01 DIC 2004

CSM - Plenum del I° dicembre 2004, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 23 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

All'ordine del giorno: 1) Ordine del giorno Speciale, sezione A e B 2) Pratiche del Comitato di Presidenza 3) Richiesta per la convocazione di un Plenum sull'efficienza dell'apparato giudiziario con la partecipazione del Ministro 4) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione di "CSM - Plenum del I° dicembre 2004, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 1 dicembre 2004 alle 00:00.

La registrazione ha una durata di 1 ora e 23 minuti.
  • Presidente e poi Arbasino sulla sezione B

    <em>Approvati</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.56</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong> <strong>Ordine del giorno Speciale, sezione A e B</strong>
    0:00 Durata: 2 min 51 sec
  • Presidente, relatore

    <em>Approvata</em> Odine del giorno ordinario Pratiche del Comitato di Presidenza <strong>Designazione come coadiuvante la Sesta Commissione per il parere sul ddl di delega al Governo per l'attuazione di modifiche al Codice Civile</strong> D.ssa Serrao al posto della d.ssa Falaschi
    0:02 Durata: 1 min 39 sec
  • Presidente, relatore

    <em>Approvato</em> <strong>Approvazione del calendario delle sedute del Consiglio, delle Commissioni e della sezione disciplinare da gennaio a luglio 2005</strong>
    0:04 Durata: 1 min 30 sec
  • Presidente, relatore, poi Buccico per osservazioni preliminari: il Presidente risponde

    <em>Rinviata ad altro Plenum</em> <strong>Approvazione dei progetti definitivi di ristrutturazione di Palazzo dei Marescialli e della Palazzina Battaglia</strong>
    0:06 Durata: 3 min 22 sec
  • Presidente e poi Marotta sullo Speciale A

    <em>Revoca di una delibera</em> Ordine del giorno ordinario
    0:09 Durata: 1 min 56 sec
  • Presidente e poi Marini, De Nunzio, Aghina, Mammone e Buccico

    <strong>Richiesta per la convocazione di un Plenum sull'efficienza dell'apparato giudiziario con la partecipazione del Ministro</strong> Discussione
    0:11 Durata: 13 min 55 sec
  • Presidente replica a Buccico, intervengono poi Salvi, Marotta, Berlinguer, Salmè, Menditto, Fici e Di Federico

    0:25 Durata: 43 min 42 sec
  • Presidente e poi Marini, Buccico che abbandona la seduta alle 11.13, interviene Menditto

    La seduta, sospesa per mancanza di numero legale <strong>alle 11.13</strong>, riprende <strong>12.48</strong> Repliche
    1:09 Durata: 8 min 15 sec
  • Presidente e poi votazione sull'emendamento Spangher, poi dichiarazioni di voto: Salmè e quindi il Presidente

    <em>Respinto</em><br>Voto sul documento Aghina e altri: <em>approvato</em><br>La seduta termina <strong>alle 12.54</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> GIUSTIZIA: PLENUM CON CASTELLI CI SARA', MA AL CSM E' SCONTRO Roma, 1 dic. - (Adnkronos) - Il plenum straordinario del Csm con il ministro della GIustizia Roberto Castelli per discutere di efficienza e 'tagli' della finanziaria alla giustizia, ci sara', L'Assemblea di Palazzo dei Marescialli ha accolto infatti la proposta avanzata due settimane fa da tutti i togati e dai laici di centrosinistra. Una decisione passata a maggioranza, con il voto contrario soltanto dei laici della Cdl e l'astensione del vicepresidente Virginio Rognoni. Ma che ha provocato uno scontro in plenum dai toni anche accesi. Tanto che i laici della Cdl hanno deciso di abbandonare l'aula per protesta, facendo cosi' mancare il numero legale e costringendo Rognoni a sospendere i lavori. Sospensione durata per oltre un'ora. Ma alla fine, grazie alla mediazione proprio di Rognoni, la protesta dei rappresentanti del centrodestra e' rientrata. A dar fuoco alle polveri, le parole del togato di Md Luigi Marini: rivolgendosi proprio ai rappresentanti del centrodesta aveva parlato di ''qualcuno che, pur sedendo in Consiglio, si sente una controparte del Consiglio''. Frase che, a suo dire, era riferita ad un passaggio dell'intervento del collega laico di Fi Giuseppe Di Federico: la proposta di cui si discute, aveva sostenuto quest'ultimo, e' una ''sfida al ministro della Giustizia''. Da qui la risposta di Marini, che ha scatenato la protesta di tutti e cinque i laici della Cdl. ''E' cosi' grave l'accusa di essere una controparte del Consiglio, che invito i colleghi a lasciare i lavori'', ha denunciato Nicola Buccico. Dunque, lavori sospesi per oltre un'ora. Poi grazie alla mediazione di Rognoni il plenum riprende. Ed e' proprio il vicepresidente a prendere per primo la parola: ''nel corso del dibattito ho rilevato passaggi che non posso accettare -dice Rognoni- Nessuno puo' essere visto come controparte del Csm. Tutti noi qui siamo il Csm. Colgo l'occasione per testimoniare a tutti i consiglieri la comprovata lealta' istituzionale di ciascuno, aliena da qualsiasi strumentalizzazione politica di parte. L'interesse del Csm -conclude Rognoni- deve essere posta sopra ogni altra considerazione''. Le parole di Rognoni hanno ''soddisfatto'' i cinque laici della Cdl: ''e' stata riconosciuta la nostra costante attivita' nell'ineresse delle istituzioni -hanno commentato- Le parole del presidente Rognoni confermano la legittimita' del nostro comportamento, di fronte al grave attacco venuto da un consigliere togato appartenente alla corrente di sinistra di Md''. ''Amareggiato'' si e' dichiarato invece il togato di Md Giuseppe Salme': ''siamo stati definiti portatori di interessi partitici, eppure nessuna censura c'e' stata per le accuse che sono state rivolte ai promotori dell'iniziativa''. Ma fin dalle battute iniziali il dibattito al Csm e' stato contrassegnato da toni accesi. Nel documento proposto e poi approvato si evidenzia la ''forte preoccupazione negli uffici giudiziari per la permanenza delle carenze delle strutture'': e' quindi ''indispensabile'', secondo i consiglieri di Palazzo dei Marescialli, un confronto con il ministro della giustizia ''per individuare gli interventi indispensabili al fine di garantire l'efficienza del sistema giudiziario e rispetto ai quali appare incoerente, tra l'altro, la prevista riduzione di fatto degli stanziamenti nella Finanziaria''. Ed e' stato proprio quest'ultimo riferimento ai 'tagli' della manovra economica per le risorse da destinare alla giustizia a provocare la protesta dei laici della Cdl. Un riferimento ''di natura partitica'', lo ha definito Buccico. ''E' impossibile -ha aggiunto- presentarsi al ministro con una preventiva censura dell'attivita' del governo''. Da qui, la decisione di presentare un emendamento sostitutivo della proposta di maggioranza, che pero' alla fine e' stato bocciato dal plenum. A rivendicare la ''legittimita''' a confrontarsi con il ministro della Giustizia su tutti i fronti, quindi anche sulle risorse per la giustizia,e' stato Marini: ''e' lui che ha i cordoni della borsa. evidentemente -ha aggiunto il consigliere togato- il ministro non avverte l'esigenza di interloquire con noi, ma noi la avvertiamo''. C'e' ''grande preoccupazione'', ha fatto eco un altro togato di Md, Giovanni Salvi, per gli stanziamenti che riguardano il settore. ''E' importante che il Csm faccia sentire la sua voce -ha rivendicato- il Csm ha un ruolo alto, non di amministrazione della magistratura, ma di difesa dell'autonomia e dell'indipendenza''. ''Gia' due anni fa -ricordano gli otto consiglieri togati delle correnti di sinistra- il Csm aveva dedicato un Plenum straordinario ai temi dell'efficienza e della ragionevole durata dei processi, sollecitando una serie di misure che non sono state adottate. Con questo documento -aggiungono dopo l'approvazione finale- il Csm ribadisce ancora una volta la necessita' che le risorse umane e materiali siano concentrate sull'efficienza e sulla riduzione dei tempi dei processi''. I togati di sinistra sottolineano infine che il documento che era stato proposto dai colleghi della Cdl ''arriva alle medesime richieste e sottolinea la necessita' di adeguati interventi in materia di efficienza della giustizia''. GIUSTIZIA: QUASI 2500 FIRME AD APPELLO A CIAMPI PER SANSA <br>TRA ULTIME ADESIONI QUELLE DI INGROIA, ORLANDO E IMPASTATO (ANSA) - ROMA, 29 NOV - Hanno quasi raggiunto quota 2500 le firme all'appello al Capo dello Stato a favore di Adriano Sansa, l'ex sindaco di Genova, la cui nomina a presidente del tribunale per i minorenni del capoluogo ligure, proposta all'unanimita' dalla Commissione per gli incarichi direttivi del Csm, e' di fatto bloccata dal ministro della Giustizia, che non ha ancora dato il suo parere, necessario perche' la procedura possa andare avanti. A renderlo noto e' Christian Abbondanza, uno dei promotori dell'appello.Le sottoscrizioni sono al momento 2481. Tra le ultime adesioni ci sono quelle di Antonio Ingroia, Leoluca Orlando e di Giovanni Impastato. MAFIA E POLITICA: PG MARLETTA ASCOLTATO DA COMMISSIONE CSM (AGI) - Roma, 30 nov. - Il procuratore generale di Reggio Calabria Antonio Marletta, e' stato ascoltato oggi dalla I Commissione del Csm. Sul tappeto diverse questioni. Durante l'audizione ci si sarebbe soffermati anche sui contrasti che vi sarebbero all'interno della procura di Reggio. Procura, salita agli onori della cronache, recentemente, per l'inchiesta che ha visto tra l'altro, indagati esponenti del mondo della politica.
    1:18 Durata: 6 min 24 sec