25 APR 2002

25 aprile: Celebrazione ufficiale del Presidente Ciampi ad Ascoli

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 22 min 5 sec

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La ricerca storica 'non ha nulla a che fare con un improponibile revisionismo', avanti con l'integrazione europea, che ha 'il consenso dei cittadini'Ascoli Piceno, 25 aprile 2002 - Documento audiovideo delle celebrazione ufficiale dell'anniversario della Liberazione da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi."La storia è una azione di ricostruzione lenta e paziente, va arricchita ogni giorno di nuovi approfondimenti di nuove testimonianze; ciò non ha nulla a che fare con un improponibile revisionismo".

Questo il senso del discorso di Ciampi, che ha parlato di un "lavoro
della memoria difficile, complesso, ma anche indispensabile per capire il senso del cammino percorso dal 1945 a oggi, il senso dell'immenso lavoro che hanno le istituzioni che abbiamo costruito per noi e per le generazioni future: la Costituzione repubblicana e i trattati dell'Ue"."La Resistenza - ha spiegato - fu una reazione delle coscienze alla sfida contro i valori e la dignità dell' uomo.

Fu una reazione che si affermò in modi diversi a seconda delle circostanze, ma fu una reazione largamente diffusa, spontanea".Il 'lavoro della memoria'"Certo il lavoro della memoria - ha proseguito - presuppone la giustizia non per spirito di vendetta, ma per riaffermare i fondamenti dei nostri ordinamenti, della nostra civiltà.

Il lavoro della memoria impone soprattutto che nessuna delle vicende di quegli anni venga dimenticata.

In questo senso, il lavoro fatto negli anni Novanta, dalla magistratura militare e dalla Commissione Giustizia della Camera dei deputati è prezioso, va proseguito.

Auspico che sia presto approfondito dagli studiosi".Il Presidente ha sottolineato l'importanza di celebrare "con solennità e in spirito di riconciliazione, il 25 aprile", e osservato come l'inno di Mameli e le sue parole che "ci fanno rivivere il risveglio di un popolo che cercava l'unità e libertà, partecipe della lotta degli altri popoli europei per gli altri stessi valori.'All'unità della patria, alla libertà dei cittadini'L'inno di Mameli - ha ricordato - lo cantavano gli italiani per le strade dopo la caduta del fascismo.

Quell'inno rappresenta il filo rosso tra i sentimenti delle generazioni del Risorgimento e di quelle della Repubblica, ideali ancora oggi sintetizzati nel modo migliore dalle due scritte sul monumento del Vittoriano: 'All'unità della patria, alla libertà dei cittadini'".Il consenso 'forte e crescente' dei cittadini per l'EuropaCiampi si è poi soffermato sulla sua generazione che uscì "dalla tragedia della guerra con una idea chiara: costruire un'Europa sorretta da istituzioni fondate sui principi della democrazia, un'Europa generatrice di pace, l'Europa dei valori, della libertà, della giustizia, del rispetto della dignità umana, della solidarietà della forza serena di Stati democratici che oggi si riconoscono in una comune cittadinanza, domani in una Costituzione.

Questa Europa - ha aggiunto - ha garantito sessanta anni di pace.

In tempi recenti ha saputo anche portare la pace al di fuori dei confini dell'Unione, con l'impegno delle sue forze armate".Ciampi ha quindi voluto riaffermare l'importanza dell'Unità europea come fattore di pace e la necessità dell'integrazione dell'Europa con il consenso: "Il consenso dei cittadini europei verso questo comune destino è forte e crescente.

E' la base democratica sulla quale proseguire.

Questo consenso si fonda non sull'oblio ma sulla consapevolezza del passato"."Il pomeriggio del 17 aprile - ha ricordato Ciampi della visita con il Presidente tedesco rau a Marzabotto - io e Rau abbiamo sostato insieme, fianco a fianco per onorare in silenzio le vittime; per incontrare i superstiti di quello scempio, i parenti dei caduti, per meditare e ricordare.

Il presidente Rau ha pronunciato parole di grande intensità e significato morale.

Gli italiani si sono commossi per quel gesto, per quelle parole, non le dimenticheremo.

Abbiamo sentito dentro di noi che stavamo vivendo qualcosa di importante e nobile nel percorso di una memoria vissuta come forza viva della nostra democrazia, una democrazia forte, intrecciata indissolubilmente con gli altri popoli d'Europa, legati nella comune cittadinanza dell'Unione europea".

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riduci

  • Il discorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

    <br>Indice
    0:00 Durata: 8 min 5 sec
  • Ciampi entra nella sala del Consiglio di Ascoli Piceno, accolto da un Rappresentante della Provincia

    0:08 Durata: 5 min 23 sec
  • Saluto di due ragazzi vincitori del concorso '25 aprile'

    0:13 Durata: 3 min 24 sec
  • Saluto del Presidente Carlo Azeglio Ciampi ai ragazzi

    0:16 Durata: 4 min 18 sec
  • Consegna di un omaggio in ricordo della visita

    0:21 Durata: 55 sec