05 GIU 2002

Radicali italiani: Assemblea precongressuale ad Ancona (con Capezzone)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 8 min
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Ancona, 5 giugno 2002 - Documento audiovideo di un'Assemblea precongressuale di Radicali Italiani.

Sono intervenuti, il segretario di Radicali italiani Daniele Capezzone, e la presidente Rita Bernardini.

Un momento di riflessione in vista del Congresso nazionale.

Capezzone si è soffermato sulle sfide che attendono i radicali e ha focalizzato l'attenzione sulla battaglia per la legalità.Capezzone ha sottolineato come nella scelta dei temi della legalità sia rintracciabile "il filo della storia e dell'attualità radicale", ma ha anche avvertito che l'impegno attuale di Pannella "non può
esimerci dal constatare la realtà: nel maggio scorso - ha ricordato - vi erano ragioni serie per pensare di aver subito 'la sconfitta', ma 11 mesi fà abbiamo risposto con un nuovo soggetto politico"."Ora con il Congresso, - ha aggiunto - sta per aprirsi una nuova fase in cui occorrerà compiere passi per la costruzione del soggetto politico e per far avvicinare persone".

Quindi, il segretario dei Radicali ha evidenziato la necessità di "riconqistare il diritto alla lotta democratica", ricordando quanto possa essere difficile pensare a una campagna elettorale "in queste condizioni", nel paese dell'assenza, per mesi, dei plenum di Camera, ancora da risolvere, e Corte Costituzionale, risolta per merito di Pannella e del satyagraha radicale, dei referendum "impediti, traditi", sabotati.Il segretario dei Radicali italiani ha affrontato "i 3 fatti politici del momento": ha criticato Bertinotti, "che ha deciso una campagna referendaria su ambiente, scuola, e per estendere l'art.

18", ma ha anche parlato della sinistra "ufficiale" e della maggioranza di governo.I Ds inseguono Cofferati, Rutelli mai propositivoSecondo Capezzone, "la sinistra ufficiale è destinata ad una caduta peggiore di quella di Jospin in Francia: 2 mesi fà - ha ricordato - al congresso Ds di Pesaro ci hanno detto che il confronto riformisti-correntone è stato vinto da Fassino, ma nella pratica è stato perdente, costretto ad inseguire l'estremismo di Cofferati".Venendo alla Margherita, Capezzone si è chiesto "chi ha sentito dire da Rutelli una cosa propositiva.

Non c'è ancora il buon senso di cominciare a parlare del progetto di paese, invece che puntare solo l'indice contro il cattivo Berlusconi".Il Governo rinuncia alle riforme, sul lavoro, sulla giustiziaMa il segretario radicale si è anche soffermato sulla maggioranza di governo, considerando come "gli elettori che hanno votato Berlusconi sono stati animati dalla speranza del cambiamento, ma - ha notato - ciascuno può valutare i segnali: rinunciare ad una riforma dura, radicale, del mercato del lavoro penalizza i più deboli, pensionati e giovani"."L'azione di certa magistratura è eversiva, - ha sostenuto - ma vorrei una battaglia liberale, per la separazione delle carriere e la responsabilità civile dei magistrati".

"Va fatta - ha spiegato con uno scontro, non sfilando i giudici dai processi o con gli 'avvocati deputati', la Tatcher - ha ricordato - ha subito un anno di scioperi e ha resistito e vinto, e fu un bene per l'Inghilterra, ma un bene anche per la sinistra che oggi esprime Blair, la cosa più moderna della sinistra: la pace sociale - ha osservato - nasconde l'incapacità di fare le riforme, e ci teniamo i livelli più alti di disoccupazione in Europa.

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