12 OTT 2004
intervista

Il Fascio, la svastica e la mezzaluna. Intervista a Stefano Fabei

INTERVISTA | - 00:00 Durata: 1 ora 16 min

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Roma, 12 ottobre 2004 - Adolf Hitler godeva di una ammirazione sconfinata tra gli arabi.

Lo chiamavano Abu Ali, ed erano convinti che si fosse convertito all'Islam.

Ne Il fascio, la svastica e la mezzaluna (Mursia) viene scoperto un aspetto poco noto della storia dell'ultima guerra che vide alleati gli arabi con Hitler e Mussolini come garanti della loro emancipazione dagli inglesi e dai francesi.

Ma le promesse dei due dittatori restarono sulla carta come la nascita di una brigata araba da schierare contro gli alleati.

Ecco quella storia inedita raccontata dalla voce dello storico Stefano
Fabei.

Intervista a cura di Lanfranco Palazzolo.

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  • Le promesse degli inglesi e dei francesi al mondo arabo nella Prima guerra mondiale

    Londra e Parigi chiesero la collaborazione del Medio Oriente nella guerra anti-turca promettendo la loro emancipazione. Lo fecero negli accordi Sikes-Pikot del 2 novembre del 1917, ma nello stesso tempo si impegnarono con gli ebrei per la nascita di un loro Stato. La "grande catastrofe" del primo dopoguerra.
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  • Mussolini e l'apertura al mondo arabo. L'alleanza degli scontenti

    Mussolini, Hitler e gli arabi vedono nell'imperialismo britannico un nemico comune da combattere.
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  • La repressione in Libia e la politica filoaraba del duce

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  • Razzismo a Tubinga

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  • I nazisti incoraggiano l'emigrazione degli ebrei in Palestina

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  • Lo zio di Arafat

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  • Il congresso degli studenti orientali

    Mussolini e il ministero degli esteri vedevano con favore le aperture agli arabi, mentre il ministero delle Colonie lo avversava. Anche in Germania la Willemstrasse era molto aperta.
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  • L'occupazione dell'Iran e dell'Iraq e gli errori di Palazzo Chigi (ministero degli Esteri)

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