20 OTT 2004

CSM - Plenum del 20 ottobre 2004, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 21 min 10 sec

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All'ordine del giorno: 1) Ordine del giorno Speciale, sezioni A e B 2) Pratiche di Prima Commissione 3) Pratiche di Terza Commissione 4) Pratiche urgenti 5) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 20 ottobre 2004, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 20 ottobre 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 21 minuti.
  • Presidente e poi Marotta, Primicerio

    <em>Approvato</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 10.19</strong><br>Presidenza del Consigliere <strong>Nicola Buccico</strong> <strong>Ordine del giorno Speciale, sezione A</strong>
    0:00 Durata: 1 min 56 sec
  • Presidente e poi un Consigliere

    <em>Approvato</em> <strong>Ordine del giorno Speciale, sezione B</strong>
    0:01 Durata: 36 sec
  • Presidente

    <em>Rinviate al pomeriggio</em> <br>Pratiche del Comitato di Presidenza
    0:02 Durata: 33 sec
  • Presidente e poi Luigi Riello (Unicost), Presidente della Prima Commissione, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Prima Commissione <strong>Procedimento</strong> Dr. Disabato
    0:03 Durata: 52 sec
  • Giorgio Spangher (membro laico(FI)), relatore

    <em>Accantonata</em> <strong>Doglianze</strong> S.ra Mazzei
    0:03 Durata: 35 sec
  • Riello, relatore

    <em>Approvata al resistenza</em> <strong>Ricorso</strong> Dr. Gambino
    0:04 Durata: 16 sec
  • Leonida Primicerio (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Terza Commissione <strong>Copertura posti</strong> Dr. Aponte a Bologna
    0:04 Durata: 37 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Napoli alla Corte di Appello di Caltanissetta
    0:05 Durata: 39 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> D.ssa Carosella e dr. Piombo alla Corte di Appello di Milano
    0:06 Durata: 18 sec
  • Lanfranco Maria Tenaglia (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Pitarelli alla Procura presso la Corte di Appello di Roma
    0:06 Durata: 32 sec
  • Francesco Lo Voi (MI), Presidente della Terza Commissione, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Deplano a Genova
    0:06 Durata: 21 sec
  • Tenaglia, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Argan a Roma
    0:07 Durata: 26 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em> D.ssa Mancuso alla Procura presso il Tribunale di Napoli
    0:07 Durata: 27 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche varie <strong>Cambio di denominazione dell'organismo dove svolge funzioni non giudiziarie a Vienna</strong> Dr. Zuccarelli
    0:08 Durata: 40 sec
  • Antonio Marotta (membro laico(UDC)), Vicepresidente della Terza Commissione, relatore, poi Lo Voi

    <em>Approvata</em> D.ssa Gianì a Rieti per incompatibilità da coniugio
    0:08 Durata: 1 min 21 sec
  • Tenaglia, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Collocamenti a funzioni non giudiziarie</strong> D.ssa Capotorto
    0:10 Durata: 17 sec
  • Primicerio, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Piglionica
    0:10 Durata: 19 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Presa d'atto</em> <strong>Ricorso</strong> D.ssa Colella
    0:10 Durata: 13 sec
  • Primicerio, relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta, segretata alle <strong>10.31</strong>, torna pubblica alle <strong>10.38</strong> <strong>Collocamenti a funzioni non giudiziarie</strong> D.ssa Atzeni
    0:10 Durata: 30 sec
  • Presidente e poi Riello, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Prima Commissione <strong>Ricorso</strong>
    0:11 Durata: 46 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata l'opposizione</em> <br>Pratiche urgenti di Terza Commissione <strong>Due pratiche per un decreto ingiuntivo del TAR Sicilia</strong> Dr. La Mantìa
    0:12 Durata: 52 sec
  • Giuseppe Salmè (MD), relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Ricorso</strong> Dr. Alioti
    0:13 Durata: 39 sec
  • Giuseppe Fici (Movimento per la giustizia), relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Quinta Commissione <strong>Rettifica di una delibera del Plenum del CSM</strong> D.ssa Mancinelli
    0:13 Durata: 1 min 32 sec
  • Presidente e poi Aghina

    <em>Rinviata</em> <br>Pratiche urgenti di Sesta Commissione <strong>Pratica sull'immigrazione</strong>
    0:15 Durata: 1 min 16 sec
  • Wladimiro De Nunzio (Unicost), relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Programma dell'UE in materia di parità tra sessi: un incontro a Roma</strong>
    0:17 Durata: 1 min 12 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia), Vicepresidente dell'Ottava Commissione, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Modalità di rendicontazione e di spesa delle risorse economiche assegnate alle commissioni per la formazione decentrata della magistratura onoraria</strong>
    0:18 Durata: 1 min
  • Luigi Marini (MD), relatore

    <em>Approvata la richiesta di appello</em> <strong>Ricorso</strong> Avv. Bevilibero
    0:19 Durata: 25 sec
  • Ventura Sarno, relatore

    <em>Approvata la costituzione in giudizio</em> <strong>Contenzioso amministrativo</strong> Avv. Deannundis
    0:19 Durata: 51 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 10.48</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> DDL IMMIGRATI: CSM, DOMANI IN PLENUM SI DISCUTE PARERE (AGI) - Roma, 19 ott. - Il Ddl che ha assegnato ai giudici di pace competenze in materia di immigrazione arriva domani in plenum in Csm. La VI Commissione con cinque voti a favore e uno contrario, ha infatti licenziato questo pomeriggio il parere chiesto a palazzo dei Marescialli sul provvedimento che ha sollevato molte critiche da parte della magistratura ordinaria. Parere che domani sara' sottoposto al vaglio del Consiglio superiore della magistratura riunito in seduta plenaria. IMMIGRATI: COMMISSIONE CSM 'BOCCIA' DL, IN PLENUM TRA OGGI E DOMANI<br>NO A GIUDICE PACE, VANNO RIPENSATE NORME SU ORGANIZZAZIONE Roma, 20 ott. (Adnkronos) - Il Csm si avvia a 'bocciare' il decreto legge che modifica alcune norme della legge sugli immigrati. Tra oggi e domani, infatti, il plenum dovrebbe discutere e approvare il parere al provvedimento chiesto dal ministro della giustizia, Roberto Castelli, e proprosto a maggioranza, con il solo voto contrario del laico di Fi, Giorgio Spangher, dalla commissione Riforma: un documento in cui i consiglieri dell'organo di autogoverno della magistratura dicono 'no' alla scelta di affidare ai giudici di pace i ricorsi contro i provvedimenti di espulsione e sulla convalida dell'accompagnamento alla frontiera e del trattenimento nei centri di permanenza temporanea. ''Ritiene il Consiglio -e' scritto nel parere proposto all'assemblea- che la natura stessa dei diritti di liberta' oggetto dei provvedimenti giudiziari richieda un intervento di garanzia adeguato sul piano ordinamentale, processuale e organizzativo, che assicuri loro una tutela insieme giusta ed efficace, risultato questo che puo' essere meglio soddisfatto mediante il ricorso alla magistratura professionale, opportunamente sostenuta nello sforzo attuativo richiestole''. Ma non solo. La Commissione del Csm esprime anche ''viva preoccupazione'' per la scelta di attribuire ''impropriamente'' all'amministrazione dell'Interno, e non al ministro della Giustizia, compiti di organizzazione dei servizi: una norma che ''appare idonea a condizionare l'esercizio della giurisdizione, pregiudicandone l'immagine di imparzialita''', e che quindi ''dovrebbe esser radicalmente ripensata''. Le impostazioni attraverso le quali la Commissione del Csm e' arrivata alla critica conclusiva alle modifiche proposte dal governo sulla 'Bossi-Fini': La prima parte dal presupposto che la scelta di affidare alcune competenze di giudici di pace 'non e' distonica rispetto ai principi affermati dalla Corte Costituzionale', visto che la legge ''non esclude'' che alle toghe onorarie possano essere affidati compiti ''su provvedimenti che abbiano ricadute sulla liberta' personale''. Tuttavia, sostiene la Commissione, ''di fronte ai diritti fondamentali di liberta' posti in gioco non puo' non assume preminenza l'esigenza di assicurare tutte le garanzie ordinamentali e processuali soggetti che, per la loro intrinseca condizione personale, costituiscono soggetti deboli''. Da qui ''la necessita' che al giudice chiamato ad occuparsi di detti procedimenti siano assicurati lo status e la professionalita' adeguati e una organizzazione dell'ufficio in grado di assicurare certezza ed omogeneita' degli indirizzi giurisprudenziali ed eccicienza e celerita' nella risposta giudiziaria: profili che possono essere -si sottolinea nel documento- meglio assicurati dalla magistratura professionale''. Piu' drastica la seconda impostazione, secondo la quale la scelta del governo non e' in linea con la Costituzione. Al giudice di pace, si sostiene, possono essere assegnati ''compiti essenzialmente conciliativi e solo residualmente sanzionatori'', in ogni caso e' stato escluso che possa ''definire il processo penale con provvedimenti che comportano la detenzione''. In sostanza, argomenta ancora la Commissione del Csm, ''il diverso status del magistrato onorario rispetto a quello del magistrato professionale dovrebbe riflettersi sull'individuazione delle 'materia' da assegnare alla competenza dell'uno e dell'altro. Mentre le garanzie costituzionali di indipendenza e di autonomia trovano la loro piu' completa attuazione nello status ordinamentale del magistrato professionale, per il giudice di pace il carattere 'onorario' ne caratterizzerebbe il profilo ordinamentale -e' spiegato nel documento- e, pur senza accreditarne la figura di 'giudice minore', ne evidenzierebbe gli aspetti differenziali rispetto alla disciplina ordinamentale del giudice professionale''. Nel documento che la Commissione riforma propone al plenum si fa riferimento anche agli stanziamenti previsti per le nuove competenze ai giudici di pace: un milione e 700 mila euro ogni anno. ''La somma stessa -e' scritto nella proposta di parere- avrebbe potuto essere destinata a sostenere le esigenze di supporto dei tribunali derivanti dall'accresciuta quantita' di lavoro che dovrebbe essere prodotto dalla nuova disciplina''. Infine, la Commissione del Csm segnala ''una serie di problemi di carattere operativo'' che deriverebbero dalle nuove norme. ''Non vi e' dubbio -e' scritto nel documento che ora dovra' passare all'esame del plenum- che la competenza sui problemi di accompagnamento e trattenimento degli stranieri comporta un impegno particolarmente gravoso che i magistrati vorrebbero vedere sostenuto da adeguati interventi di supporto. Non va tuttavia dimenticato che fino all'entrata in vigore del decreto legge i tribunali hanno trattato i procedimenti relativi all'immigrazione'', accumulando cosi' ''una notevole mole di esperienze organizzative e attuative della legge'' e arrivando a formare ''una vera e propria giurisprudenza che dovra' costituire un preciso punto di riferimento anche per il futuro''. <strong>Risposta a un quesito: diseconomia amministrativa per concorsi con troppi candidati</strong>
    0:20 Durata: 1 min 9 sec