25 FEB 2002

UE: Presentazione dell'Osservatorio sulla Convenzione, Conferenza stampa di Fini e Buttiglione

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 57 min 45 sec

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Nasce l'Osservatorio sulla Convenzione per coordinare la presenza italiana e coinvolgere i cittadini.

Buttiglione parla di nuovi parametri per i fondi strutturali, del Mezzogiorno come area di 'obiettivo 1' e Fini di una spiritualità ebraico-cristianaRoma, 25 febbraio 2002 - Il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini e il ministro per le Politiche comunitarie Rocco Buttiglione hanno tenuto una conferenza stampa per presentare l'iniziativa del ministero dell'Osservatorio sulla Convenzione Ue.

Alla conferenza hanno preso parte anche Valdo Spini, Francesco Speroni e Antonio Tajani, che
insieme che fanno parte della delegazione italiana alla convenzione.

Ridefinizione dei parametri per i fondi strutturali UeI due esponenti del governo, rispondendo alle domande dei giornalisti, hanno sottolineato come con l'ingresso nel 2004 di nuovi paesi nell'Unione Europea sarà necessario ridefinire i parametri per i fondi strutturali secondo "una nuova logica, non aprioristicamente contro alcune aree e a favore di altre", ha detto Fini.Sì all'allargamento, ma...Il ministro Rocco Buttiglione ha ribadito che il governo italiano è "favorevole all'allargamento dell'Unione, ma intende anche difendere i diritti del Mezzogiorno d'Italia e del Mediterraneo".La politica di coesione"La politica di coesione - ha spiegato Fini - deve continuare ad essere uno degli argomenti centrali dell'azione dell'Ue.

E' evidente che per dar corso ad una politica di coesione che tenga nel dovuto conto anche i paesi che dal 2004 entreranno a pieno titolo nell'Unione occorrerà definire anche quelli che sono i parametri attraverso i quali si utilizzano i fondi strutturali"."Se - ha proseguito - si permane con la regola in vigore del rapporto con il Pil c'è una certa distribuzione, se al contrario si identificano anche altri parametri c'è un altro tipo di conseguenza".Secondo Fini, la politica di coesione deve rimanere uno dei pilastri dell'azione comunitaria e non può non essere di pertinenza e di competenza comunitaria.

Noi - ha osservato - non dobbiamo mantenere i nostri fondi strutturali anche con l'allargamento, non possiamo imporre la nostra volontà agli altri, ma credo - ha aggiunto - che individuare anche altri parametri, oltre a quelli che sono attualmente utilizzati, consenta di dar corso ad una politica di coesione valida per tutti e quindi non aprioristicamente penalizzante o favorevole per qualcuno".Il Mezzogiorno rimanga area di 'obiettivo 1'Il vicepresidente del Consiglio si è detto ottimista circa l'influenza che l'Europa può avere sul nostro paese: "L'Italia dovrà tenere conto che comunque, a partire dal 2004 si troverà in una condizione diversa.

L'Europa - ha spiegato - ha determinato comportamenti virtuosi da parte della politica italiana e sono convinto che in previsione del rientro in Europa di alcuni paesi e di una diversa politica di coesione attraverso un diverso utilizzo dei fondi, quello che la politica italiana non ha sentito come vitale fin qui, lo dovrà sentire come vitale".A questo riguardo Buttiglione ha chiarito il pensiero di Fini, ribadendo che il governo non vuole che "le regioni del Mezzogiorno vengano cacciate dalle aree di 'obiettivo 1' solo per ragioni meramente statistiche, perché diminuirebbe con l'allargamento la soglia di reddito a causa dell'ingresso di paesi che hanno redditi inferiori".L'Osservatorio sulla ConvenzioneSi tratta di "un'iniziativa del governo - ha spiegato Buttiglione - per facilitare la presenza italiana alla Convenzione e per coinvolgere la società nel dibattito sul futuro dell'Europa.

Noi - ha aggiunto - crediamo nella catena popoli-parlamenti-governi".Buttiglione quindi pensa a una "casa" per tutti i rappresentanti italiani alla Convenzione Europea, ma anche a un luogo di studio e di riflessione e soprattutto di dialogo e di scambio tra cittadini e addetti ai lavori.Le posizioni del governo alla ConvenzioneRiguardo la posizione del governo alla Convenzione Fini è stato molto chiaro: "Il governo italiano al pari degli altri non si accinge al confronto con posizioni definite, nette e irrevocabili.

Sarebbe sbagliato arrivare con preconcetti e pregiudizi, questo però non vuol dire che non ci siano aspetti considerati molto importanti e sui quali impegnarsi, nell'ambito di un lavoro il più condiviso possibile sia all'interno della delegazione italiana sia con gli altri stati dell'Unione".Le radici culturali europeeIl vicepremier e Buttiglione hanno insistito sull'importanza dei valori e delle radici culturali europee: "Un'Europa senza memoria e senza storia - ha detto Buttiglione - non può svolgere la grande funzione alla quale è chiamata.

Deve essere un'Europa comunità delle comunità, le comunità naturali di famiglia e nazione, senza dimenticare le Chiese.

Non è vero che vogliamo meno Europa.

Noi vogliamo un'Europa con più Italia".Europa vicina ai cittadiniFini ha osservato come la convenzione abbia il compito di "reinventare l'Europa per farla sentire più vicina ai cittadini, non superstato, ma federazione di Stati nazionali, nella quale valorizzare le radici e valori fra i quali quello della spiritualità che deriva dalla religione ebraico-cristiana".

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  • Rocco Buttiglione, ministro Politiche comunitarie

    <br>Indice degli interventi
    0:00 Durata: 11 min 50 sec
  • Gianfranco Fini, vicepresidente del Consiglio

    0:11 Durata: 13 min 18 sec
  • Antonio Tajani, capogruppo FI al Parlamento europeo

    0:25 Durata: 5 min 10 sec
  • Valdo Spini, rappresentante supplente per le Camere alla Convenzione

    0:30 Durata: 4 min 25 sec
  • Francesco Speroni, rappresentante supplente per le Camere alla Convenzione

    0:34 Durata: 3 min 48 sec
  • Francesco Tufarelli, coordinatore Osservatorio per la Convenzione

    0:38 Durata: 3 min
  • Allargamento Ue e fondi strutturali al Mezzogiorno

    <br>Risposte alle domande dei giornalisti
    0:41 Durata: 9 min 35 sec
  • Proposta Amato referendum confermativo Costituzione Ue

    0:51 Durata: 48 sec
  • Rappresentanti italiani alla Convenzione

    0:51 Durata: 5 min 51 sec