25 GEN 2002

Convenzione Ue: Intervista a Cossiga di Radio Radicale

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 20 min 22 sec

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Un complotto Berlusconi-Prodi-Rutelli contro D'Alema?Roma, 25 gennaio 2002 - Audio dell'intervista a Francesco Cossiga, senatore a vita ed ex Presidente della Repubblica, a cura di Alessio Falconio.Giovedì, intanto, Marco Follini (Biancofiore) e Lamberto Dini (Margherita) sono stati nominati in rappresentanza di Camera e Senato come membri della Convenzione Ue dai Presidenti dei due rami del Parlamento Casini e Pera.La nomina di Dini ha scatenato una dura polemica all'interno dell'Ulivo, perché i Ds ritenevano che a rappresentare l'opposizione dovesse essere Massimo D'Alema, su cui invece ci sarebbe stato un veto da parte di esponenti della Margherita.Oggi, in un'intervista a Radio Radicale, il senatore ex-Presidente della Repubblica Francesco Cossiga ha avallato la tesi del 'complotto per l'esclusione del presidente dei Ds: "C'è stata l'incertezza e la dabbenaggine del centrodestra che ha complottato (tra virgolette) oggettivamente con i prodiani per impedire che Massimo D'Alema fosse espresso come rappresentante del parlamento alla Convenzione"."Il vero ostacolo alla costituzione della Margherita e di un polo di centro-sinistra, col trattino vero, - ha spiegato - deriva dal fatto che molte componenti della Magherita vedono un pericolo nella creazione di un Partito Socialista democratico, di tipo europeo.

E' la componente prodiana, che vi si oppone in tutti i modi e la via migliore per farlo è quella di ostacolare Massimo D'Alema.

La componente prodiana è contrariaanche alla costituzione della Margherita come partito unico, perché non avrebbe carattere prodiano.

Castagnetti, il giovane e brillante Letta, e naturalmente in testa Arturo Parisi, sono favorevoli alla balcanizzazione dell'Ulivo, perché non possono permettere che nulla si assesti fino a quando non ritorna Godot da Bruxelles".Quanto al centrodestra, per Cossiga "non comprende quanto convenga anche ad esso avere come oppositore un centro-sinistra europeo, e che l'unico interlocutore possibile, oltre a Fassino, è certamente Massimo D'Alema.

Si pensi a cosa deve essere costato alla maggioranza preferire Lamberto Dini, sempre indicato come un traditore, a Massimo D'Alema.

Quello che Silvio Berlusconi non comprende è che non si può governare se non si ha un'opposizione seria e non scalcinata e sconclusionata come questa"."Un'opposizione - ha aggiunto - che penalizza ed esclude il suo esponente più conosciuto e più autorevole all'estero, uno dei più prestigiosi presidenti del Consiglio degli ultimi anni.

Si pensi all'autorevolezza di una delegazione composta da Giuliano Amato, Massimo D'Alema e Gianfranco Fini: due ex presidenti del Consiglio e un vicepresidente del Consiglio in carica.

E si pensi poi al fatto che, se va via Giuliano Amato, rischiamo di avere una delegazione senza autorevolezza politica".L'opposizione 'infame' degli europei al governo BerlusconiSecondo Cossiga, intervistato oggi da Radio Radicale, la questione del rappresentante del governo italiano va letta nell'ambito della opposizione "infame" dei governi europei al governo Berlusconi, opposizione che finisce per svantaggiare il centrosinistra italiano, se Fini dovesse prendere il posto di Amato.E' la Germania, ha spiegato Cossiga, a volere un direttorio da cui vuole escludere l'Italia, e ad avvantaggiarsi dell'allargamento a est con l'entrata di paesi vicini ad essa per lingua, cultura, influenze politiche ed economiche.

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