15 SET 2005

Usa e Vaticano Imperi paralleli. Intervista a Massimo Franco

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 38 min 35 sec

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Roma 15 settembre 2005 - Un diplomatico vaticano accusato di scorticare gli eretici, costretto a fuggire dagli Stati Uniti nel 1854 per non essere ucciso; George Bush inginocchiato nella Basilica di San Pietro davanti al catafalco di Giovanni Paolo II, nel 2005.

Sono rispettivamente le immagini di apertura e chiusura del libro: la sintesi di due secoli di rapporti fra Vaticano e Stati Uniti segnati prima dalla diffidenza e dall'ostilità fra cattolici e protestanti, poi da una tormentata ma solida alleanza.

Oggi, lo stato più inerme e piccolo del mondo e quello più armato e potente sono come
due "imperi paralleli": gli unici ad avere una proiezione planetaria.

Questa è la prima storia del rapporto fra le loro realtà così diverse, eppure legate da mille fili geopolitici e religiosi.

Massimo Franco si muove con abilità e sicurezza nell'Archivio segreto vaticano.

Fa affiorare documenti inediti su un mondo sette-ottocentesco popolato da "papisti" e "cowboys", ambasciatori e spie, pontefici e presidenti, impegnati in un gioco di potere sottile e, a volte, brutale.

Indaga sui motivi per cui gli Usa non hanno avuto un'ambasciata presso la Santa Sede fino al 1984, con Ronald Reagan alla Casa Bianca.

Racconta l'irriducibilità vaticana conto la guerra in Iraq, e lo scandalo dei preti pedofili negli Usa.

È una storia stranamente poco conosciuta, sovrastata e oscurata dal confronto fra Europa e Stati Uniti.

Eppure, la trama fitta che collega Washington con la Roma di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI è il riflesso della forza e delle debolezze dell'identità occidentale, e di due destini intrecciati.

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