13 DIC 2001

Politica internazionale: "Europa - Usa, Il tempo della vulnerabilità"

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Quale futuro per i rapporti Europa - Usa dopo l'11 settembre? Quale modello di nuovo ordine mondiale? Quale ruolo per l'UE?Roma, 13 dicembre 2001 - A Palazzo Cairoli si è tenuto l'incontro "Europa - Usa, il tempo della vulnerabilità", per la presentazione del libro di David Calleo "Rethinking Europe's Future".

Fra i presenti, Giuliano Amato, ex Presidente del Consiglio, Gianni De Michelis, che è stato in passato ministro degli Esteri, Lucio Caracciolo, direttore di "Limes".Verso un ordine mondiale tripolareNel suo intervento Giuliano Amato ha sottolineato la necessità che l'UE eserciti un
suo ruolo nel mondo, ancor di più oggi che siamo di fronte a una "vulnerabilità globale.

Anche gli Stati Uniti sono vulnerabili, perché sono una società libera".

"Il punto è - si è chiesto - se l'UE sarà in grado di farlo".Amato ha segnalato alcuni passaggi del libro di Calleo: "Dopo l'ancient regime è iniziata la costruzione di un'Europa di cittadini, di interessi collettivi, di istituzioni sociali, processo in cui la cultura romantica ha avuto un'importanza cruciale"."Negli ultimi 50 anni - ha spiegato - l'Europa, protetta da una 'nicchia' creata dalla guerra fredda, è potuta crescere con un'economia integrata forte e ha saputo sviluppare un modello sociale"."Oggi - ha notato - sono finite la guerra fredda e l'attenzione degli USA, c'è la sfida dell'allargamento, e mi sembra che l'"intergovernatirismo" si stia imponendo a scapito dello spirito comunitario, anche perché le circostanze esterne esercitano meno pressione unificante".Tuttavia - ha affermato Amato - è auspicabile un ruolo forte dell'UE, sembra proprio che nel mondo ci sia uno 'stampo vuoto' che aspetta di essere riempito".Prendendo la parola dopo l'intervento di De Michelis, l'ex Presidente del Consiglio ha esposto i 3 modelli di nuovo ordine mondiale descritti sul libro di Calleo: un ordine che comprende una UE e una Nato allargate ad est con l'isolamento della Russia ("Improbabile e non auspicabile"); un sistema euroasiatico in cui l'estensione dell'Ue e della Nato comprenda anche la Russia; una 'tripolarità' USA, UE, Russia ("quello verso cui stiamo andando").Un nucleo di paesi all'interno dell'UE si prefigga l'unificazione politicaLucio Caracciolo ha posto l'accento sulla "non esistenza dell'UE come soggetto politico: come la crisi nei Balcani, l'11 settembre ci ha preso alla sprovvista".Secondo Caracciolo, "non c'è lo stampo pronto per l'UE di cui ha parlato Amato, ma rischiamo che altri stabiliranno il nostro ruolo".Riguardo la questione dell'allargamento dell'UE ad est, il direttore di 'Limes' ha ammonito: "Qualsiasi Europa bisogna pensarla insieme alla Russia, non contro suoi interessi, perché neanche gli americani lo consentirebbero".Caracciolo ha concluso parlando di unificazione politica dell'Europa: "Ci vuole un nucleo di paesi all'interno dell'UE che si prefigge l'unificazione politica e progetta l'integrazione per gli altriAll'UE serve la difesa comune, non una CostituzioneGianni De Michelis, che in passato è stato ministro degli Esteri, ha posto la questione del modello istituzionale dell'UE: "Uno Stato federale è fuori prospettiva perché rappresenterebbe il massimo di deficit democratico, il modello intergovernativo non è auspicabile, l'unica soluzione possibile è la Confederazione".De Michelis ha anche avvertito sulla necessità di una "convergenza dei sistemi politico-istituzionali" e ha spiegato che "il primo passo verso l'integrazione politica deve essere una politica di difesa comune, non una Costituzione".

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