08 LUG 2004

CSM - Plenum dell'8 luglio 2004

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 23 min

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All'ordine del giorno: 1) Pratiche di Quarta Commissione 2) Riammissione nell'ordine giudiziario 3) Pratiche di Settima Commissione 4) Pratiche di Ottava Commissione 5) Pratiche di Nona Commissione 6) Conferimento uffici direttivi 7) Dr.

Lepore come Procuratore della Repubblica a Napoli 8) Pratiche urgenti 9) Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucera Edizione integrale.

Registrazione audio di "CSM - Plenum dell'8 luglio 2004", registrato giovedì 8 luglio 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 23 minuti.
  • Presidente

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.58</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche di Quarta Commissione <strong>Incarichi extragiudiziari</strong>
    0:00 Durata: 49 sec
  • Salvi, Riello, Marotta e Menditto, relatori

    <em>Approvate tutte</em>
    0:01 Durata: 3 min 56 sec
  • Presidente bacchetta l'aula

    0:05 Durata: 51 sec
  • Marotta, relatore, poi Tenaglia: il relatore risponde

    <em>Approvate</em> <strong>Cessazioni</strong>
    0:05 Durata: 3 min
  • Menditto, Mammone, Riello, relatori

    <em>Approvate</em>
    0:08 Durata: 1 min 5 sec
  • Mammone, relatore, poi Aghina, Di Federico, Menditto, Marini, Meliadò, Marotta, De Nunzio, poi Mammone, relatore

    <em>Ritorno in Commissione</em> <strong>Riammissione nell'ordine giudiziario</strong> D.ssa Centro
    0:10 Durata: 19 min 23 sec
  • Marotta, relatore, poi Di Federico

    <em>Approvata</em> <strong>Un quesito</strong> Dr. Accattatis
    0:29 Durata: 3 min 38 sec
  • De Nunzio, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Sesta Commissione
    0:33 Durata: 18 sec
  • Tenaglia, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Settima Commissione <strong>Modalità di inserimento nel programma Valeria delle variazioni tabellari per i programmi organizzativi non ancora approvati</strong>
    0:33 Durata: 1 min 26 sec
  • Lanfranco Maria Tenaglia (Unicost), Presidente della Settima Commissione, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Variazioni tabellari alla Corte di Appello di Venezia</strong>
    0:34 Durata: 47 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvate in blocco</em> tranne una <br>Pratiche di Ottava Commissione
    0:35 Durata: 52 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Processo disciplinare</strong> D.ssa Patriarca
    0:36 Durata: 1 min 9 sec
  • Di Federico, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Nona Commissione <strong>Nomina di referenti distrettuali per la formazione per il 2005/7</strong>
    0:37 Durata: 2 min 38 sec
  • Riello, relatore

    <em>Approvate</em> <strong>Trasferimenti</strong> Dr. Ferdinandi; d.ssa Bertotti
    0:40 Durata: 39 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Copertura posti</strong> D.sse De Simoni, Brunese e Grillo al Tribunale di Napoli
    0:40 Durata: 29 sec
  • Fici, relatore

    <em>Approvate tutte</em> Dr. Campagna a Reggio Calabria; d.ri Imprudente, Caivano, Asaro, La Malfa e Criscuolo a Roma; dr. Morbelli a Torino; dr. Biagetti a Treviso; d.ssa Ponassi a Perugia
    0:41 Durata: 2 min 25 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Piccialli a Napoli in prevenzione
    0:43 Durata: 1 min 2 sec
  • Buccico, relatore

    <br>Pratiche di Quinta Commissione <strong>Conferimento uffici direttivi</strong> Dr. Tamburrino o dr. Resta come Presidente del Tribunale di sorveglianza di Venezia<br>Relazioni
    0:44 Durata: 1 min 52 sec
  • Primicerio, relatore della proposta per il dr. Resta

    0:46 Durata: 4 min 48 sec
  • Fici, Tenaglia e Menditto

    Voto per ballottaggio: <em>approvato il dr. Tamburrino</em> Discussione
    0:51 Durata: 10 min 2 sec
  • Primicerio, relatore, poi Buccico

    <em>Approvata</em> Dr. Rossini come Procuratore della Repubblica de L'Aquila
    1:01 Durata: 1 min 37 sec
  • Primicerio, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Lepore come Procuratore della Repubblica a Napoli dopo il concerto del Ministro Castelli<br>Relazione
    1:03 Durata: 3 min 31 sec
  • Presidente commenta la conclusione della pratica dr. Lepore

    1:06 Durata: 40 sec
  • Presidente dialoga con Stabile e poi Buccico, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Grieco come Presidente del Tribunale superiore delle acque pubbliche
    1:07 Durata: 2 min 20 sec
  • Stabile, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Giannuzzi come Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi
    1:09 Durata: 1 min 9 sec
  • Stabile, relatore

    <em>Resistenza in giudizio</em> <strong>Ricorso al Consiglio di Stato</strong> Dr. Favalli
    1:10 Durata: 49 sec
  • Buccico, relatore

    <em>Approvata la resistenza</em>
    1:11 Durata: 23 sec
  • Primicerio, relatore

    <em>Approvata</em> Semidirettivi <strong>Presidente di sezione del Tribunale di Modena</strong>
    1:11 Durata: 46 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Approvate tutte</em> meno una che è <em>rinviata</em> <br>Pratiche di Ottava Commissione
    1:12 Durata: 1 min 5 sec
  • Mammone, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Nona Commissione <strong>Ricorso al TAR</strong> Avv. Facchi
    1:13 Durata: 43 sec
  • Aghina, relatore, poi Stabile, relatore per Sirtori e di nuovo Aghina che commenta

    <em>Approvate</em> <br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Ricorso</strong> <strong>Richiesta risarcimento danni al CSM</strong> Dr. Sirtori
    1:14 Durata: 1 min 20 sec
  • Menditto, relatore di maggioranza per il dr. Lucianetti, e Primicerio, relatore di minoranza per il dr. Russo in sostituzione di Schietroma: il Presidente fà osservazione sull'assenza di Schietroma, che arriva in questo momento e interviene per Russo; poi Buccico e Stabile per dichiarazione di voto

    Voto per ballottaggio: <em>approvato il dr. Lucianetti</em><br>La seduta termina <strong>alle 11.22</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> GIUSTIZIA: TAR LAZIO SI RISERVA DECISIONE SU CORDOVA <br>MAGISTRATO AVEVA PRESENTATO RICORSO CONTRO TRASFERIMENTO (ANSA) - ROMA, 7 LUG - Il Tar del Lazio si e' riservato la decisione sul ricorso presentato da Agostino Cordova contro il suo trasferimento d' ufficio per incompatibilita' dalla guida della Procura di Napoli, deciso nel settembre scorso dal Csm. Secondo quanto appreso il Tar non si pronuncera' in tempi brevi, ma occorrera' almeno un mese per arrivare alla pronuncia. CSM: LEPORE E' IL NUOVO PROCURATORE DI NAPOLI (ANSA) - ROMA, 8 LUG - Giovandomenico Lepore,68 anni, avvocato generale a Napoli, e' il nuovo procuratore della repubblica presso il tribunale del capoluogo campano. La sua nomina, decretata oggi dal plenum del Csm all'unanimita', e' stata a lungo al centro di un braccio di ferro tra Palazzo dei marescialli e il ministro della Giustizia. Ancora non e' chiaro pero' quando Lepore si insediera' nel nuovo ufficio, visto che il suo predecessore Agostino Cordova, trasferito d'ufficio dal Csm per incompatibilita', ha ottenuto dal ministro della Giustizia una proroga sino a settembre. Solo se Castelli revocasse quella proroga, Lepore potrebbe sedersi sulla poltrona di procuratore di Napoli a fine mese, il tempo tecnico necessario per rendere esecutiva la nomina di oggi. La delibera del Csm infatti per diventare operativa ha bisogno di un decreto presidenziale, che dev'essere preparato dal Guardasigilli e firmato dal capo dello Stato. Una procedura che in genere richiede tra i 15 e i 20 giorni. La candidatura di Lepore era stata proposta all'unanimita' dalla Commissione per gli incarichi direttivi del Csm gia' il 17 marzo scorso; ma la sua nomina e' stata bloccata per mesi dal ministro della Giustizia, perplesso sulle capacita' manageriali del magistrato; capacita' su cui, invece, il Csm non ha mai avuto dubbi, come emerge anche dalla delibera di oggi che tra le altre sottolinea le ''esemplari doti organizzative'' di Lepore. L'assenso del Guardasigilli e' arrivato solo il primo luglio scorso, dopo aver chiesto a piu' riprese una nuova riflessione al Csm. Un si' solo ''notarile'', ha specificato lo stesso Castelli, confermando tutti i suoi dubbi, ma nello stesso tempo prendendo atto di non aver piu' margini di manovra. Originario di Napoli, Lepore ha ricoperto numerosi incarichi proprio nel capoluogo campano, compreso il primo, nel '63 ,di pretore. Nel 1969 e' stato nominato sostituto procuratore sempre a Napoli e nel '72 e' passato al tribunale della stessa citta' con funzioni di giudice. Nell' '84 un nuovo trasferimento, stavolta come consigliere alla Corte d'appello di Napoli; tre anni dopo il passaggio alla procura generale come sostituto pg. Nel '98, infine, la nomina ad avvocato generale presso la Corte d'appello di Napoli. CHI E' LEPORE, NUOVO PROCURATORE A NAPOLI<br> ''ELEVATISSIME DOTI ORGANIZZATIVE ED EQUILIBRIO'' Roma, 8 lug. (Adnkronos) - Il neo-procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore ha 67 anni ed e' in magistratura dal '61. La sua carriera e' iniziata proprio nel capoluogo campano, dove ha mosso i primi passi in toga come pretore, incarico che ha svolto subito dopo anche a Sestri Levante e a Minturno. A Napoli Lepore e' tornato nel '69 e qui e' rimasto per tutta la carriera: prima come sostituto procuratore e giudice; nell'84 e' stato nominato consigliere della Corte d'Appello e nell'87 sostituto procuratore generale presso lo stesso ufficio. Dal '98 e' Avvocato generale presso la Corte d'Appello del capoluogo partenopeo. Del nuovo capo della Procura di Napoli il Csm evidenzia, nella delibera della sua nomina, la ''pluralita' di esperienze professionali maturate nel settore requirente, l'eccezionale operosita', la preparazione tecnico-giuridica e le esemplari ed elevatissime doti organizzative''. Cosi' come la ''correttezza e linearita' del carattere'', l'''equilibrio'' dimostrato durante la sua attivita'. GIUSTIZIA:CSM, RIFORMA INCOSTITUZIONALE ALMENO IN OTTO PUNTI <br>COMMISSIONE LICENZIA PARERE CON CINQUE SI' E NO LAICO CDL (ANSA) - ROMA, 8 LUG - Ci sono almeno otto ''profili di illegittimita' costituzionale'' nella riforma dell'ordinamento giudiziario, otto previsioni cioe' che sono in contrasto con la Costituzione. Non usa giri di parole la Commissione Riforma del Csm, rispondendo alla nuova richiesta di un parere sul provvedimento venuta dal ministro della Giustizia Roberto Castelli. Il documento di una ventina di pagine che boccia ancora una volta la riforma, sulla linea dei due precedenti licenziati nei mesi scorsi da Palazzo dei marescialli, e' stato approvato oggi a larghissima maggioranza con cinque voti a favore (espressi dai togati di tutte le correnti e dal laico dei Ds Luigi Berlinguer) e il no del laico della Cdl Giorgio Spangher, che ha presentato un testo alternativo favorevole alla riforma. La settimana prossima, mercoledi', la discussione approdera' al plenum del Csm. A stridere, piu' di ogni altra previsione, con la Carta fondamentale, segnala la Commissione, e' soprattutto il meccanismo generalizzato dei concorsi per l' attribuzione di qualifiche e funzioni ai magistrati, visto che viola ben quattro norme della Costituzione. Quel meccanismo - mette nero su bianco il parere - ''e' in contrasto sia con la norma (art 106) che prevede soltanto il concorso per l' ammissione in magistratura, sia con il divieto di distinzione dei magistrati, se non per le funzioni svolte (art. 107) e sia con l'attribuzione al Csm della competenza a procedere alle assegnazioni e alle promozioni (art. 105)''. E non basta: ''poiche' si tratta di un sistema di difficile o quanto meno problematica attuazione sul piano pratico, per l'enorme numero di concorsi e di commissioni, si pone anche un problema di conformita' al principio di buon andamento dell'amministrazione (art. 97 Cost.)''. E incostituzionali - secondo i consiglieri - sono anche la previsione del test psico-attitudinale per essere ammessi alle prove orali del concorso di accesso in magistratura, la scelta definitiva delle funzioni cinque anni dopo, la disciplina della Scuola della magistratura, i poteri attribuiti al ministro della Giustizia per le nomine dei capi degli uffici giudiziari, l' organizzazione che viene data alle procure, il ruolo attribuito alla Cassazione, i premi in termini di carriera per i magistrati che al ministero della Giustizia hanno ricoperto incarichi di diretta collaborazione con il ministro. La scelta definitiva tra le funzioni di giudice e pm e dunque il divieto assoluto di mutamento dopo cinque anni dall'ingresso in magistratura ''operano, sostanzialmente una separazione delle carriere - fa notare la Commissione - in contrasto con l'art. 102 della Costituzione che attribuisce l'esercizio della funzione giurisdizionale indifferentemente ai giudici e ai pubblici ministeri, e con l'art. 104, che considera giudici e pm componenti di un unico ordine''. E produce ''una vera e propria alterazione dell'assetto costituzionale dei rapporti tra Csm e ministro della Giustizia - sottolinea il documento della maggioranza - la disposizione che prevede il potere del ministro stesso di ricorrere dinanzi al giudice amministrativo contro le delibere consiliari di conferimento o di proroga degli incarichi direttivi adottate in contrasto con l'avviso espresso dal ministro''. Nel mirino di Palazzo dei marescialli c'e' anche ''l' esasperata gerarchizzazione dell'ufficio del pm'' che ''pone in pericolo l'effettiva attuazione del principio costituzionale (art.112) di obbligatorieta' dell'azione penale''; e' giusto che il magistrato dirigente della procura assicuri unita' d' indirizzo,osservano i consiglieri, ma ''solo la diffusione 'controllata' di poteri di impulso all'interno dell'ufficio, rende piu' difficile che si verifichino in concreto violazioni del principio di obbligatorieta' dell'azione penale''. Non piace neanche la Scuola della magistratura ''del tutto staccata dal Csm'' e soprattutto la ''commistione'' tra l' attivita' di formazione dei magistrati e la valutazione della loro professionalita': e' in contrasto con l'articolo 101 della Costituzione ''che vieta qualunque soggezione del magistrato se non alla legge''. E' allarme pure per l'attribuzione alla Cassazione di un ruolo di ''vertice organizzativo della magistratura'': una scelta ''in contrasto con l'art. 111 Cost. che individua nella Cassazione il vertice del sistema dei mezzi di impugnazione e non dell'ordine giudiziario, e con l'art. 107 Cost. che non consente di operare classificazioni gerarchiche nell' ambito della distinzione tra le diverse funzioni''. Sotto la mannaia della Commissione cadono anche due innovazioni introdotte dal maxi-emendamento approvato dalla Camera. Innanzitutto il test psico-attitudinale necessario per accedere agli esami orali del concorso in magistratura. La Costituzione, ricorda Palazzo dei marescialli, prescrive che ''il Csm sia l'esclusivo responsabile'' della selezione concorsuale per l'accesso in magistratura; cosa che non avviene in questo caso, considerato che la riforma non indica ne' i soggetti abilitati a interpretare i test ''ne' l'organo che dovrebbe formulare il giudizio finale di ammissione agli orali''. Ma sfiorano l'incostituzionalita' anche i titoli preferenziali per l'accesso ai posti direttivi della magistratura attribuiti ai magistrati che tornano in ruolo dopo aver ricoperto al ministero della Giustizia incarichi di diretta collaborazione con il Guardasigilli: con questa norma si finisce per attribuire al ministro della Giustizia ''un anomalo potere di preordinare 'carriere per dirigenti' ; il che contrasta con l'articolo 105 della Costituzione e con la netta separazione tra competenze consiliari e ministeriali che la norma costituzionale prescrive''. C'e' preoccupazione anche per come e' stata ridisegnata la materia disciplinare: alcune disposizioni sono di ''dubbia costituzionalita', come quella che prevede ''inopponibilita' al Procuratore generale del segreto investigativo da parte del pubblico ministero''. Tutt'altra musica nella relazione di minoranza di Spangher, una decina di pagine in tutto: le questioni affrontate dal ddl sono ''reali'' e le risposte date dalla riforma ''possono essere discusse e perfettibili'', ma la ''filosofia e la strategia sottesa all'iniziativa del parlamento sono invece pienamente condivisibili''. In particolare, Spangher apprezza il ruolo di vertice della magistratura attribuito alla Cassazione (e' ''indubbiamente una spinta al recupero di efficienza'') e i maggiori poteri dati ai capi delle procure (una scelta ''indispensabile per il recupero dell'efficienza di una struttura che deve assicurare l'uniforme persecuzione dell' attivita' illecita nel rispetto dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge''). Ma anche il laico di Forza Italia ammette che nella riforma c'e' ''qualche caduta di stile'' e qualche ''possibile forzatura'' che ''si poteva evitare''. <strong>Conferimento uffici direttivi</strong> Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucera<br>Due proposte<br>Relazioni
    1:15 Durata: 8 min 22 sec