05 MAR 2004

Procedimento contro il dr. Adriano Sansa, Consigliere della Corte di Appello di Genova

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 53 min 51 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

IndiceL'udienza ha inizio alle 16.40Presidenza del vicepresidente Virginio Rognoni.

Registrazione audio di "Procedimento contro il dr. Adriano Sansa, Consigliere della Corte di Appello di Genova", registrato venerdì 5 marzo 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 53 minuti.
  • Presidente sulla pubblicità dell'udienza

    0:00 Durata: 36 sec
  • Giuseppe Salmè (MD), relatore

    Un articolo di stampa in cui aveva criticato governo e presidente del Consiglio<br>Il ministro della Giustizia Castelli promuoveva quindi l'azione disciplinare<br>Relazione
    0:00 Durata: 4 min 35 sec
  • Domande del Presidente al dr. Sansa, ex Sindaco di Genova

    Interrogatorio
    0:05 Durata: 6 min 6 sec
  • Conclusioni del P.G. che chiede l'ammonimento

    0:11 Durata: 5 min 57 sec
  • Dr. Michele Marchesiello, difensore dell'incolpato

    La registrazione termina <strong>17.36</strong>Manca la lettura del dispositivo della sentenza di assoluzione avvenuta <strong>alle 18.00</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM: CRITICO' GOVERNO E PREMIER, ASSOLTO EX SINDACO SANSA<br>ERA STATO MINISTRO CASTELLI A PROMUOVERE AZIONE DISCIPLINARE (ANSA) - ROMA, 5 MAR - La sezione disciplinare del Csm ha assolto l'ex sindaco di Genova, Adriano Sansa, ora consigliere alla Corte d'appello del capoluogo ligure, dall'accusa di aver violato i doveri di correttezza e di riserbo e di aver compromesso il prestigio dell'ordine giudiziario per aver rivolto ''apodittiche critiche e gravi offese all'operato dell' attuale governo e del presidente del Consiglio''. L'accusa a Sansa si riferiva ad alcune dichiarazioni fatte ad un quotidiano e al contenuto di una relazione su quelle affermazioni inviata al capo del suo ufficio. ''Questo squallido , pessimo, governo sta distruggendo la struttura stessa del Paese, la sua immagine, il suo futuro... Adesso tiriamo via questa brutta gente: e' un impegno che ho preso'': queste le frasi che avevano spinto il ministro della Giustizia Castelli a promuovere l'azione disciplinare contro il magistrato. Tanto piu' dopo che Sansa aveva non solo confermato al suo diretto superiore di ''aver espresso ferme critiche al governo'' ma aveva anche precisato che il quotidiano non aveva riferito ''argomenti e giudizi critici piu' ampiamente motivati, e specialmente rivolti alla arroganza e alla manchevolezza etica del presidente del Consiglio e dei suoi piu' intimi collaboratori di fronte alla giustizia''. SANSA, 'IN ITALIA SI PUO' MANIFESTARE LA PROPRIA OPINIONE' (ANSA) - GENOVA, 5 MAR - ''Sono contento e soddisfatto di questa assoluzione con formula piena. E' la conferma che nonostante l' asprezza della vita civile, e' stato rispettato il mio diritto di opinione''. E' il commento del giudice genovese Adriano Sansa, presidente della II sezione della Corte d'Appello di Genova, sulla sua assoluzione da parte del Csm. ''Questo riconoscimento del mio diritto - ha aggiunto il magistrato - e' costato un po' di fatica ma il risultato ci ha convinto che nel nostro Paese si possa ancora manifestare la propria opinione''. Il processo a Sansa, difeso dal giudice genovese Michele Marchesiello, e' durato circa un'ora e mezza. Il collegio era presieduto dal vice presidente del Csm, Virginio Rognoni. CASTELLI INIZIO' AZIONE, FAVARA CHIESE GIUDIZIO PALAZZO MARESCIALLI Roma, 5 mar. (Adnkronos) - La sezione disciplinare del Csm ha assolto il giudice di Genova Angelo Sansa, consigliere della Corte d'Appello, finito sotto inchiesta davanti al 'tribunale dei giudici' per aver criticato governo e presidente del Consiglio. Ad avviare l'azione disciplinare era stato lo stesso ministro della Giustizia Roberto Castelli, poi nell'ottobre scorso il procuratore generale della Cassazione Francesco Favara aveva chiesto il rinvio a giudizio di Sansa davanti all'organismo di palazzo dei Marescialli. A mettere nei guai il giudice genovese erano state alcune intervista, nelle quali affermava tra l'altro a proposito del governo ''bisogna essere cittadini e non sudditi, bisogna mandar via questa brutta gente''. Parole che, secondo l'accusa, rappresentavano ''apodittiche critiche e gravi offese all'operato del governo e del presidente del Consiglio'', tanto da ''rendersi immeritevole della fiducia e della considerazione di cui un magistrato deve godere''. Accusa pero' dalla quale la sezione disciplinare del Csm lo ha assolto. Arringa
    0:17 Durata: 36 min 37 sec