11 GIU 2002

Lavoro: La Cgil proclama sciopero generale nazionale in autunno

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Registrazione audio di "Lavoro: La Cgil proclama sciopero generale nazionale in autunno", registrato martedì 11 giugno 2002 alle 00:00.
  • <strong>Dall'archivio</strong> 05-06-2002 - <strong>Art.18: Cofferati scatena la lite nel centrosinistra</strong> 04-06-2002- <strong>Cisl e Uil, utile il primo incontro con Maroni, ma Cofferati proclama uno sciopero generale</strong> 31-05-2002 <strong>Il governo toglie l'articolo 18 dalla delega, ma Cofferati rifiuta e rompe anche con Cisl e Uil</strong> 30-05-2002 <strong>Domani il governo incontra i sindacati</strong> 16-04-2002 <strong>Le immagini dello sciopero generale</strong> 14-03-2002 <strong>Il governo approva la deroga all'articolo 18</strong> 20-02-2002 <strong>Il Governo incontra i sindacati</strong> 19-01-2002 <strong>Maroni respinge i diktat, ma il dialogo resta </strong> 17-01-2002 <strong>Maroni, Pronti a discutere sull'art.18</strong> 16-01-2002 <strong>Concertazione: Dai sindacati la conferma sul ruolo attivo di Ciampi</strong> 20-12-2001 <strong>Il Consiglio dei Ministri approva i ddl in materia di fisco e pensioni</strong> <strong>Sciopero generale nazionale quando il Parlamento discuterà le modifiche all'articolo 18, probabilmente in autunno. Epifani: 'bocciamo tutta la politica economica del governo'. D'Amato: 'sciopero politico e dannoso per il paese'</strong><p>Roma, 11 giugno 2002 - Anche se l'8 luglio Sergio Cofferati lascerà ad Epifani la guida della Cgil, la linea del sindacato non cambia. Il comitato direttivo Cgil che si concluderà domani ha confermato le mobilitazioni regionali che coinvolgeranno il Paese dal 20 giugno all'11 luglio e ha deciso che, in contemporanea con l'arrivo in aula della legge che modifica in modo sperimentale l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ci sarà lo sciopero generale nazionale.<p><strong>D'Amato, sciopero inutile e dannoso</strong><p>"Scioperare senza sapere neanche perché mi sembra che sia un esercizio molto costoso per i lavoratori, sicuramente inutile e sicuramente dannoso per il Paese – ha commentato il presidente degli industriali D'Amato, che poi ha criticato Cofferati - C'era una canzone che diceva: 'Se sei brutto ti tirano le pietre, qualunque cosa fai ti tirano le pietre...'. Questa mi pare la posizione di chi vuol fare le riforme: c'è una parte del sindacato che comunque le ostacola, tirando le pietre dello sciopero. Cofferati è un grande cultore di opera, di musica classica: probabilmente si è ridotto alle canzonette di Antoine".<p><strong>Contro tutta la politica economica del governo</strong><p>Cofferati ha affermato che "la nostra non sarà una battaglia breve", e il suo attuale vice Epifani, ha confermato che la mobilitazione è "contro tutta la politica economica del governo", dall’articolo 18 alle pensioni, dalla sanità, alla scuola, dal fisco, al Mezzogiorno.<p>Mentre il Parlamento si appresterà, in autunno probabilmente, ad approvare la 848bis (la nuova legge, nata dalla 848, nella quale sono contenute le norme sull’atricolo 18, l'arbitrato, gli ammortizzatori sociali e gli incentivi, n.d.r.), la Cgil "a fabbriche piene", ha anticipato Epifani, proclamerà lo sciopero generale. "Ci siamo riservati - ha comunicato - di individuare successivamente la data e le modalità dell'iniziativa che potrà anche essere in autunno".<p>Epifani ha anche dichiarato che la Cgil ritiene "non opportuno" il referendum indetto da Rifondazione comunista per l'estensione dell'art. 18 nelle aziende sotto i 15 dipendenti, "il referendum per l’allargamento dei diritti - ha spiegato - non è uno strumento sindacale, noi usiamo la contrattazione", ma ha annunciato una raccolta di firme per una legge d'iniziativa popolare.<p>"Niente si fa d'estate", ha infine precisato l'attuale numero 2 della Cgil. In estate continueranno le trattative con l'esecutivo sui quattro tavoli che restano aperti fino al 31 luglio. La Cgil parteciperà a quelli sul fisco, il Mezzogiorno e il sommerso, ma non al tavolo aull'articolo 18. Intanto, il leader Cisl, Savino Pezzotta, non ha escluso la possibilità che si sia aperta la strada per accordi separati.