01 MAR 2002

Lega Nord: Congresso federale (I giornata)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 34 min
Organizzatori: 

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Assago (Milano), 1 marzo 2002 - Si è aperto oggi, con gli interventi del presidente, dei rappresentanti nei Consigli regionali e di alcuni delegati, il Congresso federale della 'Lega Nord'.La tentazione di presentarsi da soli alle amministrative di maggio, espressa da alcuni interventi dalla 'base' e la ragione politica che invita la dirigenza a considerare la necessità dell'alleanza con la CdL, questo, a quanto pare dalla prima giornata, il tema politico al centro dei lavori del Congresso.Boso si candida a presidenteErminio Boso, ex senatore e attuale consigliere regionale trentino, ha avanzato la sua candidatura alla presidenza federale della Lega Nord.

Il presidente uscente, Stefano Stefani, infatti, ha annunciato che non intende ripresentare la sua candidatura per la carica.La Lega delle originiNel suo intervento Boso ha criticato alcuni esponenti del partito per aver assunto 'doppie cariche': "Via i vertici, via coloro che si sono seduti, via chi accumula cariche nel nome del popolo del Nord.

Basta con i capi che si sono seduti sulle sedie, qui c'è una rivoluzione da portare avanti; l'unico che deve avere doppi incarichi è Umberto Bossi.

Gli altri o stanno nel governo o stanno nel partito".Poi l'ex senatore ha richiamato le ispirazioni originarie della Lega, "di quel movimento che voleva fare una rivoluzione e che si è perso per strada, che ora si ritrova al 3%, al 3,8 o 3,9, non lo so neppure"."Dobbiamo capire - ha ragionato Boso - perché siamo a questo punto, perché il popolo del Nord che ha accompagnato il nostro movimento fino a un certo punto non ci ha più dato consenso.

O qualcuno ha stoppato il nostro messaggio o abbiamo perso di efficacia".La Padania è il mondo, gli altri sono fermi da secoli"Noi - ha aggiunto - dobbiamo recuperare le truppe che abbiamo perso che, badate bene, sono truppe pensanti.

Amici, ricordatevi che Pontida chiama ancora.

La nostra battaglia per la Padania libera vale ancora.

Non dimenticate ciò in cui abbiamo sempre creduto: ognuno padrone a casa propria".Riferendosi allo slogan del Congresso 'Fermate il mondo, la Padania vuole salire', Boso ha concluso: "Amici la Padania è il mondo, gli altri sono fermi da secoli.

La Padania è il mondo perché è qui che c'è la nostra patria, la nostra casa, i nostri affetti".Ma Boso nel suo intervento aveva anche attaccato l'Europa, "il nostro segretario ha definito l'Europa una 'Forcolandia'? Ha fatto bene, mettiamola a ferro e fuoco..." e i magistrati "che in Italia, in Padania e in Europa vogliono controllare tutto".

leggi tutto

riduci