19 GEN 2005

CSM - Plenum del 19 gennaio 2005, seduta antimeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 38 min

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All'ordine del giorno: 1) Divieto di fumo negli ambienti del CSM 2) Suicidio in carcere del sindaco di Roccaraso 3) Pratiche di Nona Commissione 4) Il CSM nelle agenzie di stampa.

Registrazione video di "CSM - Plenum del 19 gennaio 2005, seduta antimeridiana", registrato mercoledì 19 gennaio 2005 alle 00:00.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 38 minuti.

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  • Presidente sulle pratiche urgenti distribuite

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 9.58</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong>
    0:00 Durata: 36 sec
  • Presidente, poi De Nunzio per un emendamento, quindi Lo Voi, Stabile e Buccico; interviene il Presidente e ancora Fici e Salmè. Il Presidente tira le fila della discussione, Stabile dichiara il voto, poi Fici e Lo Voi e il Presidente; Buccico interviene dopo il voto sul ritorno in Commissione, quindi Lo Voi e il relatore. Al termine dichiarano il voto Stabile e Salmè

    Voto sul ritorno in Commissione: <em>respinto</em><br>Voto sull'emendamento di De Nunzio: <em>accolto</em><br><em>Approvata</em> <br>Pratiche del Comitato di Presidenza <strong>Divieto di fumo negli ambienti del CSM</strong>
    0:00 Durata: 1 ora 4 min
  • Aghina, relatore, poi Buccico cui replica il relatore, ancora Buccico, quindi Riello e Favara

    <em>Archiviazione</em> <br>Pratiche di Prima Commissione <strong>Suicidio in carcere del sindaco di Roccaraso</strong> <strong>Un esposto dei figli del sindaco assistiti da Ferdinando Imposimato</strong>
    1:04 Durata: 25 min 44 sec
  • Ernesto Aghina (Movimento per la giustizia), relatore, poi Lo Voi e il relatore

    <em>Approvata</em> <br>Pratiche di Nona Commissione <strong>Tirocinio</strong>
    1:30 Durata: 1 min 56 sec
  • Maria Giuliana Civinini (MD), relatore

    <em>Presa d'atto</em> <strong>Concorsi</strong>
    1:32 Durata: 36 sec
  • Aghina, relatore, poi Di Federico fuori microfono

    <em>Approvate</em> <strong>Altri concorsi</strong>
    1:33 Durata: 1 min 36 sec
  • Carmine Stabile (Unicost), relatore, poi Civinini

    <em>Posposta</em> <strong>Ricorso</strong>
    1:34 Durata: 41 sec
  • Aghina, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Incontri di studio</strong> Le prove nel processo civile
    1:35 Durata: 1 min 1 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Un altro incontro</strong>
    1:36 Durata: 29 sec
  • Meliadò, relatore

    <em>Approvata</em> <strong>Altro incontro di studio</strong>
    1:36 Durata: 26 sec
  • Gianfranco Schietroma (membro laico(SDI)), Vicepresidente della Nona Commissione, relatore, poi Buccico

    <em>Approvata</em> La riforma del falso in bilancio
    1:37 Durata: 1 min 2 sec
  • Civinini, relatore

    <em>Rinviata</em><br>La seduta termina <strong>11.36</strong> <strong>Il CSM nelle agenzie di stampa</strong> SUICIDIO SINDACO: CSM ARCHIVIA FASCICOLO SU MAGISTRATI (ANSA) - ROMA, 19 GEN - ''Non ci sono provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare'': con questa motivazione il plenum del Csm a maggioranza ha archiviato il fascicolo che era stato aperto sul pm e sul gip che si occuparono dell' inchiesta nell' ambito della quale venne arrestato il sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini, poi suicidatosi nel carcere di Sulmona. La pratica era stata aperta su richiesta dei laici della Cdl e in conseguenza di un esposto dei figli di Valentini, dopo le polemiche scoppiate sul caso e che riguardavano sia la scelta dei magistrati di sottoporre all'arresto Valentini - che era accusato di concussione aggravata e calunnia - sia la mancata audizione del sindaco nonostante questi avesse fatto sapere tramite il proprio legale di voler rendere dichiarazioni spontanee; come pure la circostanza che il pm Maria Teresa Leacche avesse chiesto l'arresto di Valentini poco prima di prendere un anno di aspettativa. Questioni che il Csm affronta ad una ad una nella delibera approvata. L'interrogatorio del sindaco di Roccaraso non ci fu, hanno stabilito i consiglieri, non per colpa del pm - nel cui comportamento ''non emergono profili suscettibili di valutazione critica - ma per la semplice circostanza che il difensore di Valentini per due volte ne chiese il rinvio. Ne' ci sono ''profili suscettibili di rilievo'' per il fatto che Leacche chiese la custodia cautelare in carcere per Valentini poco prima di andare in aspettativa: quella scelta se da un lato ''costituisce espressione di determinazioni giudiziarie non suscettibili di valutazione da parte del Csm'', dall'altro ''corrisponde ad un'attenzione specifica all'esigenza della spedita trattazione del procedimento e dell'economia delle risorse suscettibile di positivo apprezzamento''. Quanto poi alla decisione del gip Luigi D'Orazio di disporre la custodia in carcere nonostante Valentini avesse annunciato di volersi autosospendere dalla carica di sindaco di Roccaraso, il Consiglio se fa presente che si tratta di una ''determinazione giurisdizionale non suscettibile'' di suo sindacato, sottolinea anche che e' una scelta che trova ''ampio riscontro motivazionale nel provvedimento adottato''. <br>(AGI) - Roma, 19 Gen. - A Palazzo dei Marescialli, sede del CSM, e' stata decisa l'archiviazione della pratica intestata ai magistrati di Sulmona - il pm Maria Teresa Leacche e il gip Luigi D'Orazio - che si sono occupati dell'inchiesta che lo scorso anno condusse all'arresto del sindaco di Roccaraso Camillo Valentini, accusato di concussione aggravata e calunnia e poi suicidatosi. L'assemblea plenaria dell'organo di autogoverno della magistratura ha approvato a larga maggioranza (18 si', un no, quello del laico della Cdl Buccico, e quattro astensioni (del vice presidente, dei vertici della Cassazione, del laico Schietroma) la proposta di archiviazione formulata dalla prima commissione referente. Facendo proprie le motivazioni della commissione, il plenum ha ritenuto che sulla vicenda non vi siano provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare (trasferimento d'ufficio per incompatibilita') in quanto si sarebbe entrati nel merito di attivita' giurisdizionali. Eppoi, e' stato fatto rilevare a Palazzo dei Marescialli, a suo tempo vennero informati anche i titolari dell'azione disciplinare - cioe' il ministro della Giustizia e il PG della Cassazione - per le valutazioni e le iniziative di loro competenza. A richiamare l'attenzione del Consiglio Superiore della Magistratura sull'operato di Leacche e D'Orazio furono i familiari del sindaco. Iniziativa qui segui' una formale richiesta di apertura di una pratica avanzata dai consiglieri della Cdl. Nella sostanza al CSM il comportamento dei magistrati inquirenti e' stato giudicato corretto. GIUSTIZIA: CSM A CASTELLI, ILLEGITTIMO BLOCCARE NOMINA SANSA <br>COMMISSIONE RISPONDE A MINISTRO (ANSA) - ROMA, 18 GEN - Il ministro della Giustizia sblocchi la nomina di Adriano Sansa a presidente del tribunale per i minorenni di Genova, dando il suo consenso. E' quanto chiede in una lettera al Guardasigilli la Commissione per gli incarichi direttivi del Csm. Nella missiva, il cui testo e' stato approvato all'unanimita' i consiglieri di Palazzo dei marescialli fanno presente che in base a tre sentenze della Corte costituzionale, il ministro puo' bloccare una nomina ad incarichi direttivi solo se le sue riserve sul candidato proposto dal Csm attengono alle sue capacita' organizzative. E dunque non in questo caso visto che le perplessita' di Castelli su Sansa riguardano profili diversi. La lettera della Commissione e' in risposta ad una missiva del ministro giunta a Palazzo dei marescialli prima di Natale, con la quale aveva fatto sapere che per il cosiddetto ''concerto'' su Sansa, avrebbe atteso l'esito del suo ricorso in Cassazione contro la sentenza della sezione disciplinare del Csm che ha assolto il magistrato in un procedimento che era stato promosso dallo stesso Guardasigilli. In sostanza il ministro aveva sottolineato che le sue perplessita' su Sansa riguardavano i fatti ''gravi'' per i quali lui stesso aveva promosso l'azione disciplinare nei confronti del magistrato. Sansa era stato accusato di aver violato i doveri di correttezza e di riserbo per aver rivolto ''apodittiche critiche e gravi offese all'operato dell'attuale governo e del presidente del Consiglio''. Ma il Csm aveva ritenuto che le sue dichiarazioni rientravano ''nell'esercizio legittimo del diritto di critica politica''. Quella di oggi e' una nuova puntata del braccio di ferro tra Castelli e il Csm che si trascina ormai da mesi sulla nomina di Sansa. Non e' la prima volta pero' che ministro e Consiglio arrivano al muro contro muro in tema di nomine: il caso piu' eclatante e' stato sul procuratore di Bergamo Galizzi, con il rifiuto del ministro di rendere esecutiva la delibera del Csm. Una vicenda finita davanti alla Corte costituzionale che ha dato ragione al Consiglio.Piu' recentemente un altro braccio di ferro c'e' stato sul procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore. In quel caso il ministro ha piu' volte rinviato il concerto , invitando a piu' riprese il Consiglio a compiere ulteriori approfondimenti sul candidato proposto. Un tira e molla durato diversi mesi e concluso con un si' solo ''notarile'' di Castelli alla nomina,una volta preso atto di non avere piu' margini di manovra. CSM: CASTELLI,SU SANSA NON HO RICEVUTO FINORA ALCUNA LETTERA (ANSA) - ROMA, 18 GEN - Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, precisa di non avere fino ad ora ricevuto alcuna lettera dal Csm su Adriano Sansa. ''Le agenzie di stampa - afferma il Guardasigilli in una nota - danno notizia di una lettera 'fantasma', in cui la Commissione incarichi direttivi del Csm inviterebbe il sottoscritto a 'sbloccare' la nomina del magistrato Adriano Sansa a presidente del Tribunale per i Minorenni di Genova. Tale lettera, infatti, non e' finora giunta ai miei uffici. Sarebbe molto grave - prosegue Castelli - se una lettera che il Ministro non ha ancora ricevuto fosse gia' nelle mani delle agenzie di stampa. Non sarebbe questa, infatti, la 'leale collaborazione' di cui parlano le sentenze della Corte Costituzionale''. Si riprende la pratica accantonata
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