18 MAG 2005

CSM - Plenum del 18 maggio 2005, seduta pomeridiana

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 46 min

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Il CSM nelle agenzie di stampa GIUSTIZIA: CASO VITALONE, MD NON SI ASTIENI, NON CE N'E' RAGIONE (AGI) - Roma, 18 mag.

- Claudio Vitalone sostiene l'incompatibilita' di tutti i componenti di magistratura democratica che siedono a palazzo dei Marescialli, invitandoli ad astenersi dalle questioni e dalle procedure che lo riguardano, ma magistratura democratica compatta respinge al mittente le supposizioni che la vedono, attraverso i magistrati che vi aderiscono, ispiratrice e partecipe di iniziative che vadano contro la nomina del giudice Vitalone a presidente di sezione.

Il vicepresidente del
Csm, Virginio Rognoni, prende atto delle dichiarazioni che tutti i rappresentanti di MD fanno in plenum, prende la parola e dice chiaro: "sono convinto che tutti i componenti del Consiglio esprimano, secondo coscienza e in conformita' ai propri convincimenti, le determinazioni di loro competenza nelle pratiche, nessuna esclusa, che sono all'ordine del giorno delle commissioni e del plenum.

I giudizi e le opinioni espressi fuori dal consiglio, nel dibattito associativo, non interessano il consiglio medesimo ne' lo possono in alcun modo influenzare.

Fra queste opinioni e il consiglio si frappongono la coscienza e il dovere della liberta' individuale di tutti i suoi componenti".

VITALONE: PLENUM RESPINGE SUE RICHIESTE Roma, 18 mag.

(Adnkronos) - Per Claudio Vitalone arriva la prima 'sconfitta' al Csm nella 'corsa' che lo vede tra gli aspiranti ad una delle 9 poltrone di presidente di sezione in Cassazione.

A larga maggioranza, con il voto contrario solo dei 5 consiglieri laici della Cdl, il plenum di Palazzo dei Marescialli ha respinto infatti la sua richiesta di ottenere l'incarico di ''diritto'', attraverso l'applicazione alla sua vicenda della cosiddetta 'legge Carnevale', quella che prevede il reintegro e la ricostruzione della carriera dei magistrati che siano stati sorpresi dal servizio perche' coinvolti in vicende giudiziarie ma poi assolti.

La decisione e' stata adottata con 20 voti a favore, tutti i togati e i laici di centrosinistra, compresi il primo presidente della Cassazione Nicola Marvulli e il pg della Suprema Corte Francesco Favara.

Contro hanno votato soltanto i rappresentanti del centrodestra.n due memoriali inviati la scorsa settimana al capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, nella sua qualita' di presidente del Csm, Vitalone aveva lamentato di essere stato vittima di una ''ostilita' preconcetta'' da parte dei consiglieri di Md e di essere stato penalizzato nel corso della sua carriera.

Arrivando anche a 'diffidare e mettere in mora' il Consiglio dall'adottare provvedimenti che non riconoscessero il suo ''diritto''.

Ma a giudizio del Csm ''puo' escludersi che si siano verificati pregiudizi di carriera'' per Vitalone.

Inoltre, la 'legge Carnevale' non puo' essere applicata al suo caso, visto che non e' andato in pensione anticipatamente a causa dei procedimenti giudiziari che lo hanno visto coinvolto e restera' in magistratura, come e' stato deciso lo scorso anno, fino al compimento del 75esimo anno di eta'.Il dibattito nell'aula Bachelet e' stato preceduto da diversi interventi dei togati di Md, chiamati direttamente in causa da Vitalone: rinviate al mittente le accuse di ''pre-giudizi'' nei confronti dell'ex senatore Dc, hanno voluto rivendicare la loro ''imparzialita' e serenita'''.

In particolare, Vitalone aveva invitato Giovanni Salvi ad astenersi, dal momento che era stato pm durante il processo Pecorelli.

''Non ho mai trattato quel procedimento con riferimento a Vitalone'', ha ribattuto il consigliere di Md, sottolineando di non avere ''alcuna ragione di personale interesse, e tantomeno di inimicizia'' nei confronti di Vitalone.

Parole che hanno spinto anche il vicepresidente virginio Rognoni ad intervenire: ''Sono convinto -ha detto- che tutti i componenti del Consiglio esprimano, secondo coscienza e in conformita' ai propri convincimenti, le determinazioni di loro competenza nelle pratiche.

I giudizi e le opinioni espressi fuori dal Consiglio non interessano il Consiglio medesimo ne' lo possono influenzare''.

Ma con la decisione di oggi di rispondere 'no' alle richieste di Vitalone la partita non puo' certo considerarsi chiusa.

Anzi.

Il plenum oggi avrebbe dovuto assegnare le nove poltrone di presidente di sezione della Cassazione, ma alla fine ne ha coperta soltanto una: all'unanimita' e' stato nominato Alessandro Criscuolo, attualmente consigliere della Suprema Corte e che in passato e' stato anche presidente dell'Anm.

Le altre otto proposte della Commissione, per due delle quali e' candidato di minoranza proprio Vitalone, sono tornate in Commissione su proposta degli stessi vertici della Cassazione, con il voto dei togati di Unicost e dei laici della Cdl.

All'origine della decisione, come ha ribadito anche oggi il primo presidente Marvulli, ''i dubbi e le perplessita''' sulle procedure seguite nella scelta dei candidati da proporre al plenum.

Marvulli ha colto comunque l'occasione per compiacersi dell'inizio dell'esame delle nomine al Csm: ''Abbiamo abbandonato le paludi e le nebbie in cui c'eravamo cacciati, ritrovando la strada maestra delle nostre decisioni''.Roma, 18 mag .(Adnkronos) - ''La decisione del Csm di respingere la richiesta di Claudio Vitalone di ottenere l'incarico di diritto a presidente di sezione di Cassazione dimostra una volta di piu' l'ostilita' preconcetta e ideologica che anima la maggioranza correntizia della magistratura.

Un'ostilita' che sta di fatto bloccando le nomine per gli incarichi direttivi e che ha costretto lo stesso presidente della Repubblica Ciampi ad intervenire e a far sentire la sua voce affinche' il Consiglio risolva, in tempi brevi, questo problema''.

Lo afferma Enzo Fragala', di An, componente della commissione Giustizia.

''Cio' che e' piu' scandaloso -aggiunge- e' che di fronte alla forte richiesta dei cittadini di avere una giustizia che si possa chiamare tale, il Consiglio Superiore della magistratura, ostaggio delle correnti politicizzate, non sa far altro che arroccarsi su posizioni di chiusura impendendo o rallentando, con i propri bizantinismi, il funzionamento della giustizia''.

CSM: PRESIDENTI CASSAZIONE, NOMINE TORNANO IN COMMISSIONE (AGI) - Roma, 18 mag.

- Torna in commissione incarichi direttivi la pratica che riguarda la nomina di ben 8 presidenti titolari di sezione della Cassazione.

Su richiesta del primo presidente della suprema corte, Nicola Marvulli, lo ha deciso il plenum di palazzo dei Marescialli con 13 voti a favore, 10 contrari e 3 astenuti.

Solo il consigliere Alessandro Criscuolo e' stato nominato, stasera, all'unanimita' dal plenum riunito nell'aula Bachelet.

A votare per il ritorno della pratica in commissione, oltre al primo presidente, il procuratore generale Francesco Favara, i componenti di unita' per la costituzione ed i cinque laici della Cdl.

Contrari i componenti di magistratura democratica, del movimento, di magistratura indipendente.

Si e' astenuto, come di consueto, il vice presidente del Csm Virginio Rognoni.

Insieme a lui i laici di centrosinistra Berlinguer e Schietroma.

Dopo aver espresso "vivissimo compiacimento per nomina di Alessandro Criscuolo, nomina che appaga le aspettative della cassazione in quanto egli e' un elemento indispensabile del collegio delle sezioni unite civili", il presidente Marvulli, sottolineando anche "l'alto livello della discussione che si e' tenuta in plenum e che ha permesso di abbandonare le paludi e le nebbie in cui, forse per l'intemperanza difensiva di qualcuno ci eravamo cacciati", ha ribadito i suoi dubbi sul procedimento che si e' svolto in seno alla quinta commissione del Csm, preposta ad indicare i nomi che devono ricoprire gli incarichi direttivi.

"Non ho formulato prima richieste specifiche - ha detto il primo presidente - per bisogno di un tempo necessario alla riflessione.

Le mie osservazioni non riguardavano il primo concorso, ma per gli altri, devo dire, che il discorso non regge.

La proposta di qualche candidato, formulata in commissione, e' stata considerata alla stregua di una delibera del Csm e cosi' le domande successive, per i diversi concorsi, dei singoli candidati non sono state esaminate".

Ora, alla corte di cassazione "non interessa una copertura virtuale dei posti, ma una copertura piena, di magistrati che possano esercitare legittimamente le funzioni di presidenti titolari di sezione.

Per questo chiedo il ritorno in commissione della pratica".

La necessita' di "evitare spiacevoli annullamenti da parte del giudice amministrativo" e' stata sottolineata anche da Francesco Favara che non ha mancato di rilevare la necessita', in ogni caso, di una accelerazione dei lavori della commissione.

(AGI) - Roma, 18 mag.

- Il rinvio in Commissione delle nomine dei presidenti bipolari di sezione della Cassazione e' inutile e dannoso secondo il componente togato di magistratura democratica, Giuseppe Salme'.

Sulla decisione del plenum, che oggi ha solo nominato all'unanimita' Alessandro Criscuolo, Salme' osserva: "La decisione e' incomprensibile riguardo al primo concorso che non poneva alcun problema tecnico ed e' inutile e dannosa riguardo agli altri concorsi.

Inutile perche' i pericoli di incoerenze di motivazione potevano essere evitati con opportuni emendamenti all'esito di un dibattito pubblico e trasparente in plenum.

Dannosa perche' saranno persi altri mesi senza che siano nominati i presidenti di sezione di cui la Cassazione ha bisogno e senza alcuna certezza che siano evitate eventuali impugnazioni delle decisioni".

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riduci

  • Presidente sulle pratiche urgenti presentate nel pomeriggio

    <strong>Indice</strong><br>La seduta ha inizio <strong>alle 15.50</strong><br>Presidenza del vicepresidente <strong>Virginio Rognoni</strong>
    0:00 Durata: 33 sec
  • Presidente sulle pratiche urgenti della mattina, poi Salmè, Salvi, che dichiara la non astensione, poi Menditto, brevemente

    Ordine del giorno Pratica dr. Vitalone
    0:00 Durata: 14 min 54 sec
  • Presidente e poi Civinini e Marini; il Presidente conclude

    0:15 Durata: 2 min 53 sec
  • Stabile, relatore

    Relazione
    0:18 Durata: 25 min 57 sec
  • Marotta, Salmè e Buccico

    Discussione
    0:44 Durata: 49 min 38 sec
  • Di Federico, Mammone e Stabile, relatore, in replica; quindi Mammone, Arbasino e Meliadò

    <em>Approvata</em>
    1:33 Durata: 19 min 5 sec
  • Presidente e poi Primicerio, relatore

    <em>Approvata</em> Pratiche urgenti dalla mattina <strong>Ricorso</strong> Dr. Vitalone
    1:53 Durata: 44 sec
  • Schietroma, Tenaglia, Primicerio, Arbasino, Meliadò, relatori

    <em>Approvate tutte</em> <br>Pratiche di Terza Commissione<br>Dr. Venegoni; dr. Remus; d.ssa Puoti; d.ssa Ciancio; dr. Aliverti
    1:53 Durata: 2 min 44 sec
  • Fici, relatore

    <strong>Conferimento uffici direttivi: Presidente di Sezione della Corte di Cassazione</strong> Posto vacante dal luglio 2003<br>Dr. Criscuolo<br>Relazione
    1:56 Durata: 22 min 42 sec
  • Presidente sulla presentazione dell'emendamento, poi Aghina, Salmè; Menditto e De Nunzio sull'emendamento, quindi Di Federico, Buccico, Mammone e Meliadò; Primicerio, Riello, Berlinguer, Civinini, Aghina

    <em>Approvata</em> Discussione
    2:19 Durata: 44 min 47 sec
  • Presidente si rallegra per la nomina di Criscuolo

    3:03 Durata: 21 sec
  • Marvulli, relatore, poi Favara, Marotta, Salmè, Fici, Menditto, De Nunzio e Salvi; poi Fici

    Voto per appello nominale per il ritorno in Commissione dei concorsi, dal secondo al nono: <em>approvati</em><br>La seduta termina <strong>alle 19.41</strong> <strong>Secondo concorso a Presidente di Sezione in Cassazione; altri 7 concorsi identici</strong> Dr. Torriello e altri
    3:04 Durata: 42 min 6 sec