16 MAG 2002
intervista

Immigrazione: Rimane aperto il dibattito sull'emendamento Tabacci (Interviste a Bossi e Buttiglione)

INTERVISTA | - 00:00 Durata: 19 min 59 sec

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In vista del voto sulla legge Bossi-Fini per l'immigrazione, rimane aperto nella maggioranza il dibattito sull'emendamento Tabacci (Udc)Roma, 16 maggio 2002 - Radio radicale ha realizzato delle interviste ad alcuni autorevoli esponenti di Lega, Udc e Margherita, per fare il punto del dibattito sull'emendamento Tabacci al disegno di legge Bossi-Fini sull'immigrazione.

L'emendamento darebbe la possibilità di regolarizzare i lavoratori extracomunitari irregolari anche a quelli che non lavorano nell'assistenza domestica.Niente lavoro, niente permesso di soggiorno"Ma come fa a passare
l'emendamento Tabacci - ha risposto Bossi, leader della Lega - non fa parte del patto, si entra solo per contratto di lavoro, l'immigrazione - ha sostenuto - non è un diritto a priori, te la devi conquistare lavorando e comportandoti bene.

Il lavoro è l'unica via per inserirsi socialmente"."Niente lavoro - ha ribadito - niente permesso soggiorno, regoralizziamo quelli che sono entrati dalla porta non valgono le porcherie fatte dalla sinistra", che, ha osservato il leader della Lega, "da quando è nata la CdL ha perso tutto", proprio sui temi a cui ha sensibilizzato la Lega.

"Non entri se non hai il contratto - ha insistito Bossi - se sei clandestino e ti prendiamo, ti portiamo in maniera forzata alla frontiera, la legge è sana, chiara, non rigida, giusta, e impedisce fenomeni di razzismo".Nessuna frattura, ma la pensiamo così"Nessuna frattura, ma una discussione accesa - ha assicurato il leader dell'Udc Rocco Buttiglione - noi la pensiamo così (come l'emendamento Tabacci n.d.r.) e nessuno pensi di poterci intimidire; se ci danno una risposta siamo pronti a cambiar idea, ci diano buona ragione".Ci vuole, ha spiegato Buttiglione "un pugno di ferro reale con i disonesti, ma non bisogna penalizzare le persone per bene, lo spirito della legge è l'incontro severità-umanità, se un datore di lavoro è pronto a firmare un contratto perché rimandare indietro?", si è chiesto il leader dell'Udc, ammettendo che forse "influisce un pò la vigilia del voto amministrativo, allora si cerca un messaggio semplice, ma le soluzioni vere non lo sono.

Al voto - ha concluso - non ci saranno sorprese, troveremo la giusta soluzione".Il presentatore dell'emendamento in questione Tabacci (Udc) ha spiegato la sua proposta.

"Così come possono essere regolarizzati in 60 giorni dal padrone di casa gli assistenti domestici, devono poterlo fare anche gli imprenditori se vogliono far emergere gli irregolari.

Non mi sono mosso - ha precisato - con intenti di natura polemica, sono convinto che la maggioranza reggerà tranquillamente, ma ho posto un problema serio; è diventata una posizione ideologica, ma basterebbe senso pratico".Pierluigi Castagnetti (Margherita) ha denunciato che "con la farraginosità dei meccanismi della legge è sicuro che in Italia non entrerà legalmente nessun immigrato e non uscirà più nessuno, la legge favorisce la clandestinità.

Il sistema produttivo - h spiegato - ha bisogno di immigrati, che non potendo entrare per via legale, entreranno illegalmente".

Castagnetti ha quindi annunciato il "sostegno all'emendamento Tabacci, ma anche a molti dei nostri".

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