22 LUG 2004

CSM - Plenum del 22 luglio 2004, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 24 min

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All'ordine del giorno: 1) Copertura posti 2) Copertura di 2 dei 4 posti di Presidente di Sezione del Tribunale di Palermo 3) Copertura di 2 dei 4 posti di Presidente di Sezione della Corte di Appello di Roma 4) Copertura di 1 dei 4 posti di Presidente di Sezione della Corte di Appello di Roma 5) 2 posti di Presidente della Sezione Lavoro della Corte di Appello di Roma 6) Copertura di 5 dei 6 posti di Presidente di sezione del Tribunale di Roma 7) Copertura di 1 dei 6 posti di Presidente di sezione del Tribunale di Roma 8) Lineamenti sulla programmazione degli incontri di studio per l'anno 2005 9) Pubblicazione posti semidirettivi, integrata dei posti liberati durante questa seduta 10) Il CSM nelle agenzie di stampa.

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  • Presidente e poi Menditto, relatore, poi il Presidente, quindi Tenaglia, Lo Voi, Menditto replica

    <em>Approvati i primi due trasferimenti</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 15.30</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong> Ordine del giorno aggiunto Pratiche di Terza Commissione <strong>Copertura posti</strong> D.ri Muscetta e Roilo a Bolzano; il terzo posto ha due candidature, Gottardi o Rispoli: il problema della proporzionale etnica
    0:00 Durata: 9 min 34 sec
  • Presidente e poi Menditto, relatore di maggioranza per Gottardi, poi Buccico, relatore di minoranza per Rispoli

    <strong>Dr. Gottardi o dr. Rispoli</strong> Relazioni
    0:09 Durata: 1 min 57 sec
  • Mammone e poi il relatore di maggioranza, Menditto, in replica

    Voto per ballottaggio: <em>approvato il dr. Gottardi</em> Discussione
    0:11 Durata: 8 min 44 sec
  • Menditto, relatore

    <em>Approvata</em> Segue copertura posti
    0:20 Durata: 29 sec
  • Presidente e poi Aghina, relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta viene segretata <strong>alle 15.52</strong> e torna pubblica <strong>alle 16.00</strong> <br>Pratiche di Nona Commissione <strong>Concorso: elenco dei candidati</strong>
    0:20 Durata: 1 min 35 sec
  • Mammone, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Un uditorato da trasmettere in Francia</strong>
    0:22 Durata: 44 sec
  • Presidente e poi Leonida Primicerio (Unicost), Presidente della Quinta Commissione, il Presidente riassume la situazione, Salmè replica alle critiche del Presidente, il Presidente precisa il seguito della discussione

    Ordine del giorno ordinario Conferimento uffici semidirettivi <strong>Copertura di 2 dei 4 posti di Presidente di Sezione del Tribunale di Palermo</strong>
    0:23 Durata: 8 min 31 sec
  • Primicerio riepiloga il lavoro fatto in Commissione

    Discussione
    0:32 Durata: 8 min 34 sec
  • Marini, Marotta, Menditto, Mammone, Buccico, Lo Voi, Aghina e Meliadò

    0:40 Durata: 32 min 35 sec
  • Marini e Primicerio che riassume la situazione, rifiutando il ritorno in Commissione

    Repliche
    1:13 Durata: 7 min 24 sec
  • Presidente sulla motivazione del voto e sulle modalità di votazione: voto proposta per proposta

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em> Procedura di voto
    1:20 Durata: 4 min 34 sec
  • Lo Voi per Virga, poi il Presidente e quindi Meliadò per Lo Forte, da ultimo Salmè

    Votazione su Lo Forte, Scaduto, Natoli e Virga: <em>approvato Lo Forte per il primo posto</em> Dichiarazioni di voto
    1:25 Durata: 9 min 50 sec
  • Menditto per Natoli

    Voto per Natoli, Scaduto e Virga: <em>approvato Natoli</em> dopo una discussione regolamentare Votazione per il secondo posto: dichiarazioni di voto
    1:35 Durata: 6 min 41 sec
  • Primicerio sull'ordine dei lavori, poi il Presidente e Menditto, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Copertura di 2 dei 4 posti di Presidente di Sezione della Corte di Appello di Roma</strong> D.ri Caliendo e Catenacci
    1:42 Durata: 2 min 46 sec
  • Primicerio, relatore per Costanzo, quindi Menditto e Stabile, relatore per il dr. Popolizio

    <strong>Copertura di 1 dei 4 posti di Presidente di Sezione della Corte di Appello di Roma</strong> Dr. Costanzo
    1:44 Durata: 5 min 24 sec
  • Presidente e poi Menditto, relatore per il dr. Marziale e D'Andria, segnala la mancanza di una pagina: si passa alla proposta dr. Pucci

    <em>Accantonata</em>
    1:50 Durata: 2 min 17 sec
  • Menditto, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>2 posti di Presidente della Sezione Lavoro della Corte di Appello di Roma</strong> D.ssa Cataldi e dr. Pacioni
    1:52 Durata: 55 sec
  • Menditto, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Copertura di 5 dei 6 posti di Presidente di sezione del Tribunale di Roma</strong> D.ri Gerardi, Meschini, De Simone, Monsurrò e Barbalinardo
    1:53 Durata: 1 min 12 sec
  • Stabile, relatore di maggioranza per Rinaudo e poi Menditto, relatore di minoranza per Bevere: il Presidente replica a Menditto

    <strong>Copertura di 1 dei 6 posti di Presidente di sezione del Tribunale di Roma</strong> Dr. Bevere o dr. Rinaudo<br>Relazioni
    1:54 Durata: 16 min 43 sec
  • Seguito della relazione di Menditto sul dr. Rinaudo

    2:11 Durata: 12 min 47 sec
  • Salvi, Aghina e Mammone

    Discussione
    2:24 Durata: 10 min 32 sec
  • Stabile, relatore di maggioranza, poi Menditto, di minoranza

    Voto per ballottaggio: <em>approvato il dr. Rinaudo</em> Repliche
    2:34 Durata: 7 min 32 sec
  • Presidente e Menditto sulle copie da recuperare

    2:42 Durata: 24 sec
  • Mammone, brevemente, e poi il Presidente e poi Buccico e Lanfranco Maria Tenaglia (Unicost), Presidente della Settima Commissione; il Presidente trova una soluzione per la discussione della pratica, Meliadò accetta, Lo Voi annuncia la sua assenza, il Presidente riprende Fici per la mancanza di cravatta, Fici si scusa e dà un consiglio

    <em>Rinviata al prossimo Plenum</em> <br>Pratiche urgenti di Nona Commissione <strong>Lineamenti sulla programmazione degli incontri di studio per l'anno 2005</strong>
    2:42 Durata: 10 min 20 sec
  • Menditto, relatore per Marziale e Banga

    Si torna a una pratica accantonata <strong>Copertura di 2 dei 4 posti di Presidente di Sezione della Corte di Appello di Roma</strong> Dr. Marziale e dr. Banga
    2:52 Durata: 12 min 4 sec
  • Salvi, brevemente, su D'Andria, quindi Stabile per il dr. Costanzo

    3:04 Durata: 4 min 8 sec
  • Presidente e poi Menditto in replica

    3:09 Durata: 1 min 46 sec
  • Presidente e poi, per dichiarazione di voto, Salvi e Mammone

    Voto per ballottaggio per il terzo posto tra i d.ri Costanzo, Populizio, Marziale, Fucci e D'Andria: <em>approvato il dr. Costanzo</em><br>Voto per ballottaggio tra i 4 restanti per il quarto posto: <em>approvatoPopulizio</em> Procedura di voto per ballottaggio
    3:10 Durata: 10 min 31 sec
  • Presidente e poi Primicerio, relatore, con le integrazioni: il Presidente pone domande e indice la votazione, dopo un breve emendamento di Menditto; Marotta chiede un chiarimento, Stabile risponde

    <em>Approvate due proposte</em><br>La seduta termina <strong>alle 19.05</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> CSM:LO FORTE E NATOLI LASCIANO PROCURA PER TRIBUNALE PALERMO <br>FURONO PM NEL PROCESSO ANDREOTTI, NOMINATI PRESIDENTI DI SEZIONE (ANSA) - ROMA, 22 LUG - I pubblici ministeri Guido Lo Forte e Gioacchino Natoli lasciano, su loro richiesta, la procura di Palermo per passare al tribunale della stessa citta', entrambi con l'incarico di presidente di sezione. La nomina e' stata deliberata oggi dal plenum del Csm. I due magistrati, tra l' altro, sono stati pubblici ministeri nel processo di primo grado a Giulio Andreotti. Lo Forte -che e' attualmente procuratore aggiunto- e Natoli - che e' sostituto procuratore ed e' stato nella passata consiliatura componente del Csm, nel gruppo del Movimento per la Giustizia - hanno avuto la meglio su altri tre magistrati siciliani: Gioacchino Scaduto (giudice a Palermo), Fabio Marino (presidente di sezione al tribunale di Termini Imerese) e Tommaso Virga (consigliere presso la Corte d'appello di Palermo). Sedici i voti andati a Lo Forte - la cui nomina era stata proposta dal consigliere Leonida Primicerio, di Unicost, la corrente a cui aderisce il magistrato siciliano - e che e' stato eletto alla prima votazione. Alla seconda e' invece passato Natoli, sostenuto da Ernesto Aghina del Movimento per la giustizia: 13 i voti ottenuti, due in piu' di quelli andati a Virga. Palermitano, 56 anni,Lo Forte e' in magistratura del 1974; ha cominciato la carriera come giudice a Marsala e dal '76 e' alla procura del capoluogo siciliano: prima come sostituto, poi dal 1993 come procuratore aggiunto. Originario di Patti, 57 anni, entrato in ruolo nel 1978, Natoli ha esordito come giudice a Trapani; nel 1983 e' passato al tribunale di Palermo come giudice, poi nel 1991 alla procura della stessa citta' come sostituto, incarico che e' tornato a ricoprire nel 2002 al termine del suo mandato di consigliere del Csm. Attualmente e' anche componente del parlamentino dell'Anm. GRASSO: CON NATOLI E LO FORTE PERDIAMO DUE MEMORIE STORICHE Palermo, 22 lug. - (Adnkronos) - ''Non puo' che dispiacermi privarmi della professionalita' di due memorie storiche degli uffici della Procura, ma anche due memorie storiche della lotta a Cosa nostra''. Cosi' il Procuratore capo di Palermo, Pietro Grasso, commenta all'ADNKRONOS la partenza del Procuratore aggiunto, Guido Lo Forte e del pm Gioacchino Natoli dalla Procura per approdare, come deciso oggi dal Csm, in Tribunale. GIUSTIZIA: NATOLI, NON MI DISPIACE LASCIARE LA PROCURA<br> IL PM DEL PROCESSO ANDREOTTI, 'E' UN NORMALE PASSAGGIO DI FUNZIONI' Palermo, 22 lug. - (Adnkronos) - ''No, non mi dispiace lasciare la Procura di Palermo, anche perche' l'ho chiesto io stesso di andare a presiedere un Tribunale...''. Il pm Gioacchino Natoli, da oggi Presidente di una sezione di Tribunale di Palermo, risponde cosi' all'ADNKRONOS alla domanda se gli dispiace lasciare gli uffici del secondo piano del Palazzo di giustizia di Palermo, come deciso oggi dal plenum del Csm che ha accolto la richiesta di Natoli e del Procuratore aggiunto, Guido Lo Forte. ''E' un normale passaggio di una funzione all'altra - spiega il pm che rappresento' l'accusa nel processo ad Andreotti - da parte di chi crede nell'unita' della giurisdizione''. ''Ho fatto per molti anni il giudice prima di arrivare negli uffici della Procura - dice ancora il magistrato - e adesso tornera' a farlo. L'esperienza in Procura, prima dal '91 al '98, poi dal 2002 ad oggi (per quattro anni e' stato membro togato del Csm ndr), mi aiutera' a svolgere meglio il mio nuovo ruolo''. CSM: LO FORTE E NATOLI PROTAGONISTI STAGIONE GRANDI PROCESSI (ANSA) - PALERMO, 22 LUG - La nomina di Guido Lo Forte e Gioacchino Natoli a presidenti di sezione del tribunale fa cambiare scena a due protagonisti della stagione dei grandi processi di Palermo. Soprattutto la figura di Lo Forte, attualmente procuratore aggiunto, ha rappresentato un fattore di continuita' a partire dalla meta' degli anni Settanta. Da quando e' arrivato alla Procura di Palermo (era il 1976) ha legato il suo nome a tutte le maggiori inchieste su Cosa nostra e sui rapporti tra la mafia e il mondo politico e imprenditoriale. Con Natoli e Roberto Scarpinato e' stato anche il pubblico ministero del processo a Giulio Andreotti. Proprio questa lunga attivita' di servizio in un posto avanzato e privilegiato della lotta alla mafia ha attribuito a Lo Forte il ruolo di memoria storica ma anche di ''mente'' della Procura di Palermo. Fine e sottile ragionatore, e' stato per molti anni una pedina fondamentale della struttura investigativa riuscendo a mantenere il suo ruolo strategico anche nei vari cambi di stagione. Solo nell'estate dell'anno scorso Lo Forte ha dovuto mutare funzioni: nella riorganizzazione dell'ufficio il procuratore Pietro Grasso lo aveva escluso dalla Dda assieme a Scarpinato perche' entrambi avevano superato il ''tetto'' massimo di otto anni di permanenza nella Direzione distrettuale. L' esclusione aveva suscitato forti reazioni polemiche e aperto uno scontro interno alla Procura (sedici sostituti si erano schierati contro il procuratore) che si era concluso con la conferma della decisione di Grasso. Subito dopo sia Lo Forte sia Natoli avevano posto la loro candidatura come presidenti di sezione del tribunale. Le prime esperienze di Lo Forte a Palermo sono legate alle inchiesta sulla pubblica amministrazione e sui reati finanziari, un settore di specializzazione nel quale si e' spesso ritrovato al fianco di Giuseppe Pignatone, anch'egli attuale procuratore aggiunto. In quel periodo il procuratore era Giovanni Pizzillo. Ma anche con i successori Gaetano Costa e Vincenzo Pajno, il giovane Lo Forte ha avuto un ruolo sempre piu' esposto e impegnativo man mano che la mafia attuava la sua sanguinosa sfida allo Stato. Su molti casi si e' ritrovato a lavorare con Pietro Grasso, allora sostituto. Ma nella meta' degli anni Ottanta Grasso e' diventato giudice a latere nel primo maxi processo a Cosa nostra concluso con le condanne degli esponenti piu' rappresentativi della mafia, da Toto' Riina a Bernardo Provenzano. Lo Forte ha continuato a essere un uomo-chiave della Procura anche durante le direzioni di Salvatore Curti Giardina e Pietro Giammanco. Proprio con Giammanco in Procura arrivo' come aggiunto Giovanni Falcone che Sarebbe stato subito catapultato nel clima infiammato e avvelenato delle lettere del ''corvo''. Bocciato anche dal Csm come capo dell'ufficio istruzione, Falcone preferi' lasciare il palazzo di giustizia per andare a dirigere gli affari penali del Ministero della Giustizia. Con Lo Forte, rimasto al suo posto anche nel periodo in cui fu procuratore Gian Carlo Caselli, si ritrovo' subito dopo Gioacchino Natoli che aveva lavorato con Falcone all'ufficio istruzione quando il capo era Antonino Caponnetto. Nel 1991 Natoli entro' a far parte della Dda. Vi rimase fino al 1998 quando fu eletto componente del Csm per la corrente dei Verdi, lo stesso gruppo al quale aderiva Falcone. Tra il 1993 e il 1997 Natoli ha partecipato all' istruzione del processo Andreotti e per una fase dibattimentale e' stato anche pubblico ministero. Nel 2002 e' rientrato alla Procura ma la sua permanenza e' stata segnata da polemiche e contrasti originati dalla decisione di Grasso di escludere anche lui dalla Dda, anche se il provvedimento era rientrato in attesa di una pronuncia del Csm, comunque superata dalle dimissioni dello stesso Natoli che nel frattempo aveva presentato la domanda per la presidenza di sezione del tribunale. La nomina del Csm chiude ora un lungo e travagliato confronto interno alla Procura. Le tensioni sembravano attenuate ma non erano completamente riassorbite. Si riprende l'ordine del giorno ordinario Si riprende una pratica accantonata <strong>Pubblicazione posti semidirettivi, integrata dei posti liberati durante questa seduta</strong>
    3:21 Durata: 4 min 8 sec