17 NOV 2004

CSM - Plenum del 17 novembre 2004, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 39 min

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All'ordine del giorno: 1) Ordine del giorno Speciale, sezione A e B 2) Pratiche del Comitato di Presidenza 3) Pratiche di Prima Commissione 4) Pratiche di Terza Commissione 5) Modifica della circolare n.

15098/93 e succ.

mod.

6) Pratiche di Nona Commissione 7) Pratiche urgenti 8) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 17 novembre 2004, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 17 novembre 2004 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 2 ore e 39 minuti.
  • Presidente sui 45, poi Marotta, Primicerio e Salvi

    <em>Approvato</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 11.38</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong> <strong>Ordine del giorno Speciale, sezione A</strong>
    0:00 Durata: 2 min 58 sec
  • Presidente

    <em>Approvato</em> </strong> <strong>Ordine del giorno Speciale, sezione B</strong>
    0:02 Durata: 36 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> Ordine del giorno ordinario Pratiche del Comitato di Presidenza <strong>Integrazione della liquidazione dell'indennità di buonuscita</strong> Sig. Remiddi
    0:03 Durata: 1 min 44 sec
  • Presidente e poi Buccico, relatore e Ventura Sarno

    <em>Approvata</em> <strong>Collaborazioni con l'Ottava Commissione: ripartizione ore attribuite e non effettuate</strong>
    0:05 Durata: 2 min 43 sec
  • Marini, relatore

    <em>Archiviazione</em> <br>Pratiche di Prima Commissione <strong>Procedimento penale: nota della d.ssa Tedesco</strong> Dr. Miceli
    0:08 Durata: 1 min 22 sec
  • Presidente e poi Lo Voi sull'ordine dei lavori

    <em>Rinviata al giorno dopo</em> <br>Pratiche di Terza Commissione <strong>Copertura posti</strong> Dr. Sabella a Roma
    0:09 Durata: 1 min 5 sec
  • Lo Voi, relatore

    <strong>Modifica della circolare n. 15098/93 e succ. mod.</strong> Mandati amministrativi dei Magistrati<br>Relazione
    0:10 Durata: 6 min 10 sec
  • Fici, Civinini e Berlinguer

    Discussione
    0:16 Durata: 33 min 53 sec
  • Presidente sul ritorno in Commissione e poi sull'ordine dei lavori: Marotta, Lo Voi e Salmè; ancora Lo Voi. Il Presidente riassume le posizioni, poi intervengono Buccico, fuori microfono, Di Federico, Aghina, Salmè, Mammone e Meliadò

    0:50 Durata: 50 min 9 sec
  • Presidente e poi Marotta, Fici e Lo Voi, relatore in replica

    1:40 Durata: 27 min 16 sec
  • Per dichiarazione di voto: Salvi, Buccico, Aghina, Berlinguer, Fici e Salmè

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>approvato</em> Procedura di voto
    2:07 Durata: 20 min 1 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Copertura posti</strong> D.sse Lupo e Marchegiani a Milano
    2:27 Durata: 30 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta, segretata alle <strong>12.33</strong>, torna pubblica alle <strong>12.38</strong> Dr. Modena a Pisa
    2:28 Durata: 32 sec
  • Lo Voi

    <em>Revoca della delibera</em> <br>Pratiche varie <strong>Revoche</strong> D.ssa Tabarro
    2:28 Durata: 28 sec
  • Primicerio, relatore

    <em>Approvato il rigetto dell'istanza di revoca di revoca, tardiva</em> D.ssa Forti
    2:29 Durata: 25 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Un quesito su benefici trasferiti al coniuge</strong> Dr. Currelli
    2:29 Durata: 50 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Presa d'atto</em> <strong>Trattenimento alla Corte Costituzionale</strong> Dr. Sgroi
    2:30 Durata: 21 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Ricollocamento in ruolo</strong> D.ssa Bianconi
    2:31 Durata: 10 sec
  • Civinini, Lo Voi e Primicerio, relatori

    <em>Prese d'atto</em> <strong>Ricorsi</strong> D.ri Puliga; Fabris; Proia
    2:31 Durata: 31 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Apèprovata</em> <br>Pratiche di Nona Commissione <strong>Formazione decentrata</strong> Dr. Raffone
    2:31 Durata: 20 sec
  • Aghina e Stabile, relatori

    <em>Approvate in blocco</em> <strong>Concorsi e ricorsi</strong>
    2:32 Durata: 1 min 1 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Settore internazionale: richiesta di un esperto in Albania</strong> Dr. Perilli
    2:33 Durata: 1 min 9 sec
  • Lo Voi, relatore

    <em>Invito al Ministro a costituirsi</em> <br>Pratiche urgenti di Terza Commissione
    2:34 Durata: 27 sec
  • Salmè e Stabile, relatori

    <em>Invito al Ministro a costituirsi</em> Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Ricorsi</strong> Dr. Amato e altri
    2:34 Durata: 33 sec
  • Mammone, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Sesta Commissione <strong>Una nota della rappresentanza del Consiglio d'Europa: convocazione del Consiglio</strong>
    2:35 Durata: 2 min 51 sec
  • Arbasino, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Proroga di applicazione extradistrettuale</strong> D.ssa Cervo
    2:38 Durata: 20 sec
  • Arbasino, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Differimento di una visita programmata a Torre Annunziata</strong>
    2:38 Durata: 16 sec
  • Ventura Sarno, relatore

    <em>Approvate in blocco</em><br>Le pratiche urgenti di Nona Commissione sono <em>rinviate al pomeriggio</em><br>La seduta termina <strong>alle 12.48</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> 'NDRANGHETA: REGGIO; A CSM SI APRE NUOVO CAPITOLO <br>POSSIBILE AUDIZIONE CAPO PROCURA CATANZARO SU NOMINA CAPO DDA (ANSA) - ROMA, 17 NOV - Si apre un nuovo capitolo al Csm sul ''caso Calabria'' che potrebbe portare all'audizione del procuratore di Catanzaro Mariano Lombardi. Stavolta all' attenzione del Consiglio c'e' la nomina del procuratore aggiunto Mario Spagnuolo - tra i titolari dell'inchiesta sui presunti condizionamenti che sarebbero stati messi in atto nei confronti dei magistrati della Dda di Reggio - a coordinatore della Dda, decisa da Lombardo nel settembre scorso. Una nomina contro la quale il mese scorso e' stato presentato un ricorso dal sostituto procuratore della Dda Eugenio Facciolla e su cui intende vederci chiaro il laico della Cdl Giuseppe Di Federico, che ha percio' chiesto alla Settima Commissione di convocare il procuratore. E la decisione potrebbe essere presa gia' domani. Spagnuolo guida la Dda da settembre. In precedenza - stando alla ricostruzione fatta in Commissione da Di Federico, che e' il relatore della pratica - aveva rifiutato l'offerta del procuratore di attribuirgli la responsabilita' della procura antimafia. Un no che aveva spinto Lombardi a scegliere per quel posto il sostituto Gerardo Dominijanni, con l'intesa che doveva trattarsi di un incarico temporaneo, sino alla nomina di un nuovo procuratore aggiunto. Due mesi fa, invece, il ripensamento di Spagnuolo, che ha spinto Lombardi a revocare la designazione di Dominijanni, nonostante non si fosse ancora verificata la condizione della nomina di un nuovo aggiunto, e a conferire l'incarico all'attuale titolare. LAICO FI, CHIARIRE NOMINA COORDINATORE DDA - CASO IN VII COMMISSIONE Roma, 17 nov. - (Adnkronos) - Il 'caso Calabria' si arricchisce al Csm di un nuovo capitolo. La Settima Commissione, che si occupa dell'organizzazione degli uffici giudiziari, potrebbe decidere infatti di ascoltare il capo della Procura di Catanzaro Mariano Lombardi: un'audizione sollecitata dal laico di Fi Giuseppe Di Federico, che in commissione è relatore della pratica. Di Federico e' intenzionato a chiarire alcuni aspetti legati alla nomina a coordinatore della Dda del capoluogo calabrese del procuratore aggiunto Mario Spagnuolo, uno dei titolari dell'inchiesta sui presunti condizionamenti esercitati sui magistrati di Reggio Calabria. La Commissione dovrebbe decidere domani se ascoltare Lombardi. In un primo momento -stando alla ricostruzione della vicenda fatta a Palazzo dei Marescialli dal relatore- Spagnuolo aveva rifiutato di assumere l'incarico di coordinatore della Dda di Catanzaro, che gli era stato proposto da Lombardi dopo la scomparsa del procuratore aggiunto che ne era titolare. Il procuratore aveva deciso quindi di assegnare l'incarico al sostituto Gerardo Dominijanni, temporaneamente, in attesa che venisse nominato un nuovo procuratore aggiunto. Poi, lo scorso settembre, Spagnuolo aveva cambiato idea, dichiarando di essere disponibile: il capo della Procura aveva revocato quindi l'incarico a Dominijanni, senza più attendere la nomina del nuovo aggiunto, e lo aveva assegnato al suo 'numero due'. Una decisione sulla quale aveva sollevato perplessità un altro pm catanzarese, Eugenio Facciolla, che si era rivolto anche al Csm, lamentando la procedura seguita e l'eccessivo cumulo di incarichi concentrati nelle mani di Spagnuolo. INCHIESTA REGGIO<br>MEMBRO CSM RIAPRE CASO DELLA DDA DI CATANZARO<br>Di Federico (CdL) chiede l'audizione del procuratore capo Catanzaro, 17 nov. (Apcom)- Un membro laico del CsM Giuseppe Di Federico, ha chiesto la convocazione del procuratore capo di Catanzaro, Mariano Lombardi, per chiarire i motivi per i quali quest'ultimo ha nominato a coordinatore della Dda catanzarese Mario Spagnuolo, magistrato che indaga sull'inchiesta di Reggio Calabria. Il caso, peraltro, era già all'attenzione del CsM perché il mese scorso il procuratore della Dda di Catanzaro, Eugenio Facciolla, aveva presentato osservazioni al contro la nomina del suo collega a coordinatore della procura antimafia. Facciolla avrebbe giudicato illegittima e caratterizzata da vizi procedurali la nomina di Spagnuolo, e in questo senso aveva espresso le sue osservazioni al Consiglio giudiziario e al CSM. La nomina di Spagnuolo era stata decisa da Lombardi dopo che il posto era stato lasciato vacante da Gerardo Dominianni, distaccato di recente al Ministero della Giustizia. Secondo Di Federico, però, Lombardi aveva optato per Dominianni soltanto dopo aver ricevuto un rifiuto di Spagnuolo. Rifiuto sul quale, nel giro di due mesi vi sarebbe stato un ripensamento con il conseguente avvicendamento alla guida della procura antimafia. GIUSTIZIA: CSM PREPARA PALETTI PER MAGISTRATI-SINDACI <br>BOCCIATO TESTO TROPPO MORBIDO, SERVONO NORME PIU' RIGOROSE (ANSA) - ROMA, 17 NOV - Il Csm si prepara a introdurre ''paletti'' per i magistrati-sindaci, per le toghe cioe' che continuano a svolgere le loro funzioni mentre ricoprono cariche pubbliche nelle amministrazioni locali. A stabilirli sara' la Terza Commissione di Palazzo dei marescialli che oggi si e' vista rispedire indietro dal plenum un primo testo, giudicato troppo morbido. A provocare l'intervento del Csm la legge 267 del 2000 che prevede che gli amministratori locali di Comuni e province siano facilitati nell'espletamento del loro mandato e che per questo possano essere destinati a esercitare l'attivita' lavorativa nella sede piu' vicina al luogo in cui viene svolto il mandato. La Commissione aveva escluso che i magistrati-amministratori potessero essere destinati allo stesso distretto in cui svolgono la carica pubblica, pena il rischio della lesione o comunque dell' appannamento dei principi di indipendenza e autonomia. E aveva proposto percio' l'assegnazione al distretto giudiziario piu' vicino. Una soluzione giudicata insufficiente dalla maggioranza del plenum che, su proposta del laico dei Ds Luigi Berlinguer e del togato del Movimento per la Giustizia Giuseppe Fici, ha fatto tornare la pratica in Commissione. Il mandato che la Commissione ha ricevuto dal plenum e' quello di metter mano a regole piu' rigorose con l'obiettivo di disincentivare il doppio incarico. La questione e' complessa, visto che sono in gioco diritti e principi costituzionali e che il Csm non puo' obbligare i magistrati a mettersi in aspettativa mentre svolgono l'incarico amministrativo, come accade ora per chi siede in Parlamento. C'e' insomma un vuoto legislativo con cui fare i conti e che non a caso e' stato deprecato oggi da Berlinguer:''invece di attaccare spesso a sproposito i magistrati, accusandoli di far politica, provveda il Parlamento a impedire il contestuale esercizio della funzione di magistrato e di pubblico amministratore''. Esistono comunque margini di intervento del Consiglio: ''non puo' essere il Csm a dettare norme che limitino il diritto dei magistrati a candidarsi. Pero' noi, interpretando le norme, dobbiamo verificare - spiega Berlinguer - in che misura siano applicabili ai magistrati e dunque in questo caso operare un contemperamento tra i diritti politici dei pubblici dipendenti e i principi del buon andamento della pubblica amministrazione e della imparzialita' del magistrato''. Un lavoro che la Commissione non ha fatto visto che la sua proposta sembra ''una mera applicazione della legge:non possiamo accettare che un magistrato eserciti le sue funzioni in un distretto collegato a quello in cui svolge il suo mandato politico; ne' che possa tornare a fine mandato nelle sede di provenienza a svolgere funzioni monocratiche''. Il che significa consentire a un magistrato-sindacato solo di far parte di un organo giudicante collegiale. Una proposta che sottoscrive anche Fici : ''Non dovrebbe essere consentito svolgere funzioni requirenti, ma solo quelle giudicanti collegiali. La regola dell'assegnazione del magistrato al distretto piu' vicino a quello in cui esercita il mandato di amministratore, non e' sufficiente perche' non mette al riparo dal rischio che possa compromettersi l'immagine di imparzialita'''. <br>Pratiche urgenti di Ottava Commissione <strong>Contenzioso amministrativo</strong>
    2:38 Durata: 54 sec