08 MAG 2002

Giacomo Mancini: Commemorazione della Camera dei Deputati (con Cossiga e Vassalli)

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Roma, 8 maggio 2002 - Alla Sala della regina della Camera dei Deputati si è svolta la commemorazione di Giacomo Mancini, scomparso 30 giorni fà.

Erano presenti, tra gli altri, l'ex Presidente della Repubblica e senatore a vita Francesco Cossiga e Giuliano Vassalli.Il politicoMancini è morto a 86 anni ed era sindaco di Cosenza, leader storico dei socialisti, Nato a Cosenza il 21 aprile 1916, avvocato, figlio di Pietro Mancini, uno dei fondatori del Psi, nel 1944 entra a far parte dell'organizzazioni militare clandestina a Roma.

Dopo la Liberazione, rientra a Cosenza ed è segretario, fino al
1947, della federazione socialista della città calabrese, nonchè membro della direzione nazionale del partito, fino al 1948.Consigliere comunale di Cosenza dal 1946 al 1952, Mancini viene eletto deputato per la prima volta, nella circoscrizione calabrese, nel 1948 e sarà rieletto per altre nove volte, conservando il seggio fino al 1988.

Ministro della Sanità nel primo governo Moro ed ai lavori pubblici nel secondo e terzo governo Moro, Mancini viene eletto vicesegretario nazionale del Psi il 9 giugno 1969 ed il 23 aprile 1970 è eletto segretario nazionale del Psi.Nel frattempo, è ministro dei Lavori pubblici nel primo e secondo governo La Rumor, ricopre l'incarico di ministro del Mezzogiorno nel quinto governo guidato da Mariano Rumor.La vicenda giudiziariaNel 1993, alcuni pentiti lo accusano di presunti rapporti con cosche mafiose del reggino e di Cosenza.

È una vicenda giudiziaria lunga e tormentata, ma Mancini respinge sdegnosamente le accuse che gli vengono rivolte, e il Tribunale di Palmi, il 25 marzo 1996, lo condanna per concorso esterno in associazione mafiosa.Passa un anno e la Corte d'appello di Reggio Calabria, il 24 giugno 1997, annulla la sentenza per incompetenza territoriale rimandando tutti gli atti a Catanzaro.

Il 19 novembre 1999, l'assoluzione da parte del Giudice per l'udienza preliminare, Vincenzo Calderazzo, che dichiara estinto per prescrizione il reato di associazione per delinquere mentre per quello di concorso esterno in associazione mafiosa Mancini viene assolto perchè il fatto non sussiste.

Il processo d'appello, fissato a fine giugno del 2000, è rinviato a nuovo ruolo e non ha mai avuto inizio.Dopo un periodo di sospensione dalla carica di sindaco, Mancini ritorna a guidare l'Amministrazione Comunale e viene rieletto Sindaco (stavolta sostenuto anche dalla coalizione dell'Ulivo) al primo turno nel 1997.

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