04 GIU 2002
intervista

Lavoro: Cisl e Uil, utile il primo incontro con Maroni, ma Cofferati proclama uno sciopero generale

INTERVISTA | - 00:00 Durata: 10 min 38 sec

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Cisl e Uil hanno trovato 'utile' il primo incontro con Maroni, ma la Cgil ha già proclamato uno sciopero generale.Roma, 4 giugno 2002 - "Un incontro utile".

Così i leader di Cisl e Uil, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, si sono espressi a conclusione del primo incontro che ha segnato l'avvio del confronto con il governo e gli imprenditori sulla riforma del mercato del lavoro.

In particolare i due sindacalisti hanno sottolineato che le nuove norme sui licenziamenti non interesseranno i lavoratori attualmente tutelati dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.Tuttavia, proprio in quel
momento arrivava la notizia del pacchetto di sei ore di sciopero generale, quattro delle quali già definite a livello regionale, proclamato dalla Cgil.

Le altre due ore saranno decise dalle strutture territoriali e di categoria.Maroni, scioperi contro il dialogoGli scioperi proclamati dalla Cgil sono "contro il dialogo".

Questo è stato il primo commento del ministro del Welfare, Roberto Maroni, sulla decisione del sindacato guidato da Cofferati di mobilitarsi contro il tavolo sul mercato del lavoro: "Preferisco discutere - ha affermato - con chi viene a discutere.

Questo è uno sciopero contro il dialogo.

E' singolare che si scioperi contro le parti sociali e il Governo che hanno finalmente ripreso a dialogare"."Di tutto abbiamo bisogno tranne che di meno ore lavorate.

Se qualcuno invece di fare l'ammazzasette pensasse veramente agli interessi dei lavoratori sarebbe molto meglio".

Questa invece la laconica dichiarazione del premier Silvio Berlusconi in merito al nuovo sciopero generale.L'incontro di Maroni con Cisl e UilRiguardo l'incontro, il segretario generale della Cisl Savino Pezzotta si è detto soddisfatto anche se ha avvertito che si è trattato solo di una prima presa di contatto.

Pezzotta ha riferito che "i diritti acquisiti per quanto riguarda l'art.

18 non saranno modificati per quelli che li hanno".Sugli ammortizzatori sociali e gli incentivi all'occupazione, Pezzotta ha detto che il sindacato ha chiesto che siano stanziate risorse a carico della fiscalità generale: "Il governo ha detto - ha affermato - che possono essere prese dalla fiscalità generale, dalle imprese e dai lavoratori.

Noi riteniamo che vadano prese dal fisco".Risorse aggiuntive per la riforma degli ammortizzatori sociali e garanzie per coloro che già hanno le tutele previste dall'art.18 dello statuto dei lavoratori, sono le condizioni che ha posto la Uil per il confronto sul mercato del lavoro.

Anche il segretario generale del sindacato, Luigi Angeletti, ha affermato comunque che l'incontro è stato utile e che la Uil proseguirà il confronto con il governo."Questo confronto - ha spiegato Angeletti - è stato utile, almeno finora.

Non posso non dare ragione a Rutelli quando ha invitato la Cgil a sedersi al tavolo.

Noi eravamo interessati a capire le intenzioni del governo su queste due condizioni.

Vogliamo capire, nell'affrontare i temi dell'art.18, se il governo accetta l'idea che le tutele previste da questo articolo non siano toccate per chi già ne usufruisce.

Vogliamo concreta e reale garanzia di questa tutela dei lavoratori che già ce l'hanno".

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