31 GEN 2002

Università: il Papa all'inaugurazione dell'Anno Accademico di Roma Tre

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Il Papa, a Roma Tre, rivendica un ruolo importante per la fede nella cultura universitaria e nella costruzione dell'Europa.

La Moratti annuncia un decreto 'salva-statuti'Roma, 31 gennaio 2002 - Inaugurazione dell'Anno accademico 2001-2002 dell'Università degli Studi Roma Tre.

In occasione del suo decimo anno di vita, l'Ateneo ha voluto che alla cerimonia, svoltasi nell'aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, intervenissero Papa Giovanni Paolo II e il ministro dell'Istruzione Letizia Moratti.Erano presenti anche il ministro degli Interni Claudio Scajola, gli ex ministri
dell'Istruzione Luigi Berlinguer e della Giustizia Giovanni Maria Flick.Perché non aprire la conoscenza e la cultura alla fede?Nel suo discorso il Papa, per la prima volta a una inaugurazione di anno accademico di una Università statale, ha posto un interrogativo che rivendica per la religione un ruolo non marginale nel processo d'integrazione europea: "Perché avere paura di aprire la conoscenza e la cultura alla fede? La passione e il rigore della ricerca nulla hanno da perdere nel dialogo sapienziale con i valori racchiusi nella religione.

Da questa osmosi non è forse scaturito quell'umanesimo di cui va giustamente fiera la nostra Europa ora protesa verso nuovi traguardi culturali ed economici?"."Sarebbe un errore e un cattivo servizio all'uomo - ha aggiunto - se la cultura contemporanea ignorasse la fede e la dimensione religiosa.

La fede illumina il quadro di riferimento fondamentale dei valori irrinunciabili iscritti nel cuore di ciascuno.

Basta guardare alla storia con occhi obiettivi, per rendersi conto di quanto importante sia stata la religione nella formazione delle culture e quanto abbia plasmato con il suo influsso l'intero habitat umano".L'Università cattedra delle veritàIl Pontefice ha poi inquadrato la missione dell'Università: "Compito essenziale dell'Università è quello di essere palestra nella ricerca della verità: dalle più semplici verità, come quelle sugli elementi materiali e sugli esseri viventi; a verità più articolate, come quelle sulle leggi della conoscenza, del vivere associato, dell'uso delle scienze; a verità, infine più profonde, come quelle sul senso dell'agire umano e sui valori che animano l'attività individuale e comunitaria.

L'umanità ha bisogno di cattedre di verità e se l'Università è fucina del sapere, quanti vi operano non possono che avere come bussola del proprio agire l'onesta intellettuale".Pronto un decreto 'salva-statuti'Nel suo intervento, il ministro dell'Istruzione Letizia Moratti ha colto l'occasione per assicurare i presenti sulla questione dell'autonomia statutaria degli atenei: "Sarà presentato al Consiglio dei ministri di domani il decreto legge 'salva-statuti', in modo da dare immediata certezza alle università.

Abbiamo inserito un articolo - ha spiegato - che rimette agli statuti degli atenei sia le regole sull'elettorato attivo sia la composizione degli organi collegiali".Inoltre il ministro ha ricordato gli investimenti previsti dal governo per il potenziamento dell'edilizia universitaria, 1.500 miliardi nel triennio, e il decongestionamento degli atenei, 500 miliardi.Il resto del discorso della Moratti si è limitato a dichiarazioni di principio circa quelli che dovrebbero essere i compiti dell'Università e gli impegni del governo: "L'Università deve ritrovare la propria missione più profonda: quella di formare i giovani come persone libere e responsabili.

Se vorremo fare del capitale umano e intellettuale la risorsa strategica del Paese l'Università dovrà accettare nuove sfide e garantire più servizi e percorsi formativi di qualità agli studenti"."Il governo - ha precisato - intende accompagnare la crescita di questa nuova Università, nella quale devono essere posti al centro gli studenti come persone, con i loro bisogni e aspirazioni.

Una nuova Università che promuova il sapere critico, l'educazione alla libertà responsabile e la cultura per la vita; che rafforzi il rapporto con la comunità nella quale è inserita e con il mondo del lavoro".Dieci anni di crescita positiva di Roma TreNell'intervento d'apertura della cerimonia il Rettore di Roma Tre Guido Fabiani aveva fatto un bilancio della crescita dell'Ateneo, positiva e oltre le aspettative, sottolineando il successo dell'introduzione della riforma, "nonostante la resistenza ai cambiamenti e la scarsa cultura dell'attuazione", e la "collaborazione unitaria" della componente studentesca.Il Rettore poi si è detto contrario a una "regionalizzazione dell'Università, che metterebbe a rischio l'unitarietà della cultura italiana.

C'è da augurarsi - ha spiegato - che non si arrivi ad un modello di autonomia che preveda di riportare tra le competenze regionali anche la politica della formazione universitaria".C'è ancora molto da fare per Roma TreE' stata la presidente del Consiglio degli Studenti Tiziana Testani a indicare, non solo i successi, ma anche le carenze dell'ateneo e le esigenze degli studenti: "I posti aula sono insufficienti, gli spazi per lo studio, per laboratori e biblioteche sottodimensionati, ed è necessario un riequilibrio del rapporto numerico docenti-studenti".La Testani ha espresso anche la sua preoccupazione per "i tagli, su scala pluriennale, come quelli al fondo di funzionamento delle Università statali, ai fondi per l'edilizia, il diritto allo studio, la ricerca".Il saluto degli studenti al PapaNel suo saluto al Santo Padre, Simone Silvi, il rappresentante degli studenti in Senato accademico, eletto con una lista studentesca di sinistra, si è espresso in sintonia col Pontefice, si è associato alle sue parole e ai suoi inviti al dialogo tra i popoli, per una pace intesa come "comprensione profonda e integrazione umana e civile", non solo come "compromessi e tolleranza".la manifestazione dei CollettiviScarsa la partecipazione (circa 150 studenti) alla manifestazione organizzata dai collettivi studenteschi per protestare contro la politica del governo sull'istruzione, colpevole di tagliare i fondi all'istruzione pubblica, regalandoli alle scuole private cattoliche, di avere il progetto di trasformare l'istruzione in una mega-azienda, e Roma Tre ne sarebbe una evidente espressione, e di aver istituito la connessione diretta che si è creata con il Vaticano, di cui la manifestazione di inaugurazione sarebbe un emblema.

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  • Guido Fabiani, Rettore dell'Università degli Studi Roma Tre

    <br>Indice degli interventi
    0:00 Durata: 28 min 54 sec
  • Tiziana Testani, presidente del Consiglio degli Studenti

    0:28 Durata: 6 min 38 sec
  • Sig. Eugenio Ghignoni, rappresentante del Personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario,

    0:35 Durata: 7 min 20 sec
  • Apertura Anno Accademico e Lezione magistrale del Prof. Renato Moro "L'evoluzione del concetto di pace: un itinerario storico"

    0:42 Durata: 22 min 2 sec
  • Letizia Moratti, ministro dell'Istruzione, dell'Università, della Ricerca

    1:04 Durata: 12 min 18 sec
  • Saluto del Rettore, Guido Fabiani, al Papa

    1:17 Durata: 7 min 22 sec
  • Saluto del rappresentante degli studenti, Simone Silvi, al Papa

    1:24 Durata: 3 min 36 sec
  • Papa Giovanni Paolo II

    1:28 Durata: 15 min 41 sec