21 MAR 2002

Uccisione Marco Biagi: Arriva per email un documento BR

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Giudicato "attendibile", ad un primo esame, il documento di rivendicazione arrivato via e-mail a centinaia di indirizzi (giornali, partiti, sindacati) LINK: Il testo del documentoRoma, 21 marzo 2002 - Dopo ben tre telefonate di rivendicazione, una sola delle quali è stata considerata attendibile a detta del ministro Scajola, e la certezza che l'arma usata per uccidere Marco Biagi è la stessa del delitto D'Antona, è arrivato via e-mail, al sito www.caserta24ore.it, anche un documento di 26 pagine che rivendica l'attentato di Bologna.Le prime valutazioni sull'autenticitàIl documento è stato giudicato "attendibile" dagli esperti dell'anti-terrorismo.

Ad un primo esame, il linguaggio e il contenuto del volantino sembrano convincere gli investigatori sulla sua autenticità.

Gli esperti dell'anti-terrorismo non escludono inoltre che il documento di 26 pagine possa essere collegato alla telefonata giunta ieri al 'Resto del Carlino' di Bologna che, oltre a rivendicare l'attentato, annunciava successivi 'contatti'."Sembra autentico.

Il contenuto e lo stile sono quelli", ha risposto ai giornalisti il generale Giampaolo Ganzer, comandante del Ros dei carabinieri, uscendo dalla Procura di Bologna, opinione a cui si associa la Digos di Bologna.L'e-mail anonima"L'e-mail col comunicato è arrivata nella nostra posta elettronica - ha spiegato Giancluca Parisi, direttore di caserta24ore.it - alle ore 22.30 di ieri sera.

Ho scaricato la posta attorno all'una di stanotte.

E poco dopo le due ho diffuso la notizia alla nostra mailing list.

Gli altri se ne sono accorti stamattina attorno alle 8.00.

L'e-mail è anonima ed è stata inviata ad una serie di indirizzi del mondo sindacale, credo scaricati da Internet dopo una ricerca in cui siamo comparsi anche noi col nostro sito perché abbiamo una 'sezione Lavoro'".Stamani nella sede dell'Agenzia si sono recati gli agenti della Digos di Caserta i quali hanno chiesto al responsabile, Gianluca Parisi, di far prendere loro visione della e-mail contenente il messaggio delle BR.La rivendicazione spedita a più di 500 indirizzi: a giornali, radio, partiti, sindacati, centri socialiIl documento di rivendicazione dell'omicidio di Marco Biagi è stato spedito a centinaia di indirizzi e-mail, in ogni parte d'Italia.

Lo si apprende da una lista parziale, compresa tra la lettera 'p' e la lettera 's', che va dall'indirizzo n.

361 al n.

449.

E' presumibile pertanto che gli indirizzi prescelti superino complessivamente il numero di 500.Numerose le caselle di posta elettronica di alcuni giornali (Resto del Carlino, Nazione, Giorno, gruppo Rcs, Repubblica, Stampa, Manifesto e a Radio Popolare), sindacati (in particolare Cgil e Fiom), sedi di partito (soprattutto di Rifondazione Comunista) e centri sociali.

Fra i destinatari di questo elenco anche l'indirizzo di posta elettronica 'ska@ecn.org' che corrisponde ad una delle organizzazioni di No Global di Napoli.

Il leader dei no-global partenopei ha perfino risposto al mittente rifiutandosi di leggere il documento, rigettando tesi e azioni delle Br.

Il messaggio contenente la rivendicazione risulta essere stato spedito da 'h3290642270@inwind.it' e l'X-Mailer adoperato è Mozilla 4.75, un sistema diffusissimo che viene utilizzato sia da privati sia in Internet-cafe, anche per il costo contenuto.Documento di spessore ideologico e progettualeSecondo fonti degli apparati anti-terrorismo contattate dall'Adnkronos, il documento "ha un notevole spessore ideologico e progettuale, contiene - fanno notare - riferimenti precisi, digressioni puntuali e documentate in campo politico ed economico, analisi di una certa complessità.

Siamo su un piano diverso rispetto ai documenti fatti trovare nel recente passato da altre organizzazioni eversive.

In questo caso, si può parlare di un testo che assume la veste di una vera e propria risoluzione strategica".Continuità con il vecchio gruppo dirigente delle BrL'opinione di Francesco Bruno, il criminologo che all'epoca dell'assassinio Moro studiò gli scritti inviati dalle Br, analizzando il contenuto dei volantini sino alla 'ritirata strategica', è che il 'grande vecchio' sopravvive nella rivendicazione dell'omcidio di Marco Biagi."Negli anni '80 - ha spiegato - le Br furono sconfitte da un punto di vista militare e politico.

Una sconfitta che però venne limitata da un'azione che i gruppi dirigenti, il terzo livello, misero in atto in tempo attraverso la cosiddetta 'ritirata strategica'.

Ebbene - sottolinea Bruno, Dopo aver letto le 26 pagine inviate all'indirizzo di posta elettronica dell'agenzia di notizie Caserta24ore - il vecchio gruppo delle Br sembra essere sopravvissuto, probabilmente generando altre filiazioni che hanno tenuto conto dell'esperienza di quegli anni, che si sono mimetizzate per attendere il momento storico giusto nel quale agire".

Secondo il criminologo dunque, "rispetto alle Br di allora c'è una continuità con il vecchio gruppo dirigente".

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