17 SET 2004
intervista

Ernesto Bonaiuti, un prete contro la chiesa. Intervista a G. B. Guerri

INTERVISTA | - 00:00 Durata: 44 min 24 sec

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Roma 17, settembre 2004 - Ernesto Bonaiuti (1881-1946) divenne il più importante esponente del modernismo italiano, il movimento di riforma del cattolicesimo condannato nel 1907da Pio X.

Docente di Storia del cristianesimo alla Sapienza di Roma, Bonaiuti tentò di conciliare la religione con il pensiero moderno e i raggiunti traguardi scientifici.

Per questo fu perseguitato dalla Chiesa per tutta la vita.

In occasione dell'anniversario del XX settmbre ripercorriamo la sua biografia con Giordano Bruno Guerri, autore di Eretico e profeta (Mondadori 2001).

Intervista a cura di Lanfranco Palazzolo.
  • Ernesto Bonaiuti fu uno spirito libero

    Il docente fu uno dei 12 professori che nel 1931 non giurò fedeltà al regime fascista per spirito di difesa della libertà di insegnamento. Nessuno ha ricordato questi professori nel dopoguerra perchè non appartenevano a nessun partito e amavano la libertà. Indice
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  • Eretico e profeta anche contro il comunismo

    0:03 Durata: 32 sec
  • La Chiesa cattolica contro il modernismo all'inizio del '900

    0:04 Durata: 2 min 27 sec
  • Il Concilio Vaticano II e il modernismo

    0:06 Durata: 33 sec
  • Croce e Gentile e il modernismo.

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  • Pio X e l'enciclica Pascendi dominici grecis

    San Pio X fu durissimo contro Bonaiuti pubblicando un enciclica contro Bonaiuti e mise in piedi un'organizzazione spionistica contro i modernisti. Nel 1913 Bonaiuti vince il concorso e diventa docente di Storia del Cristianesimo alla Sapienza di Roma.
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  • La scomunica vitando

    Il 25 gennaio del 1926 la chiesa emana la forma di scomunica più grave dopo la fine dei roghi. Chi viene colpito da questa scomunica deve essere evitato dai fedeli secondo il disposto dei canoni 2258 e il 2267. Ma la scomunica fallisce i suoi obiettivi. Giovanni Gentile garantisce a Bonaiuti la collaborazione all'enciclopedia italiana.
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  • Monsignor benigni spia al servizio di San Pio X

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  • Mussolini e la cattedra di Bonaiuti

    L'articolo 5 del Concordato impedì che i docenti non graditi al Vaticano avessero la possibilità di insegnare. Un articolo approvato appositamente per Bonaiuti.
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  • La gaffe del duce alla Camera dei deputati il 3 maggio del 1929

    Nel corso della discussione sul disegno di legge sul concordato Mussolini legge inconsapevolmente un discorso di 50 pagine scritto però da Bonaiuti. Il discorso era una vera è propria tesi modernista nel quale il capo del governo afferma: <em>Questa religione è nata nella Palestina, ma è diventata cattolica a Roma</em>. Un concetto inaccettabile per il Vaticano.
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  • Negli anni '40 Bonaiuti scrive per una rivista fascista con uno pseudonimo

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  • Perché Bonaiuti e il protestantesimo

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  • Le leggi razziali del 1938

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  • Dopo il 25 luglio del 1943 l'ostracismo prosegue

    L'Italia democratica non permise a Bonaiuti di essere reintegrato per timore di violare l'articolo 5 del Concordato. De Gasperi minacciò addirittura una crisi di governo per Bonaiuti e disse di no a Togliatti che gli propose un allievo del docente emarginato.
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  • Togliatti non muove un dito per Bonaiuti

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  • Il rapporto con Angelo Giuseppe Roncalli

    0:34 Durata: 2 min 22 sec
  • Mater et Magistra

    0:36 Durata: 1 min 4 sec
  • Il fantasma del Concilio

    0:37 Durata: 1 min 41 sec
  • Un libro coraggioso

    0:39 Durata: 2 min 23 sec
  • Conclusioni

    0:41 Durata: 2 min 35 sec