10 SET 2005

Dossier Sifar e Piano Solo. Intervista a S. Flamigni

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Roma 10 settembre 2005 - Nel giugno del 1964 il primo governo di centro-sinistra organico, guidato da Aldo Moro, naufragò per i contrasti fra democristiani e socialisti.

La strada di nuove elezioni anticipate (a un anno dalla precedente consultazione) era proibitiva per la Dc: l’esito elettorale avrebbe certamente confermato l’impossibilità di formare una maggioranza senza il Psi.

Rimaneva una sola alternativa, nell’ambito costituzionale: costringere i socialisti a rinunciare ai loro propositi riformatori.

Diversamente, sarebbe scattato il Piano solo preparato dal generale De Lorenzo:
l’Arma dei carabinieri avrebbe occupato la Capitale e la Rai-tv, avrebbe tratto in arresto dirigenti comunisti e socialisti, sindacalisti e sovversivi, deportandoli in una località della Sardegna; quindi sarebbe stato insediato un governo di emergenza di tipo autoritario...

I gravi eventi dell’estate 1964, ricostruiti nella relazione di minoranza firmata dai rappresentanti della Sinistra nella Commissione parlamentare d’inchiesta: i senatori Umberto Terracini (Pci) e Carlo Galante Garrone (Sinistra indipendente); e i deputati Ugo Spagnoli (Pci), Nino D’Ippolito (Pci), Francesco Lami (Psiup).

Questa inchiesta parlamentare fu preceduta da alcune relazioni svolte dall’arma dei Carabinieri come la relazione finale della Commissione d’inchiesta ministeriale, presieduta dal generale Aldo Beolchini, sulle deviazioni del Sifar (il servizio segreto militare italiano).

Trasmessa al ministro della Difesa Roberto Tremelloni il 28 marzo 1967, la relazione fu secretata a metà dagli omissis apposti - per conto dell’esecutivo (III governo Moro) - dal sottosegretario alla Difesa Francesco Cossiga, adducendo il segreto politico-militare.

Nel luglio 1974 il generale Beolchini dichiarò: «Sono sorpreso che non l’abbiano sinora pub- blicata integralmente, come ho sempre chiesto e lamentato...

La relazione che presentai as- sieme al generale Umberto Turrini e al consigliere di Stato Andrea Lugo, se resa nota al Parlamento e alla magistratura, avrebbe chiarito in tempo molte posizioni, colpito molte deviazioni, risanato molte disfunzioni.

Soprattutto avrebbe evitato il male più grave: il perpetuarsi e moltiplicarsi di situazioni che sono rimaste in piedi fino a oggi...

Al Parlamento è stata comunicata poco più della metà del testo della relazione...

Macché segreto militare! L’inchiesta ha accertato vere e proprie malefatte e un costume politico inaccettabile.

Erano e sono così trasparenti le personalità politiche compromesse, che fa comodo che non si sappia nulla» (Intervista di Massimo Caprara, Il Mondo, 25 luglio 1974).

La Kaos edizioni ha pubblicato in due volumi: Dossier Sifar e Piano Solo, scritti con la prefazione di Sergio Flamigni, la storia di quegli eventi attraverso la pubblicazione integrale della relazione della Commissione Beolchini e della relazione di minoranza sulle deviazioni del Sifar.

Ecco cosa ci hanno detto Sergio Flamigni e Alfredo Biondi (autore di una delle relazioni di minoranza) e il senatore Lino Jannuzzi con le loro testimonianze.

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