12 MAG 2004

CSM - Plenum del 12 maggio 2004, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 25 min

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All'ordine del giorno: 1) Ordine del giorno Speciale 2) Copertura posti 3) Pratiche a tutela: un articolo di stampa sul presunto insabbiamento di indagini contro antiglobal; collegamento col caso Cordova 4) Pratiche di Quarta Commissione 5) Pratiche urgenti 6) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 12 maggio 2004, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 12 maggio 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 25 minuti.
  • Presidente e poi Mammone, Buccico e Salvi

    <em>Approvati</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.50</strong><br>Presidenza del Consigliere <strong>Nicola Buccico</strong> <strong>Ordine del giorno Speciale, sezione A e sezione B</strong>
    0:00 Durata: 1 min 21 sec
  • Presidente sull'ordine dei lavori

    0:01 Durata: 47 sec
  • Salvi, relatore

    <em>Accantonate per l'assenza del Consigliere Spangher, che aveva votato contro</em> <br>Pratiche di Prima Commissione<br>Pratica a tutela: un articolo di stampa sul presunto insabbiamento di indagini contro antiglobal; collegamento col caso Cordova <strong>Nota di alcuni giudici napoletani e delibera del Comitato di Presidenza del precedente CSM</strong>
    0:02 Durata: 1 min 31 sec
  • Marotta, relatore, poi Fici che motiva la richiesta di ritorno in Commissione

    <em>Ritorno in Commissione</em> <br>Pratiche di Terza Commissione <strong>Copertura posti</strong> D.ssa Pasca a Lecce
    0:03 Durata: 1 min 28 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Varie: trasferimento a Crotone</strong> Dr. Di Marzio
    0:05 Durata: 25 sec
  • Fici, relatore; sulla seconda pratica intervengono Civinini, Di Federico, Salvi, Menditto e Riello

    Dr. Musolino destinato fuori ruolo; d.ssa Ciaravolo destinata fuori ruolo; dr. Ricciardi destinato fuori ruolo
    0:05 Durata: 17 min 15 sec
  • Fici, relatore, poi il Presidente e Stabile per dichiarazione di voto; il Presidente riapre il dibattito, intervengono Salvi e Salmè; sulla terza pratica il relatore Fici e poi Marini e Aghina: Fici concludE preannunciando voto negativo su future pratiche di questo tipo: chiede il ritorno in Commissione dell'ultima pratica; Lo Voi è contrario

    <em>Approvate tutte</em>, dopo un voto contrario al ritorno in Commissione dell'ultima pratica, dr. Ricciardi Replica
    0:22 Durata: 23 min 26 sec
  • Riello, relatore, poi Salmè

    <em>Approvata</em> Dr. Rustichelli destinato fuori ruolo ulteriormente
    0:46 Durata: 2 min 44 sec
  • Fici, relatore

    <em>Rinviata</em> Dr. Florit destinato fuori ruolo
    0:48 Durata: 52 sec
  • Fici, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Idoneità al conferimento delle funzioni giurisdizionali di 24 magistrati</strong>
    0:49 Durata: 49 sec
  • Presidente, poi Salvi, relatore, Spangher e ancora Salvi

    <em>Approvate separatamente</em> <br>Si riprendono le pratiche di Prima Commissione<br>Pratiche a tutela: un articolo di stampa sul presunto insabbiamento di indagini contro antiglobal; collegamento col caso Cordova <strong>Nota di alcuni giudici napoletani e delibera del Comitato di Presidenza del precedente CSM</strong>
    0:50 Durata: 8 min 43 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Non idoneo</em> <br>Pratiche di Quarta Commissione <strong>Idoneità alle funzioni direttive superiori</strong> Dr. Lezza
    0:59 Durata: 1 min 12 sec
  • Marotta e Menditto, relatori

    <em>Approvate</em><br>La seduta è <em>segretata</em> per pochi secondi <strong>Idoneità alla nomina a magistrato di Cassazione</strong> D.ri Collino, Cocchiara e Doronzo
    1:00 Durata: 1 min 8 sec
  • Marotta e Riello, relatori

    <em>Approvate</em> <strong>Nomine a magistrato di Corte di Appello</strong> D.ri Vignati e Parentini
    1:01 Durata: 38 sec
  • Salvi, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Nomina a magistrato di Tribunale</strong> D.ssa Lazzara
    1:02 Durata: 32 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Approvate</em><br>La seduta è brevemente segretata <strong>Cessazioni</strong> 4 pratiche
    1:02 Durata: 44 sec
  • Presidente e poi i vari componenti della Quarta Commissione, relatori; Aghina per un chiarimento su Grigo e Andria; poi Di Federico, Salmè e Spangher sul dr. Di Marzio: il relatore Mammone spiega

    <em>Approvate tutte</em> meno la pratica dr. Grigo, <em>rinviata</em> <strong>Incarichi extragiudiziari</strong>
    1:03 Durata: 17 min 44 sec
  • Presidente e poi Ventura Sarno

    <em>Approvate</em> <br>Pratiche urgenti di Terza Commissione <strong>Ricorsi</strong>
    1:21 Durata: 57 sec
  • Presidente e poi Marotta, relatore

    <em>Approvate</em> <br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Idoneità funzioni giursdizionali</strong>
    1:22 Durata: 27 sec
  • Mammone, relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta è brevemente <em>segretata</em> <strong>Assenze dal lavoro</strong>
    1:22 Durata: 1 min 2 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Approvato il diniego</em> <strong>Incarichi extragiudiziari</strong>
    1:23 Durata: 26 sec
  • Tenaglia, relatore, e Arbasino: poi il Presidente fà le condoglianze per la morte di un ex Consigliere CSM, dr. Franchi

    <em>Approvate</em><br>La seduta termina <em>alle 11.18</em> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> ARRESTO POLIZIOTTI: CSM, POLITICI HANNO OFFESO PM NAPOLI <br>NON CRITICHE LECITE, MA LESIONE INGIUSTIFICATA LORO DIGNITA' (ANSA) - ROMA, 12 MAG - Sono state ''ingiustificatamente lesive della dignita' delle funzioni svolte dai magistrati napoletani'' le accuse rivolte loro da esponenti politici della maggioranza e del governo dopo l'emissione delle ordinanze di custodia cautelare per otto poliziotti per presunti abusi commessi durante il ''Global forum''. E dunque ''estranee alla sfera della critica''. A bacchettare chi accuso' i pm della procura di Napoli che chiesero quei provvedimenti (Paolo Mancuso, Marco Del Gaudio e Francesco Cascini) e il gip che li firmo' (Isabella Iaselli), di ''complotti'' o di essere animati da ''pregiudizi politici'' e' il Consiglio superiore della magistratura, con una delibera approvata a maggioranza, con il voto contrario dei laici della Cdl. Il Csm, che ribadisce come sia ''doveroso tutelare la dignita''' dei magistrati ingiustamente accusati, richiama principi piu' volte affermati nelle sue risoluzioni in occasione di casi analoghi: ''il principio del reciproco rispetto tra le istituzioni dello Stato , in conformita' alla generale regola della separazione dei poteri, va sempre nella forma e nella sostanza praticato da coloro che rivestono cariche istituzionali; ''gli atti dei magistrati possono certamente essere discussi o criticati, le soluzioni giuridiche da essi adottate possono essere contestate , le loro ipotesi accusatorie possono risultare infondate, ma comunque non possono mai essere adoperate sotto il pretesto della liberta' di critica espressioni oltraggiose verso il singolo magistrato o vilipendiose dell'intero ordine giudiziario''. ARRESTO POLIZIOTTI: COLA, DA CSM INTERFERENZE INAMMISSIBILI <br>E' LA DIMOSTRAZIONE CHE E' NECESSARIA RIFORMA ORDINAMENTO (ANSA) - ROMA, 12 MAG - ''Dimostra come sia necessario riformare l'ordinamento giudiziario, anche con riferimento ad inammissibili interferenze del Csm su problematiche di carattere squisitamente politico'' la decisione del Csm ''di sentenziare che alcuni loro colleghi magistrati di Napoli sarebbero stati offesi dai politici per le vicende relative agli arresti dei poliziotti avvenuti a Napoli''. A criticare duramente la presa di posizione di Palazzo dei marescialli e' Sergio Cola, capogruppo di An in Commissione Giustizia alla Camera. La delibera e' stata assunta ''senza che i politici potessero interloquire per contestare le accuse'', fa notare l'esponente di An, che contesta l'operato del Csm. ''Non e' possibile e non accadrebbe in nessun Paese che un'Istituzione, che peraltro rappresenta i giudici, la loro autonomia e la loro indipendenza dal potere politico, la loro imparzialita', possa prendere posizioni senza alcun rispetto del contraddittorio nei confronti di chi rappresenta un potere dello Stato''. ''I poliziotti di Napoli hanno ed avranno la solidarieta' di buona parte dei politici - assicura Cola- perche' in occasione degli incidenti in una manifestazione no global dovettero difendersi da assalti continui di ben individuati gruppuscoli che non era la' per sfilare ma,armati di tutto punto, per aggredire con callidita' le forze dell'ordine e creare disordini''. ILARIA ALPI: VECCHIONE, DA TAORMINA INTERFERENZE ILLEGITTIME <br>PG SCRIVE A CIAMPI E CASINI, CONTRO DI ME FALSITA' (ANSA) - ROMA, 11 MAG - La Commissione di inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi ''ha violato il principio della non interferenza con le decisioni dell'autorita' giudiziaria ordinaria e con le decisioni di un organo di valenza costituzionale qual e' il Csm''. E' quanto afferma il procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma Salvatore Vecchione in una lettera inviata al presidente della Repubblica, al presidente della Camera, al comitato di presidenza del Csm e ai componenti della Commissione d'inchiesta sull'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Nella sua lettera Vecchione parla di ''interferenze'' da parte del presidente della Commissione Carlo Taormina e di una serie di ''falsita''' che sarebbero state pronunciate nei suoi confronti in Commissione. Ma soprattutto Vecchione lamenta il fatto che una Commissione d'inchiesta parlamentare abbia ''violato il principio della non interferenza'' con le decisioni dell'autorita' giudiziaria mettendo in discussione la revoca (decisa dallo stesso Vecchione) dei due sostituti procuratori De Gasperis e Pititto dalle indagini preliminari sugli omicidi Alpi-Hrovatin. Decisione peraltro sulla quale si era gia' pronunciato il Csm. Vecchione dopo aver ricordato che Taormina era stato in piu' occasioni difensore di Pititto punta il dito contro le ''falsita' '' che sarebbero state pronunciate contro di lui dallo stesso Taormina. Vecchione osserva di aver chiarito diffusamente le ragioni alla base della revoca dei due Pm. ''Si e' invece delineata la modalita' lesiva delle insistite domande e delle vere e proprie contestazioni di sospetto'' verso di lui. ''In buona sostanza - spiega - si e' colta la precisa determinazione di volere evidenziare la falsita', in quanto con quell'atto il procuratore di Roma avrebbe inteso conseguire scopi di inaudita illiceita': ossia la protezione dei mandanti 'occulti' degli omicidi Alpi-Hrovatin, da identificarsi in esponenti dei servizi segreti e in cittadini italiani operanti in Somalia e dediti a traffici di malaffare''. ''Nella medesima prospettiva di inaudito sospetto verso l' attivita' istituzionale della Procura della Repubblica di Roma - prosegue - si pongono le singolari insistenze dirette a verificare (insinuare?) la sussistenza di ragioni occulte sottostanti al fatto che il sostituto procuratore dottor Ionta (magistrato di ineccepibile senso dello stato) avrebbe aperto un 'procedimento parallelo' rispetto a quello degli omicidi Alpi-Hrovatin''. ''Ed e' stato inoltre avanzato il sospetto - e' scritto nella lettera - che vi possa essere stata una connessione abnorme tra il 'ritrovamento' di una microspia nel carcere di Rebibbia il 13 gennaio 99 (nella sala ove un magistrato di Asti interrogava un detenuto) e l'attivita' che la Procura di Roma aveva svolto su un ipotizzato traffico di armi (procedimento, per altro, archiviato dal Gip fino dal 11/03/97 e quindi ben un anno e dieci mesi prima dell'interrogatorio del detenuto)''. Vecchione ricorda quindi che gli sviluppi del procedimento penale relativo all'omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin ''avevano condotto alla giusta condanna di un soggetto di origine somala alla pena di anni 26 di reclusione''. E che detta condanna e' stata il risultato di 3 decisioni di Corte d'Assise e della decisione della Corte di Cassazione. Dopo aver ripercorso alcune delle tappe fondamentali della vicenda, Vecchione punta il dito contro la decisione della commissione di ascoltarlo proprio sulla revoca dei due Pm. E di metterlo a confronto con Pititto, uno dei due magistrati revocati ed ex assistito di Carlo Taormina. Una decisione contro la quale Vecchione aveva sollevato questione di ''legittimita''' per una serie di motivi a cominciare dal fatto che si trattava di ''un'interferenza della Commissione in un atto di natura ordinamentale''. La commissione parlamentare invece e' andata avanti e ''si e' pervicacemente proseguito nell'escussione proprio sul provvedimento di revoca'' ponendo in dubbio ''la ideologica veridicita''' di questo. Cosi' facendo, si legge ancora nella lettera di Vecchione, ''e' apparso violato il principio della non interferenza con le decisioni dell'autorita' giudiziaria e con le decisioni di un organo di valenza costituzionale qual e' il Csm''. Ma non e' solo la decisione di dar luogo ugualmente all'audizione a provocare le critiche di Vecchione. E' soprattutto il comportamento del presidente Taormina a determinare la sua protesta. Da lui infatti, racconta il Pg, sono state fatte ''attestazioni non veritiere'' e in piu' ha invitato Pititto ''a dilungarsi su tutte le decisioni disciplinari'' attuate dallo stesso Vecchione. Dal comportamento tenuto da Taormina, si legge ancora nella lettera inviata a Ciampi e a Casini, c'e' stata una ''grave corrivita''' non solo verso il magistrato, ma verso l'intero ufficio della Procura. Vecchione osserva che il deputato di Forza Italia ora presidente della commissione d'inchiesta avrebbe parlato anche di ''colpe gravi'' a proposito delle indagini sulle Br e sull'omicidio di Biagi e avrebbe accusato Giovanni Salvi di essere stato ''complice di soggetti esponenti dell'eversione''. Situazioni che peraltro, sottolinea il procuratore, sono state definite da un punto di vista giudiziario. Vecchione insomma denuncia che e' ''stata offesa l'istituzione giustizia'' e che c'e' ''una concreta connessione tra questa lesione, i dati di fatto evidenziati e i principi di compatibilita' e imparzialita' immanenti nel dettato costituzionale''. <br>Pratica urgente di Settima Commissione<br>Dr. Mastroeni: <em>rinviata</em> <strong>Referenti informatici</strong> <strong>Sospensione di applicazione extradistrettuale</strong> Dr. D'Ancona
    1:24 Durata: 1 min 48 sec