21 GEN 2002

DS: Intervista Filodiretto con Luciano Violante, capogruppo Ds alla Camera

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 39 min
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Violante è preoccupato per il clima sulla giustizia, giudica 'seria' la proposta Caianiello sul conflitto d'interessi, accusa il populismo della maggioranzaRoma, 21 gennaio 2002 - Intervista Filodiretto a Luciano Violante, capogruppo Ds alla Camera, a Radio Radicale.

A cura di Roberto Iezzi.Sulla giustizia pesa lo stesso clima delle stragi di mafiaLuciano Violante, rispondendo alle domande di Iezzi, si è intrattenuto a lungo sul tema giustizia, lanciando un allarme preciso: "Ora c'è lo stesso clima dell'82 e del '92 quello delle stragi in cui morirono La Torre e Dalla Chiesa prima e Falcone
e Borsellino poi.

Parlo di un clima caratterizzato dall'affievolimento forte dell'esigenza istituzionale e politica della lotta alla mafia e da un attacco permanente alla magistratura"."Adesso come allora - ha spiegato - c'è una campagna contro la magistratura e una sorta di esaltazione della convivenza e del rapporto mafia-Stato e mafia-politica.

Basti pensare - ha ricordato - all'atteggiamento di Carlo Taormina e a quello del governo sul mandato di cattura europeo.

O alle interferenze del ministro della Giustizia Castelli sul processo di Milano.

Bisogna stare attenti: se passa la linea Castelli saltano anche alcuni processi alla criminalità organizzata nel Mezzogiorno"."Il sistema politico nel suo insieme - ha ammonito l'ex magistrato - non deve creare le condizioni per l'isolamento di chi fa il proprio dovere perché se questi sono isolati poi vengono uccisi".Seria la proposta Caianiello sul conflitto d'interessiIl capogruppo dei Ds alla Camera si è espresso positivamente riguardo la proposta dell'ex presidente della Consulta Vincenzo Caianiello sul conflitto di interessi, definendola "seria, per quanto non condivisibile".Secondo Violante la proposta ha due meriti: accantona la proposta Frattini e affronta la questione del conflitto di interessi "non caso per caso, ma nel suo insieme".

"Tuttavia per altri aspetti - ha chiarito - è poco chiara perché non c'è la ricostruzione del sistema sanzionatorio o delle funzioni specifiche di questa Autorità".Contrario all'ipotesi dell'obbligo di venditaComunque, "personalmente", Violante si è dichiarato "contrario all'obbligo di vendita anche perché a chi vende questo patrimonio enorme? Piuttosto allora che tante piccole vendite simulate è meglio costruire un meccanismo tale che possa tranquillizzare i cittadini e anche lo stesso uomo di governo".Le gravi responsabilità del centrosinistraSu questa problematica, Violante ha anticipato che il parlamentare della Quercia Stefano Passigli presenterà "dopodomani una proposta di legge" e ha ammesso le "gravi responsabilità del governo del centrosinistra che non affrontò all'epoca la questione.

Il testo allora elaborato da Ida Dentamaro infatti - ha ricordato - era davvero un ottimo testo".

La questione, secondo l'onorevole dei Ds "è estremamente delicata, non va affrontata con bandiere ideologiche".La soluzione della CdL per i seggi vacanti un vero imbroglioViolante ha attaccato invece duramente la CdL sulla questione dei seggi di Fi vacanti alla Camera, non esitando a definire "un vero imbroglio" la soluzione sul tappeto: "La CdL si trova in questa situazione perché ha abusato di una frode al sistema elettorale.

La sua proposta è un abuso grave del sistema democratico.

C'è sempre alla base dei loro comportamenti una prepotenza che fa parte di una loro visione populista dell'azione politica".Una maggioranza populistaCritiche sono state rivolte alla maggioranza anche per il suo atteggiamento e le sue proposte sulla giustizia: "Le posizioni della maggioranza - ha spiegato Violante - sono prevaricatorie, determinate da un'esigenza impunitaria per alcuni di loro e da una concezione populista della democrazia: pensano che la democrazia si risolve nel voto e nella mano libera degli eletti per cinque anni e quindi il Parlamento, l'opposizione, la magistratura, il rispetto delle regole sono tutte cose che devono essere a parte".La proposta Verde di reintrodurre l'autorizzazione a procedereIl capogruppo dei Ds si è soffermato anche sulla proposta del vicepresidente Verde di reintrodurre l'autorizzazione a procedere: "I parlamentari anche adesso non sono comunque sullo stesso piano dei cittadini visto che l'autorizzazione a procedere resta per tutte le dichiarazioni riconducibili al mandato elettorale.

Non c'è invece copertura se un parlamentare guidando l'automobile ammazza un bambino né se corrompe qualcuno.

E non vedo davvero perché dovrebbe esserci...".Nomine Cda RaiInterrogato sulle parole di Casini in merito alle prossime nomine del Cda Rai Violante ha concordato con il presidente della Camera: "Questo potere va costruito e strutturato in modo diverso, perché i presidenti delle Camere in questo tipo di nomine non c'entrano nulla.

Comunque spero solo - ha aggiunto - che vengano nominate persone competenti, capaci e moralmente ineccepibili".La mancata intesa Craxi-BerlinguerRispondendo a una domanda su Bettino Craxi, l'ex magistrato si è soffermato su una sua riflessione inviata al 'Corriere della Sera', dove spiegava le ragioni politiche di quella rottura fra Paese e Potere, che aprì la stagione di Tangentopoli, con la mancata intesa tra Bettino Craxi e Enrico Berlinguer, negli anni '80.

"Il leader del Psi voleva affrontare prima la riforma istituzionale lasciando da parte quella morale, mentre il segretario del Pci voleva esattamente l'opposto".Sì al pluralismo nei DsIn conclusione, il capogruppo dei Ds si è detto ottimista riguardo il dissenso interno al suo partito: "Noi non siamo abituati al pluralismo, ma sono sicuro che ci abitueremo".

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