07 NOV 2005

Mussolini e la resistenza palestinese. Intervista a Stefano Fabei

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 46 min 55 sec

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Roma 7 novembre 2005 - Tra il 1936 e il 1938 l'Italia versò al Gran Mufti di Gerusalemme, leader della rivolta palestinese contro la Gran Bretagna e i sionisti, circa 138 mila Sterline.

Questo contributo fu deciso dal Duce non solo a sostegno del nazionalismo arabo e in funzione antinglese, ma anche in omaggio all'anticolonialismo del Mussolini socialista e rivoluzionario e del primo fascismo.

Dagli archivi, come ricorda lo storico Angelo Del Boca, "è emersa ancora una prova che il fascismo, per raggiungere i suoi scopi, non trascurò alcuna arma, chimica o batteriologica.

E non si dica che
Mussolini era tenuto all'oscuro di queste gravissime decisioni.

L'appunto per il Duce, dove si fa riferimento al possibile inquinamento dell'acquedotto di Tel Aviv, porta la data del 10 settembre 1936 e reca la sua firma e la sua approvazione".

Il libro di Stefano Fabei dal titolo Mussolini e la resistenza palestinese (Mursia) con la prefazione di Angelo Del Boca scopre per la prima volta questi retroscena.

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