25 GEN 2002

Radicali: Pannella, Dario Fò mi ha fatto pena (Intervento telefonico in diretta a Radio Radicale riguardo la trasmissione di Santoro)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 19 min 16 sec
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Da sempre, dai Radicali, rispetto verso la scelta di una parte, la Repubblica di Salò, perdente, sbagliata, ma comunque con impegno civile e coerenzaIn un intervento telefonico in diretta su Radio Radicale, intorno alle 23.30 di ieri sera, Marco Pannella ha commentato la trasmissione di Michele Santoro, che andava in onda in quel momento su Raidue, e che ancora una volta compiva un'operazione di cancellazione della verità storica.La trasmissione di SantoroPannella ha spiegato l'argomento della trasmissione.

Partendo dagli ultimi fatti di cronaca sulle spedizioni punitive contro giovani
extracomunitari da parte dei soliti ragazzi 'del branco', Santoro ha voluto dimostrare, con una sequenza di interviste opportunamente organizzate, prima a quei ragazzi, poi a esponenti di An, come "il pericoloso brodo di quella cultura intollerante e fascista si ritrovi nella politica ufficiale del governo e della CdL".In particolare poi il conduttore, dopo aver affiancato un primo servizio su una manifestazione al cimitero militare americano di Anzio, e un secondo al cimitero dei caduti della Repubblica sociale (Rsi), ha contrapposto al recente giudizio espresso da Fini su Mussolini, le voci dei militanti più estremisti di An.Santoro ha poi cercato di strappare qualche frase ambigua su Mussolini a Emanuele Filiberto di Savoia, che invece ha raccontato di quando la nonna gli raccontava quanto fosse orribile la politica di Mussolini.Santoro liquida gli argomenti di Albertazzi"Alla fine, - ha raccontato Pannella - senza aver avuto la possibilità di assistere alla trasmissione, è intervenuto da Palermo l'attore Giorgio Albertazzi, che non ha mai fatto mistero della sua scelta, da ventenne, per la Rsi e che ha dunque affermato di non rinnegare quella scelta né di averne nostalgia"."Santoro - ha spiegato il leader radicale - ha subito liquidato Albertazzi quando questi ha introdotto nel dibattito un interessante assunto, cioè che 'non è vero che la Repubblica di Salò rappresentasse una posizione di consapevole resa ai nazisti, tutti sapevamo come sarebbe finita, ci si voleva opporre alla scelta di Badoglio, ma non per fare gli ausiliari dei nazisti'"."E' dall'inizio degli anni '60 - ha rivendicato Pannella, che la posizione radicale in merito è di rispetto verso la scelta di una parte (quella per la Rsi, ndr), perdente, sbagliata, ma comunque con impegno civile e coerenza".Pannella, Dario Fo mi ha fatto pena"E Dario Fo (anche lui presente alla trasmissione in questione, ndr) - ha aggiunto il leader radicale - mi ha fatto pena: ha assistito, si è comportato ed è intervenuto come se non ne sapesse nulla, mentre anche lui, se non sbaglio, ha militato in qualche organizzazione della Repubblica di Salò", dunque aveva vissuto le ragioni che stava esponendo Albertazzi, ma ha taciuto."E capisco in questa pena - ha proseguito - le ragioni della distanza politica, civile, culturale che vivo e voglio vivere rispetto al premio nobel Fo".Genocidio culturale, antropologico, dei RadicaliInfine, Pannella ha ricordato quanto "Storace disse cosa verissima sul genocidio culturale, antropologico dei Radicali" e ha ribadito il "diritto-dovere dei Radicali di vivere, parlare, operare, lottare, dove possiamo, per costituire una speranza di coloro cui giunga l'eco del nostro lavoro, obiettivi, storia di antifascisti, anticomunisti, antilericali, per lo Stato di diritto".

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