31 MAR 2004

CSM - Plenum del 31 marzo 2004, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 28 min 16 sec

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All'ordine del giorno: 1) Ordine del giorno Speciale 2) Relazione al Parlamento sullo stato dell'amministrazione della giustizia 3) Formazione della Magistratura onoraria 4) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 31 marzo 2004, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 31 marzo 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 28 minuti.
  • Presidente e poi Buccico

    <em>Approvato</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.40</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong> <strong>Ordine del giorno Speciale, sezione A</strong>
    0:00 Durata: 2 min 40 sec
  • Presidente e poi Buccico

    <em>Approvato</em> <strong>Ordine del giorno Speciale, sezione B</strong>
    0:02 Durata: 48 sec
  • Giovanni Berlinguer (membro laico(DS)), Presidente della Sesta Commissione, interviene per una questione preliminare di rinvio della pratica sulla relazione al Parlamento sullo stato dell'amministrazione della giustizia in Italia

    0:03 Durata: 1 min 46 sec
  • Presidente

    <em>Rinviata la trattazione della pratica sulla relazione al Parlamento al 14 aprile</em>
    0:05 Durata: 1 min 2 sec
  • Presidente e poi Buccico sul rinvio delle pratiche di Ottava e Prima Commissione: interviene Leonida Primicerio (Unicost), Presidente della Quinta Commissione, e ancora altri Consiglieri, tra cui Arbasino

    <em>Rinviata la pubblicazione dei posti vacanti come anche le altre pratiche urgenti di Prima, Quinta e Ottava Commissione</em> <br>Pratiche ex art. 45 di Prima Commissione <strong>Incompatibilità</strong>
    0:06 Durata: 4 min 51 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia), Presidente dell'Ottava Commissione, relatore

    <br>Pratiche di Ottava Commissione <strong>Formazione della Magistratura onoraria</strong> Relazione
    0:11 Durata: 11 min 58 sec
  • Maria Giuliana Civinini (MD)

    Discussione
    0:23 Durata: 3 min 19 sec
  • Virginio Rognoni, vicepresidente CSM, sull'ordine della discussione, poi Marini, brevemente

    <em>Rinviata ad altro Plenum</em><br>La seduta termina <strong>alle 10.07</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> GIUSTIZIA: CSM, SCUOLA AUTONOMA E NO A CONCORSI SEPARATI <br>7/4 PLENUM DISCUTE RELAZIONE ALLE CAMERE, FORSE CON CASTELLI (ANSA) - ROMA, 30 MAR - No a concorsi separati di accesso in magistratura per giudici e pm e riconoscimento dell' ''autonomia necessaria'' alla Scuola della magistratura, cui dovranno essere garantiti comunque gli indispensabili ''collegamenti con il Csm''. Al Consiglio spetta, infatti, in base alla Costituzione, ''coordinare e indirizzare la crescita professionale dei magistrati'', che deve costituire la vera ''priorita' '' di un programma riformatore della giustizia, a maggior ragione in vista della costruzione di uno spazio giuridico europeo e dunque di un diritto comune. E' il messaggio che il Csm si appresta a rivolgere al Parlamento nella sua relazione annuale alle Camere. Il documento, che e' all'ordine del giorno del plenum di domani, sara' discusso invece la prossima settimana, mercoledi' 7, probabilmente alla presenza del ministro della Giustizia Roberto Castelli. Uno slittamento tecnico, per consentire la presentazione di alcuni emendamenti. La relazione e' stata messa a punto ed approvata dalla Commissione Riforma di Palazzo dei marescialli nel dicembre scorso. Ma vista l'importanza dell'atto, che ha come destinatario il potere legislativo, in questi mesi e' stata sottoposta al vaglio di tutti i componenti del Csm, per eventuali modifiche. Si tratta di una novantina di pagine, dedicate alla questione della formazione di giudici e pm e in cui ci sono riferimenti espliciti alla riforma dell'ordinamento giudiziario cosi' come approvata dal Senato. E' proprio rispetto a questo intervento legislativo che il Csm sottolinea ''la priorita' di un programma di riforma che punti sulla formazione dei magistrati'', che costituisce ''uno strumento fondamentale per garantire l'effettiva indipendenza e autonomia'' di giudici e pm e ''per elevare qualitativamente il servizio reso dalla magistratura alla comunita' ''. E della riforma licenziata dal Senato, il Csm contesta apertamente alcune delle scelte compiute. Come quella di aver previsto di fatto ''una duplicita' di concorsi'' per l'accesso in magistratura, diversi per giudici e pm. Un'innovazione che ''sembra scarsamente funzionale all'obiettivo prefisso'', quello di ''privilegiare una valutazione di attitudine specialistica alle funzioni'', visto che finira' per cancellare l'attuale tirocinio generico, in cui sperimentare entrambe le funzioni, con il risultato che ''l'unico vaglio di adeguatezza alle funzioni sara' costituito dal momento concorsuale''. Ma che e' anche ''incoerente'' con il sistema della formazione pre- concorsuale delle Scuole di specializzazione, il cui obiettivo formativo principale ''e' esaltare i caratteri culturali comuni delle professioni di magistrato, giudice e pubblico ministero, ed avvocato''; tanto piu' che giudice e pm, fa notare il Csm, ''per previsione costituzionale appartengono allo stesso ordine giudiziario''. Al di la' del concorso di accesso, il Csm pone i suoi ''paletti'' sulla formazione che deve accompagnare tutta la vita professionale del magistrato. Non ci deve essere ''imposizione di modelli di comportamento o valori precostituiti, che finirebbero inevitabilmente per intaccare l'autonomia'' di giudici e pm, avverte il Consiglio. E alla Scuola della magistratura va assicurata ''ampia autonomia, riconoscendole liberta' di programmazione e di gestione dei corsi e indipendenza culturale''; il tutto prevedendo pero' ''i necessari collegamenti con il Consiglio superiore, cui la Costituzione assegna la funzione, nell'ambito delle attribuzioni previste dall'art. 105 di coordinare e indirizzare la crescita professionale dei magistrati nella salvaguardia dei valori dell' indipendenza e dell'autonomia''.
    0:26 Durata: 1 min 52 sec