una pratica; poi Mammone, relatore

    <em>Approvato il diniego</em> <strong>Richiesta documenti</strong>
    3:08 Durata: 53 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Rilascio copie</strong>
    3:09 Durata: 37 sec
  • Presidente e poi Aghina, relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 13.08</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> PRESUNTE TANGENTI ELBA: REINTEGRO PER GIUDICE LIVORNO (AGI) - Livorno, 22 gen. - L'ex capo dei giudici per le indagini preliminari del tribunale di Livorno, Germano Lamberti, puo' tornare a fare il giudice. Sono decorsi i termini della sospensione obbligatoria, scattata al momento dell'arresto avvenuto nell'ambito di un'indagine della procura di Genova per una complessa vicenda di presunti abusi edilizi all'isola d'Elba. Lamberti era stato messo agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione in atti giudiziari ed e' tuttora indagato insieme all'ex prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto e al suo vice dell'epoca Giuseppe Pesce. Il Csm dovra' comunque decidere, nelle prossime settimane, sull'incompatibilita' ambientale del servizio del giudice a Livorno. PARMALAT: CSM APRE PROCEDURA TRASFERIMENTO PER PANEBIANCO <br>DECISIONE RIGUARDA VICENDA PER CUI E' INDAGATO A FIRENZE (ANSA) - ROMA, 22 GEN - Rischia di dover lasciare Parma il procuratore Giovanni Panebianco. La Prima Commissione del Csm gli ha infatti aperto la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale. A spingere il Csm a intervenire sul responsabile dell'ufficio che sta indagando sul crack Parmalat, l'indagine che e' stata aperta sul suo conto a Firenze per corruzione in atti giudiziari. Un'accusa che non ha a che vedere con le vicende del gruppo di Collecchio. La decisione e' passata all'unanimita'.La Commissione ha anche deciso di convocare il procuratore; la data dell'audizione dovrebbe essere il 17 febbraio. Il fascicolo su Panebianco era aperto da tempo al Csm da quando cioe' la procura di Firenze ha comunicato a Palazzo dei marescialli l'avvio dell' indagine sul suo conto. Ma si e' data un'accelerazione alla pratica quando e' scoppiato il caso Parmalat. Per alcuni dei reati ipotizzati inizialmente dai pm del capoluogo toscano si e' gia' avuta una pronuncia di archiviazione. Ma resta in piedi a carico di Panebianco l'accusa di corruzione in atti giudiziari, per la quale la procura di Firenze ha chiesto il suo rinvio a giudizio. In particolare i pm del capoluogo toscano contestano a Panebianco di aver interceduto in favore di un amico presso Luciano Silingardi, per lunghi anni direttore generale della Cariparma, per ottenere un prestito di svariati miliardi lire senza le necessarie coperture. L'attenzione della procura di Firenze e' anche puntata alla vendita di un terreno del procuratore in Sicilia. Decidendo di aprire la procedura di trasferimento i consiglieri del Csm hanno evidentemente ritenuto che al di la' della rilevanza penale, ci sia il rischio concreto che i comportamenti di Panebianco abbiano appannato la sua immagine. E che alla luce della vicenda che vede indagato il procuratore si possa porre il problema della sua permanenza al vertice dell'ufficio impegnato in una delicatissima inchiesta. L'apertura della procedura, segna l'avvio di un'istruttoria formale, il cui primo atto e' appunto la convocazione di Panebianco, che ha il diritto di farsi assistere da un collega, per replicare ai rilievi che il Csm gli formalizzera' nell'atto di incolpazione. La strada non e' comunque gia' segnata: solo al termine degli accertamenti ritenuti opportuni- e che potrebbero consistere anche in altre audizioni o acquisizione di documentazione- la Commissione decidera' se effettivamente chiedere al plenum il trasferimento di Panebianco o in alternativa l'archiviazione del caso. SONO SERENO (AGI) - Parma, 22 gen. - "Mi inchino alla decisione, cerchero' di contrastarla dimostrando che le ragioni non sussistono. Sono comunque sereno". Cosi' il procuratore capo di Parma, Giovanni Panebianco, ha commentato la decisione presa oggi dal Csm di avviare la procedura per il suo trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale in seguito all'inchiesta della magistratura fiorentina che lo vede accusato di corruzione in atti giudiziari nell'ambito di un'inchiesta non collegata alla vicenda Parmalat. Panebianco e' accusato di avere interceduto in favore di un amico presso Luciano Silingardi, all'epoca direttore generale Cariparma e oggi tra gli indagati dell'inchiesta Parmalat, per ottenere un prestito di svariati miliardi di lire senza le necessarie coperture. Vicenda per la quale i magistrati fiorentini hanno chiesto il rinvio a giudizio di Panebianco: l'udienza preliminare e' fissata per il 5 marzo. Il procuratore di Parma ha sempre negato alle accuse dichiarandosi estraneo ai fatti. GIUSTIZIA: TOGATI SINISTRA, CON RIFORMA VIOLATA COSTITUZIONE <br>SVUOTATE COMPETENZE CSM, SI ATTUA RESTAURAZIONE BUROCRATICA (ANSA) - ROMA, 22 GEN - Con la riforma dell'ordinamento giudiziario sono stati sottratti ''indebitamente poteri riservati dalla Costituzione al Csm''. Ma non solo: ''nessuna delle modifiche previste si muove nel senso del recupero di efficienza del servizio giudiziario; anzi, l'intero disegno privilegia la restaurazione burocratica del ruolo del magistrato''. A denunciare gli effetti della riforma approvata ieri dal Senato sono i consiglieri togati del Csm delle correnti di sinistra, che lamentano anche ''la scarsa considerazione riservata alle riflessioni '' di Palazzo dei marescialli visto che stati ''ignorati gli argomentati rilievi critici rappresentati con i due pareri al ministro della Giustizia''. ''Il testo licenziato dal Senato restituisce la Magistratura, e con essa l'intero sistema giudiziario, ad un assetto di regole vetusto, che l'entrata in vigore della Costituzione repubblicana si credeva avesse consegnato definitivamente al passato - sottolineano in un documento congiunto i consiglieri di Magistratura democratica e del Movimento per la Giustizia - La farraginosa previsione di una pluralita' di concorsi interni per la progressione in carriera ed il passaggio dalla funzione requirente a quella giudicante, e viceversa, determina uno svuotamento di competenze in materia di status del magistrato in palese violazione dell'art. 105 cost.,che affida tali competenze all'organo di autogoverno della magistratura. Del pari, l'affidamento alla istituenda Scuola della magistratura di compiti in materia di trasferimenti e promozioni, oltre a snaturare il senso autentico della formazione dei magistrati, sottrae indebitamente poteri riservati dalla Costituzione al Csm''. Ma non basta: ''la gerarchizzazione degli uffici del pubblico ministero, anche con la mancata previsione del ruolo degli Aggiunti, contrasta con l'ormai pluriennale attivita' consiliare diretta alla piena trasparenza degli uffici di procura ed alla migliore organizzazione dei rapporti tra dirigente dell'ufficio e sostituti''. Si riprende la pratica dr. Catacci, precedentemente rinviata <strong>Revoca per sanzioni</strong>
    3:10 Durata: 51 sec