01 MAR 2002

Consiglio dei ministri: Aste 'on line' per la Pubblica Amministrazione

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 19 min 40 sec
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P.A.: Aste 'on-line', il cosiddetto e-procurement, da parte delle amministrazioni pubbliche.Giustizia: restrizione delle previsioni attenuanti per reati commessi da minorenni e modifiche al tribunale per i minoriRoma, 1 marzo 2002 - Il Consiglio dei ministri ha approvato provvedimenti sulla riforma del diritto di famiglia e dei minori, su delle modifiche alla composizione e alle competenze del tribunale penale per i minorenni e sulla disciplina del fallimento.Aste 'on line' per le amministrazioni pubblicheIl Consiglio ha altresì approvato, su proposta del Presidente Berlusconi e dei Ministri Stanca e Frattini "un regolamento - si legge sul comunicato stampa - che, in linea con il processo di sviluppo dell’e-government, provvede a disciplinare le procedure telematiche di cui le Amministrazioni pubbliche possono avvalersi ai fini dell’acquisizione di beni e servizi, attraverso il ricorso a sistemi automatizzati per la scelta del contraente"."L’iniziativa (che pone l’Italia nei primi posti a livello mondiale nell’utilizzo di tali strumenti informatici) - prosegue il comunicato - è finalizzata a garantire non soltanto maggiore trasparenza, economicità e rapidità delle gare, ma anche la più ampia partecipazione al mercato delle forniture pubbliche.In pratica, si tratta dello svolgimento delle aste 'on-line', il cosiddetto e-procurement, da parte delle amministrazioni pubbliche.

Regolamentando i criteri per lo svolgimento di queste aste, si è superata della fase sperimentale - ha spiegato il ministro per l'innovazione e le tecnologie, Lucio Stanca - potendo sfruttare appieno i vantaggi dell'acquisto per via telematica di beni e servizi.Il regolamento introduce anche il cosiddetto mercato elettronico, una sorta di supermercato virtuale dove i fornitori abilitati, a seguito di una apposita gara, espongono il loro catalogo determinando una offerta irrevocabile di vendita.Inasprimento delle pene per i minorenniLe altre misure approvate riguardano la giustizia per i minori e le ha illustrate il ministro Castelli.

Innanzitutto una "restrizione delle previsioni attenuanti previste dal codice da 1/3 a 1/4, e possibilità che il minore, compiuti i 18 anni, sconti la pena in stabilimenti carcerari per maggiorenni".Questo perché, ha spiegato Castelli, "la delinquenza minorile è cambiata, non si tratta più di piccoli teppistelli, ma ci sono ormai ragazzi di 16/17 anni che commettono reati gravi, come gli adulti.

L' impianto penalistico per minori attualmente in vigore - ha proseguito - era stato pensato sulla base di un tipo di delinquenza che non esiste più.

Gli esperti ormai sono concordi nel dire che la realtà è un'altra, con minori che delinquono come i maggiorenni.

Non si possono più trattare come adolescenti che sbagliano, ma veri e propri criminali".Una rivoluzione nei tribunali per minoriInoltre, si sono unificate le competenze civili in materia di famiglia e minori "con l'attribuzione delle stesse a sezioni specializzate presso i tribunali ordinari.

Le sezioni saranno composte unicamente da giudici togati.

E gli esperti saranno solo consulenti del giudice, che torna alla sua funzione giurisdizionale.

Cambierà tutto, speriamo che sia efficace.

Una rivoluzione nei tribunali per minori, - ha affermato - sperando non di eliminare gli errori giudiziari, ma che almeno si riducano i drammi familiari".

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riduci

  • Lucio Stanca, ministro Innovazione tecnologica

    <br>Indice degli interventi
    0:00 Durata: 4 min 52 sec
  • Franco Frattini, ministro Funzione pubblica

    0:04 Durata: 4 min 48 sec
  • Roberto Castelli, ministro della Giustizia

    0:09 Durata: 6 min 40 sec
  • Risposte del ministro Castelli alle domande dei giornalisti: Tribunali dei minori

    <p><strong>Link</strong> Comunicato stampa Consiglio dei Ministri n.41 del 1° Marzo 2002
    0:16 Durata: 3 min 20 sec