03 NOV 2004

CSM - Plenum del 3 novembre 2004, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 36 min

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All'ordine del giorno: 1) Riammissione nell'ordine giudiziario 2) Copertura posti 3) Pratiche varie di Terza Commissione 4) Pratiche di Nona Commissione 5) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 3 novembre 2004, seduta pomeridiana", registrato mercoledì 3 novembre 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 36 minuti.
  • Presidente, poi Fici, Salvi, Marotta, Ventura Sarno, Berlinguer, Mammone, Buccico, Marini, Aghina e Salmè

    Voto per ballottaggio tra la proposta di maggioranza, relatore Salvi, e quella di minoranza, relatore Marotta: <em>approvata la proposta di maggioranza</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 15.44</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong><br>Pratiche di Quarta Commissione <strong>Riammissione nell'ordine giudiziario</strong> D.ri Albano, Stasi, Dolce, Carnevale, Fornace e Costantini: trattate congiuntamente<br>Seguito della discussione
    0:00 Durata: 1 ora 5 min
  • Primicerio, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Terza Commissione <strong>Copertura posti</strong> D.ssa Tarozzi a Bologna
    1:05 Durata: 58 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> D.ri Protomastro e Pasca a Lecce
    1:06 Durata: 41 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Canonico a Napoli
    1:07 Durata: 25 sec
  • Tenaglia, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Larosa a Roma
    1:07 Durata: 26 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta, segretata alle <strong>16.53</strong>, torna pubblica alle <strong>17.00</strong> D.sse Montefusco e Tabarro a Napoli
    1:07 Durata: 52 sec
  • Schietroma, relatore

    <em>Approvata</em> D.ssa Cannizzaro a Reggio Calabria
    1:08 Durata: 35 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> D.ssa Tanara a Milano
    1:09 Durata: 21 sec
  • Lo Voi, relatore, poi Aghina, che dialoga col Presidente e col relatore che spiega quanto avvenuto in Commissione; interviene Buccico per il ritorno in Commissione, poi Menditto e il relatore, quindi il Presidente sul suggerimento di Menditto

    <em>Approvata</em> Dr. Gambardella a Napoli
    1:09 Durata: 10 min 14 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Cocco ad Avezzano
    1:19 Durata: 21 sec
  • Schietroma, relatore, poi Buccico per il ritorno in Commissione, Schietroma replica accettando

    <em>Ritorno in Commissione</em> Dr. Bretone a Bari
    1:20 Durata: 1 min 45 sec
  • Lo Voi, relatore, poi Menditto su una precedente delibera

    <em>Approvate tutte</em><br>La seduta, segretata alle <strong>17.15</strong>, torna pubblica alle <strong>17.23</strong> Dr. Cantarella a Salerno; d.ri Guarriello e Giordano a S.M.C.Vetere; d.ssa Magariello a Torre Annunziata
    1:22 Durata: 1 min 58 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche varie di Terza Commissione <strong>Revoca di incarico da parte della Commissione Parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti</strong> Dr. Marino
    1:24 Durata: 54 sec
  • Schietroma, relatore

    <em>Rigetto</em> <strong>Trasferimento</strong> Dr. Sabatelli
    1:24 Durata: 24 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Revoca di delibera consiliare</strong> D.ssa Acierno
    1:25 Durata: 1 min 17 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Presa d'atto</em> <strong>Ricorso</strong> Dr. Corsini
    1:26 Durata: 13 sec
  • Meliadò e poi Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Nona Commissione <strong>Corsi internazionali</strong>
    1:26 Durata: 1 min 5 sec
  • Meliadò, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Formazione decentrata: circolare sui fondi per la formazione</strong>
    1:27 Durata: 2 min 9 sec
  • Stabile, relatore, poi Lo Voi sui corsi di formazione decentrata, rispetto ai centrali

    <em>Approvata con un emendamento di Stabile</em> <strong>Incontri di studio</strong>
    1:30 Durata: 4 min 32 sec
  • Meliadò, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Corsi internazionali</strong>
    1:34 Durata: 52 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Costituzione al TAR</em> <strong>cONCORSI</strong>
    1:35 Durata: 16 sec
  • Presidente e poi Ventura Sarno

    <em>Approvati in blocco</em><br>La seduta termina <strong>17.36</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> GIUSTIZIA: CSM, CONFLITTO CON CAMERE DAVANTI A CONSULTA <br>PER LEGGE SU REINTEGRO MAGISTRATI SOSPESI MA POI ASSOLTI (ANSA) - ROMA, 3 NOV - Per la prima volta nella sua storia, il Csm sollevera' conflitto di attribuzioni con il Parlamento davanti alla Corte Costituzionale per una legge dello Stato: si tratta del provvedimento che ha stabilito il diritto al reintegro di tutti i dipendenti pubblici, magistrati compresi, che siano stati sospesi o che siano andati anticipatamente in pensione in conseguenza di un procedimento penale che si e' concluso con l'assoluzione. La decisione di ricorrere alla Consulta e' stata presa a maggioranza (20 si') dal plenum del Csm che ha cosi' respinto la richiesta di Corrado Carnevale e di altri sei ex magistrati di tornare in servizio e di vedersi assegnare funzioni superiori a quelle ricoperte all'epoca, avvalendosi della nuova normativa. Secondo i consiglieri di Palazzo dei Marescialli, la nuova disciplina e' in contrasto con l'articolo 105 della Costituzione che attribuisce al Csm la competenza su tutti i provvedimenti relativi allo status dei magistrati; e la ragione e' che le nuove disposizioni non lascerebbero spazio ad alcuna discrezionalita' del Csm, sia per quanto riguarda la riammissione in servizio, sia per quanto riguarda l'assegnazione delle nuove funzioni agli ex magistrati che si trovano nelle condizioni descritte dalla legge. Contrari alle decisione, i laici della Cdl: ''La scelta del conflitto di attribuzioni, cogliendo a pretesto il caso Carnevale e stritolando diritti e attese di tanti magistrati usciti indenni e innocenti da traversie giudiziarie, e' errata e fuori luogo- hanno sostenuto - e costituisce ''un altro brutto segnale di un Csm che si espone e tracima come una Quarta Camera''. Sinora il Csm aveva fatto ricorso alla Consulta solo altre due volte, ma in quei casi il conflitto di attribuzioni era stato sollevato nei confronti del ministro della Giustizia. La via del ricorso alla Consulta per la maggioranza di Palazzo dei Marescialli (a favore della delibera hanno votato tutti i togati, i laici del centro-sinistra, il primo presidente e il procuratore generale della Cassazione , mentre si e' astenuto il vice presidente Rognoni) e' obbligata. ''Il Csm, ritenendo che la disciplina di cui si chiede l'applicazione sia di per se' lesiva della propria sfera di attribuzioni garantita dall'articolo 105 della Costituzione, non ha altra strada per far valere il vizio di illegittimita' costituzionale che e' quella di sollevare il conflitto di attribuzioni'', mette nero su bianco il plenum. E la nuova normativa ''non e' in linea con il dettato costituzionale'' laddove prevede ''che il Csm debba, senza alcun margine di discrezionalita', riammettere in servizio il magistrato richiedente e conferirgli le funzioni giudiziarie richieste. L'atto che si chiede di emanare rientra infatti tra quelli specificatamente riservati dall'articolo 105 alla competenza esclusiva del Consiglio, a cui verrebbe sottratto - denunciano i consiglieri - qualsiasi potere di valutazione in ordine all'attuale idoneita' del richiedente a svolgere nuovamente le funzioni giudiziarie in ordine alla sua idoneita' specifica a ricoprire il posto richiesto''. Una posizione non condivisa dai laici della Cdl, convinti che bisognasse intanto accogliere le richieste di riammissione in servizio, a cominciare da quella di Carnevale; e solo in un secondo momento eventualmente sollevare conflitto con il Parlamento per la sola parte della legge che prevede un automatismo nell'assegnazione delle funzioni ai magistrati riammessi. ''Non viola le competenze disegnate dalla Costituzione la norma che prevede in presenza di alcune condizioni la riammissione nell'ordine giudiziario di coloro che abbiano i requisiti indicati - hanno scritto infatti nella loro relazione di minoranza - mentre la successiva e diversa attivita' di assegnazione alle funzioni per le modalita' con le quali andrebbe applicata potrebbe costituire oggetto di conflitto di attribuzioni''. Con Carnevale si sono visti bocciare le loro richieste gli ex magistrati Antonio Albano, Mario Costantini, Romano Bolce, Pietro Fornace e Giuseppe Stefi. Giustizia: Csm, conflitto con Camere davanti a Consulta <br>Per reintegro magistrati sospesi ma poi assolti (ANSA)-ROMA, 3 NOV- Per la prima volta nella storia, il Csm sollevera' conflitto di attribuzioni con il Parlamento davanti alla Consulta per una legge dello Stato. E' il provvedimento che stabilisce il diritto al reintegro di tutti i dipendenti pubblici, magistrati compresi, sospesi o andati anticipatamente in pensione in conseguenza di un procedimento penale conclusosi con l'assoluzione. A maggioranza il plenum del Csm ha respinto la richiesta di Corrado Carnevale e altri 6 ex magistrati di tornare in servizio.<br>(AGI) - Roma, 3 nov. - Il plenum di Palazzo dei Marescialli ha deciso di sollevare un conflitto di attribuzione con il Parlamento. Sul tappeto la legge che prevede il reintegro automatico dei dipendenti pubblici sospesi o, anticipatamente pensionati, per un procedimento penale nel quale alla fine sono stati assolti. L'assemblea del Csm ha cosi' accolto la proposta presentata a maggioranza dalla quarta Commissione del Consiglio superiore della magistratura. Sono stati venti i voti a favore della decisione di sollevare conflitto di attribuzione con le Camere. Si e' astenuto il vice presidente Virginio Rognoni, mentre hanno votato si' i togati di tutti i gruppi, il presidente della Corte di Cassazione, Nicola Marvulli, ed il procuratore generale, Francesco Favara. Favorevoli anche i laici di centrosinistra. Contrari i componenti laici della CdL. Intenso il dibattito durante il plenum, nel quale e' emerso che tutti i componenti del Csm ritengono il principio dell'automatismo previsto dalla legge, di recente varata, un principio che incide sulle competenze attribuite, per quanto riguarda i magistrati, al Consiglio superiore della magistratura. Ma, mentre per i togati e per i laici di centrosinistra, l'automatismo previsto, per il reintegro e per l'attribuzione delle funzioni non puo' essere "scisso" in due momenti, secondo i laici della Cdl, il conflitto di attribuzioni di fronte alla Corte costituzionale andava sollevato limitatamente all'attribuzione automatica delle funzioni. GIUSTIZIA: CARNEVALE, CSM HA SCELTO CONFLITTO CONTRO DI ME <br>MA IO HO FIDUCIA IN CONSULTA E PRECEDENTE MI DA' RAGIONE (ANSA) - ROMA, 3 NOV - ''Prima hanno cercato espedienti per evitare di accogliere la mia domanda. E quando ho dimostrato che erano privi di fondamento giuridico hanno dovuto ripiegare sul conflitto di attribuzioni''. Corrado Carnevale parla dopo la decisione del Csm di sollevare conflitto di attribuzioni con il Parlamento per la legge che almeno sulla carta gli riapriva le porte della magistratura. E punta il dito contro i consiglieri togati. ''La delibera era scontata perche' loro, i magistrati, erano tutti compatti sulla scelta del conflitto. Ed essendo da soli maggioranza, l'esito non poteva essere che questo'', commenta sconsolato l'ex magistrato che, quando presiedeva la prima sezione penale della Cassazione, venne ribattezzato ''il giudice ammazzasentenze''. Carnevale non vuole spiegare le ragioni dell'ostilita' nei suoi confronti, ma elenca una serie di fatti, a cominciare dal ''ritardo enorme'' con cui il Csm si e' pronunciato: ''Io ho presentato domanda di riammissione in servizio a marzo. E la legge imponeva alle amministrazioni di appartenenza di provvedere entro 60 giorni, cioe' nel mio caso entro il 28 maggio. La risposta del Consiglio e' arrivata invece il 3 novembre''. Poi parla degli ''espedienti'' usati per poter dire no alla sua domanda: ''Prima hanno detto che non poteva essere accolta perche' all'epoca in cui lasciai la magistratura non avevo esplicitato le ragioni per cui chiedevo di andare in pensione. E una volta che ho dimostrato loro che la legge non lo prevede, hanno sollevato un'altra obiezione, anche questa infondata, relativa all'eta' in cui ho lasciato la magistratura. Alla fine hanno scelto il conflitto di attribuzioni''. L'ex magistrato, comunque, non si da' per vinto: ''Nei prossimi giorni faro' ricorso al Tar perche' il Csm non perda altro tempo e notifichi la sua denuncia per conflitto di attribuzioni davanti alla Corte costituzionale''. Ne' si lascia andare al pessimismo: ''Attendo il giudizio della Consulta con piena fiducia, anche perche' c'e' un precedente specifico recente che da' torto a coloro che sostengono il conflitto''. <br>Pratiche urgenti <strong>Contenzioso amministrativo</strong>
    1:35 Durata: 1 min 8 sec