12 GEN 2005

CSM - Plenum del 12 gennaio 2005, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 31 min 30 sec

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All'ordine del giorno: 1) Ordine del giorno Speciale 2) Pratiche del Comitato di Presidenza 3) Pratiche di Prima Commissione 4) Pratiche di Nona Commissione 5) Pratiche di Sesta Commissione 6) Pratiche urgenti 7) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione audio di "CSM - Plenum del 12 gennaio 2005, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 12 gennaio 2005 alle 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 31 minuti.
  • Presidente e poi Lo Voi, Salvi, Stabile e Ventura Sarno

    <em>Approvato</em> <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.58</strong><br>Presidenza del Consigliere <strong>Nicola Buccico</strong> <strong>Ordine del giorno Speciale, sezione A</strong>
    0:00 Durata: 2 min 58 sec
  • Presidente

    <em>Approvato</em> <strong>Ordine del giorno Speciale, sezione B</strong>
    0:02 Durata: 17 sec
  • Presidente

    <em>Rinviata al pomeriggio</em> Pratiche del Comitato di Presidenza <strong>Ristrutturazione autorimessa ed ex centro copie</strong>
    0:03 Durata: 23 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Servizio alberghiero per 5 corsi di formazione</strong> Hotel Jolly Midas
    0:03 Durata: 44 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Manutenzione impianti elevatori</strong> Consorzio Del Bo
    0:04 Durata: 32 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Manutenzione impianti elettrici e telefonici</strong> Ditta Zanzi
    0:04 Durata: 29 sec
  • Presidente

    <em>Approvata</em> <strong>Manutenzione impianti termici, idrici e di condizionamento</strong> Ditta Recir
    0:05 Durata: 26 sec
  • Presidente e poi Aghina, alternandosi col Presidente, quindi Mammone e Civinini

    <em>Approvata</em> <strong>Stampa dei Quaderni e pubblicazioni del CSM</strong> Ditta Ugo Quintily
    0:05 Durata: 7 min 8 sec
  • Presidente

    <em>Rinviata al pomeriggio</em> <br>Pratiche di Prima Commissione <strong>Incompatibilità ambientale</strong> Dr. Apicella
    0:12 Durata: 11 sec
  • Presidente

    <em>Posposta</em> <strong>Comportamenti irriguardosi</strong> Dr. Lima a Catania
    0:13 Durata: 49 sec
  • Riello, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Violazione della privacy di Parlamentari</strong>
    0:13 Durata: 2 min 22 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvata come emendata</em> <br>Pratiche di Nona Commissione <strong>Incontri di studio</strong> Un emendamento sostitutivo per indisponibilità di tre docenti
    0:16 Durata: 1 min 26 sec
  • Meliadò, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Tirocinio</strong> D.ssa Baldi
    0:17 Durata: 34 sec
  • De Nunzio, relatore

    <em>Approvate</em> <br>Pratiche di Sesta Commissione <strong>Rete Europea dei Consigli di Giustizia</strong> Tre pratiche
    0:18 Durata: 2 min 31 sec
  • Di Federico, relatore, poi Aghina, il relatore risponde, quindi Salvi e il Presidente

    <em>Ritorno in Commissione</em> Si riprende una pratica di Prima Commissione accantonata <strong>Comportamenti irriguardosi</strong> Dr. Lima a Catania
    0:20 Durata: 7 min 33 sec
  • Presidente e poi Primicerio, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Quarta Commissione <strong>Ricorso</strong> Dr. Vitalone
    0:28 Durata: 38 sec
  • Salmè, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Incarichi extragiudiziari</strong> Partecipazione a seminario internazionale
    0:29 Durata: 20 sec
  • Di Federico, relatore

    <em>Approvata</em> Dr. Melillo
    0:29 Durata: 37 sec
  • Marotta, relatore

    <em>Approvata la resistenza in giudizio</em> <strong>Ricorso</strong> Dr. Pucci
    0:29 Durata: 13 sec
  • Meliadò, relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche urgenti di Settima Commissione <strong>Sospensione applicazione extradistrettuale</strong> D.ssa Tedeschini
    0:30 Durata: 47 sec
  • Stabile, relatore

    <em>Approvata</em><br>La seduta termina <strong>alle 10.29</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> ANNO GIUDIZIARIO: AL VIA CERIMONIA CON CIAMPI E PREMIER (ANSA) - ROMA, 11 GEN - Alla presenza delle piu' alte cariche dello Stato e' cominciata, nell' aula magna della Cassazione, la cerimonia di inaugurazione dell' anno giudiziario. Ad ascoltare la relazione del procuratore generale della Suprema corte, Francesco Favara, sono in prima fila il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, i ministri della Giustizia Roberto Castelli, della Difesa Antonio Martino, della Funzione pubblica Mario Baccini, il vicepresidente Alfredo Biondi e il vicepresidente del Senato Francesco Moro. Sara' probabilmente l'ultima volta che a tenere la relazione sullo stato della giustizia e' il procuratore generale della Cassazione: con la riforma dell' ordinamento giudiziario, appena approvata dal Parlamento e rinviata dal capo dello Stato alle Camere, questo compito e' affidato al primo presidente della Cassazione. Tra le numerosissime autorita' presenti anche il giudice costituzionale Fernanda Contri, in rappresentanza della Consulta, il vicepresidente del Csm Virginio Rognoni, il presidente della Cei e vicario di Roma, Camillo Ruini, i vertici delle forze di Polizia e il sindaco di Roma Walter Veltroni. C'e' pero' anche una poltrona vuota: e' quella dei rappresentanti dell' Unione delle Camere penali, che per il secondo anno consecutivo hanno disertato la cerimonia, ritenendola un ''retaggio del passato che non ha piu' senso''. ANNO GIUDIZIARIO:ROGNONI,RIFORMA NON SERVE A DURATA PROCESSI <br>RIDUZIONE PRESCRIZIONE NON VANIFICHI PROCESSI (ANSA) - ROMA, 11 GEN - ''Un rilievo del procuratore generale da tenere in conto e' che la riforma dell'ordinamento giudiziario non risolve il problema della durata del processo''. E' la sottolineatura che fa il vice presidente del Csm Virginio Rognoni, dopo aver ascoltato la relazione del pg della Cassazione Favara. Una relazione che il numero due di Palazzo dei marescialli apprezza: ''E' una buona relazione'' dice richiamando all'attenzione anche sull'ultima parte, laddove il pg ''pone il problema di interventi legislativi che risolvano il nodo del rapporto tra garanzie ed efficacia''. Rognoni si sofferma anche sul passaggio dedicato alla questione della prescrizione: ''I termini di prescrizione - dice commentando le parole di Favara - non possono essere cosi' ridotti fino a vanificare il risultato del processo''. Rognoni richiama anche l'attenzione su un altro aspetto: ''La sottolineatura della doverosita' de rispetto degli atti di giurisdizione; le sentenze possono essere commentate, criticate, ma non devono essere stravolte. Queste - rileva il numero due di Palazzo dei marescialli - sono state le parole del pg. Le sentenze - insiste ancora - devono essere rispettate per non mettere in crisi il rapporto tra cittadini e magistratura''. GIUSTIZIA: TOGHE APPREZZANO FAVARA, RELAZIONE IMPORTANTE<br> ROGNONI, BENE PG SU RIFORMA CHE NON RISOLVE PROBLEMI DURATA PROCESSI Roma, 11 gen. - (Adnkronos) - I magistrati apprezzano la relazione sull'amministrazione della giustizia pronunciata dal pg della Cassazione Francesco Favara, alla cerimonia di apertura dell'anno giudiziario. E' ''una buona relazione'', ha commentato il vicepresidente del Csm Virginio Rognoni, elencando gli aspetti importanti del discorso risuonato nell'aula magna del 'Palazzaccio'. A cominciare dalle parole sulla riforma dell'ordinamento giudiziario. ''Un punto da tenere in considerazione -ha evidenziato infatti Rognoni- è il rilievo che l'ordinamento giudiziario non risolve il problema della durata del processo, che dipende in gran parte dalla legge processuale''. Ma della relazione del pg il vicepresidente del Csm ha richiamato anche la parte in cui ''pone il problema di interventi legislativi che risolvano il problema del rapporto tra garanzie ed efficienza''. Assieme alla ''sottolineatura della doverosità del rispetto degli atti giurisdizionali'': ''Le sentenze -ha ripetuto Rognoni- possono essere commentate, criticate, ma non devono essere stravolte. Devono essere rispettate per non mettere in crisi il rapporto tra cittadini e magistratura''. E della relazione di Favara, Rognoni ha spiegato di apprezzare anche le parole sul problema della prescrizione dei reati. ''I tempi di prescrizione -ha avvertito il vicepresidente del Csm- non possono essere ridotti fino a vanificare il risultato del processo''. Il richiamo rivolto da Favara a governo e Parlamento affinchè lavorino per ''riforme giuste e condivise'' è stato messo in evidenza dal presidente dell'Associazione nazionale magistrati Edmondo Bruti Liberati. Il leader del 'sindacato delle toghe' ha voluto evidenziare anche ''alcuni accenni importanti'' dedicati dal pg alla riforma dell'ordinamento giudiziario: come ''l'esigenza di rispetto dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura e della funzione giurisdizionale''. ''Il pg -ha aggiunto il presidente dell'Anm- ha auspicato che nel riesame in Parlamento si tocchi una questione particolare, quella dell'obbligatorietà dell'azione disciplinare, che produrrebbe una serie di procedimenti destinati a finire nel nulla''. A giudizio di Bruti Liberati ''un'indicazione molto significativa'' è anche quella che il pg ha dedicato al tema della prescrizione, sottolineando ''la necessità di riforme che allunghino i termini e addirittura li sospendano dopo i gradi di merito''. Il leader dell'Anm ha evidenziato poi il richiamo che Favara ha rivolto ai magistrati per ''una cultura della responsabilità, un maggiore impegno''. ''Una sollecitazione che come Anm vogliamo raccogliere'', ha assicurato Bruti Liberati. Il pg inoltre, ha aggiunto il presidente del 'sindacato delle toghe', ha anche sottolineato ''l'esigenza di intervenire sulle carenze strutturali'' ed ha segnalato la necessità di ''rivedere alcune norme del processo penale, perchè il rischio di inutilizzabilità e nullità è molto forte, è un incentivo alle impugnazione dilatorie per raggiungere l'obiettivo della prescrizione''. ''Vanno riviste quindi le garanzie che non sono reali ma si prestano a tirare i lungo i processi'', ha concluso Bruti Liberati. Le parole dedicate da Favara ai processi ancora troppo lunghi sono condivise dal procuratore nazionale antimafia Piero Luigi Vigna. ''L'attesa riforma dell'ordinamento giudiziario -ha commentato- non è quella che risolve il problema della lentezza dei procedimenti, mentre resta sempre molto alto il numero dei procedimenti contro ignoti. Il procuratore generale non poteva non porre in luce quelli che sono i difetti della nostra amministrazione giudiziaria, in particolare la lunghezza dei processi. Il pg -ha aggiunto Vigna- ha anche richiamato ad un'organizzazione ottimale coloro che dirigono gli uffici, affinche' rendano al meglio il servizio della giustizia. Effettivamente -ha concluso- ci si accorge spesso che il magistrato non e' anche un manager...''.Critiche al discorso di Favara sono arrivate invece dagli avvocati penalisti, i quali anche quest'anno hanno disertato la cerimonia in Cassazione in segno di protesta. Nella relazione del pg della Cassazione c'è ''una concezione autoritaria del processo, secondo cui le garanzie devono essere minime'', ha commentato il presidente dell'Unione delle Camere Penali Ettore Randazzo. Il leader dei penalisti ha puntato l'indice soprattutto contro il passaggio della relazione dedicato all'''abuso del processo''. ''Il pg -ha detto- non parla dei tempi morti del processo che nulla hanno a che fare con le garanzie. I diritti di libertà non possono essere soppressi. Ci sono errori del sistema giudiziario che abbiamo il dovere di eccepire e che vanno risolti anche con piu' risorse''. Critiche alle quali si è associata l'intera giunta dell'Ucpi. ''Utilizzando toni esageratamente allarmistici come 'epidemia del crimine' e 'vittimizzazione di massa', la relazione del pg sulla giustizia penale appare il manifesto di una idea autoritaria e regressiva'', lamenta. E spiega: ''Dopo aver bilanciato due visioni altrettanto deformanti del processo penale, una etica e l'altra efficientista, il pg ne enuclea una ancor peggiore, nella quale la funzionalità si raggiunge solo a scapito delle garanzie, vengono occultate le vere cause della durata dei processi e si disinforma sul ruolo effettivamente esercitato dalla difesa. Tutto ciò al fine di sostenere inaccettabili richieste di modifica del sistema volte solo alla restaurazione di un processo scarsamente garantito''. ''Il tenore di una simile relazione -ha evidenziato la giunta dell'Ucpi- è la riprova della fondatezza delle nostre critiche a una cerimonia fatalmente improntata alla visione repressiva della giustizia penale poiché dà voce soltanto all'organo di accusa. Proprio per questo avremmo preferito non vedere sfilare, quali silenziosi figuranti, i rappresentanti istituzionali dell'avvocatura''. <br>Pratica urgente di Nona Commissione <strong>Data finale del tirocinio</strong> D.sse Trenti e Bifano
    0:30 Durata: 32 sec