10 DIC 2001

D'Alema: Il riformismo europeo per un nuovo ordine mondiale, per un nuovo modello sociale (Convegno Italianieuropei, Milano)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 20 min

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Riforma dell'Onu, una comune politica estera e militare dell'UE, uno stato sociale più moderno e flessibile, un governo politico della globalizzazioneMilano, Casa della Cultura, 10 dicembre 2001 - Massimo D'Alema, Presidente dei DS, è stato il protagonista dell'incontro sul tema "Le istituzioni sovranazionali del riformismo: l'Internazionale socialista e il partito socialista europeo", l'ultima lezione nell'ambito del seminario dal titolo "I riformismi al passaggio di secolo.

Italia, Europa, Americhe".Il seminario di formazione politica, di nove lezioni, è stato organizzato dalla fondazione
Italianieuropei e dalla Casa della Cultura.Oltre ai temi principali, D'Alema si è soffermato anche su argomenti che sono al centro delle proposte radicali: Stato federale europeo, "rapporti stretti, - ha affermato - anche istituzionali, dell'UE con Israele e uno Stato palestinese", l'apertura dei mercati europei ai prodotti agricoli dei paesi poveri, l'articolo 18.Ruolo e obiettivi della sinistra riformista europeaAlla luce degli ultimi avvenimenti e delle ultime sfide mondiali D'Alema ha esposto gli obiettivi della sinistra europea, che "deve agire nei termini di un riformismo di dimensione globale".Contribuire a un nuovo ordine mondiale, senza il quale, né sicurezza, né democrazia sono possibili;Contribuire a una riforma profonda dell'Onu e del Consiglio di Sicurezza (allargato, senza veto, equilibrato tra i continenti, con un seggio all'UE);Promuovere la creazione di un Consiglio di Sicurezza economico che coordini FMI, Banca mondiale e WTO;Realizzare un nuovo compromesso, su dimensioni globali, tra sviluppo capitalistico, giustizia sociale, democrazia;Impegnarsi per una pace giusta, per la sicurezza, per ridurre la povertà, per offrire opportunità di progresso e libertà, per espandere la democrazia ("la causa della giustizia sociale non può separarsi da quella per la democrazia"), per difendere i diritti umani ("no al relativismo culturale").Una comune politica estera e militare per l'UECi sono delle questioni, secondo D'Alema, in cui è necessario che il riformismo europeo operi subito: "L'Europa - ha spiegato - deve giocare un ruolo di attore globale per la costruzione dei nuovi equilibri mondiali.

Per questo sono necessarie una comune politica estera e militare".Un nuovo modello sociale europeo"Inoltre - ha aggiunto - è necessario impegnarsi per una innovazione del modello sociale europeo, per uno stato sociale più moderno e flessibile adatto ad una nuova organizzazione del lavoro: per esempio, in Italia, lo Statuto dei lavoratori va difeso, ma va riformato, perché ora tutela, forse, una quota del 30% dei lavoratori"."Bisogna - ha spiegato l'ex presidente del Consiglio - aggiornare gli strumenti di tutela, perché oggi, un lavoratore con forte professionalità, cultura, e capacità di aggiornamento può scegliersi il datore di lavoro e vivere la mobilità come opportunità".Tuttavia D'Alema sbarra la strada a ogni ipotesi di cancellazione dell'art.

18 dello Statuto dei lavoratori: "Non si può cancellare, serve a evitare di essere licenziati per motivi politici e sindacali".Salto di qualità politico-istituzionale dell'UESecondo il Presidente DS, un altra esigenza immediata per l'Europa è un salto di qualità istituzionale e politico: "L'allargamento mette in crisi le istituzioni europee, è necessario un rafforzamento del rapporto tra Parlamento europeo e Commissione europea, con una ulteriore cessione di sovranità da parte degli Stati"."In prospettiva - ha aggiunto - non è assurdo pensare ad uno Stato federale europeo, e a rapporti stretti, anche istituzionali, dell'UE con Israele e uno Stato palestinese"."Certo purtroppo - ha accusato - abbiamo un governo che sembra allontanarci dall'Europa, una classe dirigente perfetta per retorica europeista, ma non per coerenza europeista, che difende interessi non confessabili".Ci vuole un governo politico della globalizzazioneAl fine di illustrare gli obiettivi del socialismo europeo sulla scena internazionale, Massimo D'Alema aveva aperto il suo intervento con alcune considerazioni riguardanti la globalizzazione: "La politica ha sottovalutato le nuove forme di interdipendenza e il problema di dare un ordine (istituzioni e regole) all'economia globale"."Senza il governo della politica - ha aggiunto - il nuovo capitalismo globalizzato è sottratto alla protezione e al condizionamento degli Stati nazionali, e produce oligarchie economico-finanziarie sottratte al controllo politico".Il terrorismo è il volto oscuro della globalizzazione"Il mercato globale del lavoro, - ha spiegato D'Alema - lo sfruttamento del lavoro nei paesi poveri, la pressione culturale occidentale, la comunicazione, gli stili di vita persuasivi, in assenza di un governo politico di tutto questo, hanno prodotto nuove forme di conflittualità, di rigetto, di fondamentalismo: il terrorismo è il volto oscuro della globalizzazione".A questo riguardo D'Alema ha enucleato quelle che considera "le risposte di culture radicali all'esaltazione del liberismo sottratto al controllo politico": "Una destra nazionalista, e una fondamentalista nei paesi islamici, una sinistra no-global, con il suo rifiuto non sostenibile rispetto al processo storico, ma - ha ammesso - indicativo di un bisogno di democrazia e politica".Una risposta ai no-globalSecondo il Presidente DS, "una sinistra moderna non può accodarsi ai no-global, ma deve dare una risposta alla loro domanda razionale, derivante dalla critica radicale a un processo oligarchico che sottrae democrazia e controllo politico"."Si tratta - ha affermato - di una nuova drammatica questione democratica: c'è un vuoto tra un potere reale che si allontana dal controllo e un'opinione pubblica che vuole controllo".D'Alema ha però risposto ad alcune argomentazioni dei no-global: "La globalizzazione ha accentuato l'impoverimento relativo, ma non quello assoluto: i lavoratori sfruttati nei paesi poveri non stavano meglio prima"."Impedire - ha aggiunto - che i prodotti dei paesi poveri approdino nel nostro mercato perché là non ci sono diritti sociali è una risposta egoistica da paese ricco".Su giustizia, mobilitazione degli studenti e UlivoIn conclusione, rispondendo ad alcune domande, D'Alema si è soffermato su alcuni temi dell'attualità politica italiana: sulla giustizia ha invitato la sinistra "al rispetto per i magistrati, ma a schierarsi sempre dalla parte dei cittadini", poi ha apprezzato la mobilitazione degli studenti, che "hanno discusso di cose molto importanti nelle occupazioni", ha ammesso "le difficoltà della sinistra italiana ad avvicinarsi al riformismo europeo", e, infine, ha definito l'Ulivo "un'organizzazione originale, anomala, della sinistra in Italia, una realtà in movimento che sarà protagonista se sarà in contatto con le forze riformiste europee".

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  • Ferruccio Castelli, segretario della "Casa della Cultura", presentazione

    <br>Indice degli argomenti trattati da <strong>Massimo D'Alema, Presidente DS</strong>
    0:00 Durata: 1 min 28 sec
  • Difficoltà sinistra italiana con riformismo europeo

    0:01 Durata: 6 min 50 sec
  • Necessità dimensione sovranazionale del riformismo

    0:08 Durata: 5 min 56 sec
  • Un governo politico della globalizzazione risposta a no-global e terrorismo

    0:14 Durata: 13 min 24 sec
  • Necessità nuovo ordine globale

    0:27 Durata: 5 min 50 sec
  • Ruolo e obiettivi sinistra europea in dimensione globale

    0:33 Durata: 6 min 7 sec
  • Sinistra europea per riforma Onu e organismi internazionali, diritti sociali nei paesi poveri

    0:39 Durata: 17 min 37 sec
  • Impegni socialismo europeo: per politica estera e militare UE; per innovazione modello sociale europeo (questione Statuto dei lavoratori in Italia)

    0:57 Durata: 8 min 14 sec
  • Salto di qualità politico-istituzionale UE (allargamento, rapporto istituzioni, problema Italia)

    1:05 Durata: 7 min 28 sec
  • Obiettivi e limiti del socialismo europeo

    1:12 Durata: 15 min 31 sec
  • Ascolta tutti gli interventi e le domande

    <br><em>Interventi e domande dal pubblico</em>
    1:28 Durata: 20 min 3 sec
  • La ricostruzione della sinistra italiana

    <br>Le risposte di <strong>Massimo D'Alema</strong>
    1:48 Durata: 2 min 47 sec
  • La sinistra radicale: movimento dei giovani no-global

    1:51 Durata: 3 min 40 sec
  • Globalizzazione e sfruttamento del lavoro nei paesi poveri

    1:54 Durata: 4 min 33 sec
  • Tobin Tax

    1:59 Durata: 2 min 52 sec
  • Articolo 18 Statuto lavoratori

    2:02 Durata: 2 min 27 sec
  • Il futuro dei partiti nazionali

    2:04 Durata: 41 sec
  • Dibattito sulla giustizia

    2:05 Durata: 3 min 20 sec
  • Diritti umani e relativismo culturale

    2:08 Durata: 3 min 52 sec
  • I giovani e la politica: occupazioni nelle scuole

    2:12 Durata: 2 min 20 sec
  • L'Ulivo, i DS, la fondazione Italianieuropei

    2:15 Durata: 5 min 34 sec