22 GIU 2002

Massimo Finoia: Un uomo di fede (Primo anniversario della morte)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 7 ore 6 min

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A cura di Federico PunziMassimo Finoia, le sue due fedi: "Continuando così potrò morire da vivo!"."Credo che abbia seminato intorno a sé, soprattutto in questi ultimi mesi, molta più vita di quanto non ne consumasse la sua malattia.

Massimo se ne va lasciandoci un pieno: di vita, di memoria, di amore, di lotta".

(Diego Galli)Roma, 23 giugno 2003 - Due anni fa moriva Massimo Finoia, professore universitario ordinario di Economia politica, già preside della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università 'Roma Tre', collaboratore del 'Sole 24 ore'.

Era affetto da una grave forma di cancro e si
era candidato, da cattolico praticante, con la 'Lista Bonino' nel colleggio senatoriale Lazio 6 in occasione delle ultime elezioni politiche, nel maggio 2001.La malattia 'esperienza di grazia', la fede rinnovataAlla notizia del male che lo avrebbe portato alla morte, reagì con una profonda riscoperta della fede ed ebbe la consapevolezza che proprio grazie alla malattia, da lui stesso definita "un'esperienza di grazia", fu finalmente capace, come mai in tutta la sua esistenza, di apprezzare la vita, di amarla.Affrontò dunque le sofferenze con la forza, l'equilibrio, la serenità e persino la gioia, che solo la rinnovata fede gli seppe dare.

Ma visse intensamente i suoi ultimi mesi di vita, dandogli senso onorando quella che forse per lui era una sorta di seconda fede, una religiosità civile, di cittadino, e decise di candidarsi al senato con i radicali, partecipando anche al satyagraha con la riduzione dei farmaci della terapia del dolore."Come ho reagito alla diagnosi del cancro, alla paura del dolore, alla sensazione della morte? Ho chiesto al Signore tre cose, che non sapevo gli erano già state chieste: «Signore, aumenta la mia fede» (Lc.

17,6); «Signore insegnami a pregare» (Lc.

11,1); «Fammi conoscere il mio misfatto e il mio peccato» (Gb.

13,23)".

Così scriveva Massimo in una sua lettera spedita agli amici nel Natale 2000, nella quale raccontava di aver capito i suoi peccati.Un'enorme possibilità di amore"Se non vi fosse stata la malattia - scriveva - sarei giunto alla fine della mia vita come un uomo catholic correct, si direbbe oggi, come quel giovane che, avendo sempre osservato i comandamenti, pensava di aver fatto il possibile per «ottenere la vita eterna» e rifiutò, come Gesù gli suggeriva, di abbandonare le sue ricchezze".

Massimo rimase profondamente colpito dal "contorno di umanità, generosità ed amore" che lo ha circondato nel suo ultimo anno di vita, un "flusso di amore, di affetti, di sentimenti", ma anche di piccoli aiuti e "servizi" concreti di amici che si facevano vivi per lui, anche da altre parti del mondo, anche quelli con cui non si vedeva da anni.Così, comprese, e lo testimoniò per tutti i suoi amici, "che nel mondo c'è una enorme possibilità di amore, che tutti abbiamo bisogno di dare e che tutti abbiamo bisogno di ricevere.

Viviamo invece una vita, - scriveva ancora nel Natale 2000 - che spesso si consuma fra falsi, inutili, tediosi riti, che talvolta possono anche inorgoglirci, ma che non sono altro che l'espressione della vanitas vanitatum, di cui parla l’Ecclesiaste (Eccl.

1,2)".La religiosità civile: la candidatura e la campagna con i radicaliProprio nel momento in cui Massimo Finoia viveva così intensamente la riscoperta della fede, raccogliendo un invito dell'amico Marco Pannella, decise di candidarsi alle elezioni politiche con i radicali, conducendo persino una battaglia politica che lo vide protagonista, insieme ad Emma Bonino e a Luca Coscioni, di un satyagraha per il diritto all'informazione.Una scelta in apparente contraddizione con la sua fede, ma in realtà perfettamente coerente con lo spirito di un uomo attraversato da una forte religiosità civile.

Si sentiva cittadino e non suddito, e come tale ha voluto vivere il suo impegno politico."Voglio ora dire perché, benché sia un cattolico praticante, abbia scelto di candidarmi con i Radicali, con i quali mi sono trovato in opposizione su temi quali l'aborto o l'eutanasia.

I radicali, - scriveva in una lettera in cui spiegava ad amici e conoscenti i motivi della candidatura - sempre con sincero spirito di libertà hanno posto dei temi che hanno scosso la mia coscienza, mi hanno fatto riflettere a lungo col risultato talvolta di farmi autonomamente cambiare idea su alcuni argomenti".Finoia spiegò che la partitocrazia, il sistema dei partiti, gli facevano sentire imposta "una ideologia alla luce della quale giudicare i fatti e, quando questa ideologia era latente", spesso usata "come uno strumento per perseguire obiettivi di potere".

Delle campagne radicali invece, apprezzava la capacità "di portare nel dibattito temi alti della politica: la libertà della ricerca, il pluralismo dell'informazione, il tema dell'eutanasia nonché i classici temi del bipartitismo, del federalismo, del mercato e della libertà d'impresa".Per questo Finoia, nonstante fosse contrario all'aborto, dubbioso sull'eutanasia, cattolico e non anticlericale, decise di condividere laicamente con i radicali alcune battaglie, riconoscendo loro di aver posto, in mezzo secolo di storia politica, "temi di volta in volta condivisi o avversati dalla maggioranza degli italiani come divorzio, aborto, liberalizzazione della droga, responsabilità civile dei giudici, ruolo della scala mobile e tanti altri", avendo però il merito di aver "stimolato il dibattito e la riflessione in Italia"."Un Parlamento italiano senza il sale radicale sarebbe più sciapo, - concludeva - mancherebbe di quel pizzico di sale che dà realmente sapore al dibattito politico, di quella intelligenza senza la quale il dibattito talvolta si risolve in chiacchierata o in compromesso".Finoia professore universitario: a fianco degli studenti senza vanità intellettualiL'esperienza lavorativa di Massimo Finoia si svolse per molta parte della sua vita nel mondo universitario, del quale soffriva la cultura accademica e cattedratica, convinto, per esperienza, dell'inutilità di tante nozioni per la crescita e il futuro degli studenti.

Diceva spesso che le sue esperienze lavorative al di fuori dell'ambito accademico l'avevano reso consapevole dell'inadeguatezza, per eccesso, per ridondanza, per astrattezza di gran parte di quello che vi viene insegnato.Per questo forse, Finoia è sempre stato visto con dispetto, a volte con astio, da molti suoi colleghi dell'ultima Facoltà in cui ha insegnato.

Non gli si addicevano i nozionismi e la vanità intellettuale, e forse per questo è sempre stato vissuto come un corpo estraneo, da espellere il prima possibile.

Era convinto che occorresse superare la cultura idealistica che informa tutto il sistema educativo italiano, snellire i programmi, inserire stages ed esperienze lavorative nei curricula degli studenti, affidare cattedre a persone provenienti dal mondo del lavoro ("più mercato, meno concorsi"), e riuscire a laureare quanti più studenti nel più breve lasso di tempo.

Una biografiaArticoli, lettere, documenti Natale 2000: La lettera agli amici I motivi della candidatura al Senato con la 'Lista Bonino' Il Comunicato di Marco Pannella e Diego Galli il giorno della morte di Finoia Il ricordo di Diego Galli Articolo sul referendum radicale del 2000 per l'abolizione dell'art.

18 Articolo sulle modalità di accesso all'istruzione universitaria Articolo riguardante la questione della docenza universitariaServizi correlati (25.06.2001) - Conversazione settimanale di Marco Pannella: un ricordo di Massimo Finoia (22.06.2001) - Marco Pannella ed Emma Bonino ricordano Massimo Finoia (09.05.2001) - Intervista a Massimo Finoia: La malattia, la fede, gli studi e l'impegno politico (28.04.2001) - Satyagraha: Conferenza stampa di Massimo Finoia e Marco Pannella «Non possiamo accettare l'appello di Ciampi» (25.04.2001) - Verso il Satyagraha: Conferenza stampa di Bonino e Coscioni «Ciampi riconosca la ferita inferta alla democrazia».

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riduci

  • Paolo Martini, introduzione e presentazioni

    <br>Indice
    0:00 Durata: 1 min 4 sec
  • Sui referendum per la liberalizzazione del mercato del lavoro

    <br>Roma, 11 e 24 maggio 1997 - I primi interventi di Massimo Finoia ai microfoni di Radio Radicale
    0:00 Durata: 4 min 25 sec
  • Il ricordo di Marco Pannella

    <br>Roma, 22 giugno e 14 luglio 2001 - Il 22 giugno Massimo Finoia muore. Il giorno stesso Marco Pannella ed Emma Bonino lo ricordano così ai microfoni di Radio Radicale. Il mese dopo, al Comitato della nascita di Radicali italiani, le parole di Luca Coscioni
    0:00 Durata: 7 min 34 sec
  • I motivi della candidatura con i radicali

    <br>Indice degli argomenti
    0:00 Durata: 7 min 56 sec
  • Ascolta tutta l'intervista

    <br>Roma, 9 maggio 2001 - Massimo Finoia, candidato al Senato con la Lista Bonino, è intervistato da Paolo Martini ai microfoni di Radio Radicale. Parla della malattia, della fede, degli studi, dell'impegno politico
    0:00 Durata: 44 min 58 sec
  • Ascolta tutta la trasmissione

    <br>Roma, 23 giugno 2002 - Ad un anno dalla scomparsa di Massimo Finoia, Radio Radicale dedica una trasmissione in suo ricordo. Ospiti in studio, Diego Galli, Federico Punzi, Guido Razzano, conduce Paolo Martini.
    0:00 Durata: 2 ore 25 min
  • L'incontro con Massimo Finoia, i giorni al San Raffaele, l'affetto degli amici

    <br>Diego Galli, militante radicale ed ex allievo di Finoia:
    0:01 Durata: 4 min 20 sec
  • Le due fedi di Finoia, quella cattolica e la religiosità laica

    <br>Federico Punzi, staff Internet radioradicale.it ed ex allievo di Finoia:
    0:05 Durata: 1 min 45 sec
  • Le idee economiche di Finoia, il liberismo di Einaudi

    <br>Guido Razzano, segretario di Finoia durante la presidenza a Scienze Politiche:
    0:07 Durata: 3 min 14 sec
  • Il ricordo di Emma Bonino

    0:07 Durata: 1 min 53 sec
  • Il giudizio sulla campagna elettorale

    0:07 Durata: 5 min 4 sec
  • La malattia, la lettera di Natale agli amici e quella di risposta di Marco Pannella, la riscoperta della fede, la libertà di coscienza, la religiosità laica, i motivi della candidatura

    <br>Dall'archivio: 25.04.2001 - Conferenza stampa per l'annuncio del satyagraha
    0:10 Durata: 11 min 11 sec
  • Sulle possibilità di ridurre le imposte

    0:13 Durata: 1 min 22 sec
  • Le inefficienze e le disfunzioni della sanità pubblica: la sua esperienza personale

    0:14 Durata: 5 min 20 sec
  • La malattia, la lettera di Natale agli amici e quella di risposta di Marco Pannella, la riscoperta della fede, la libertà di coscienza, la religiosità laica, i motivi della candidatura

    <br><strong>Dall'archivio multimediale</strong><p>Roma, 25 aprile 2001 - Finoia, candidato al Senato con la Lista Bonino, alla Conferenza stampa per l'annuncio del satyagraha nelle elezioni politiche del 2001
    0:14 Durata: 7 min 59 sec
  • La contrarietà all'eutanasia

    0:19 Durata: 4 min 25 sec
  • L'impegno civile, le influenze di Palomba e Napoleoni, Finoia tra mercato e intervento pubblico, l'esperienza universitaria

    <br>Giuseppe Garofalo, professore universitario e biografo di Finoia:
    0:21 Durata: 6 min 25 sec
  • Presente nella società e al lavoro nonostante la malattia, che "non interferisce nella mia vita civile"

    <br>Roma, 28 aprile 2001 - Finoia, candidato al Senato con la Lista Bonino, insieme a Marco Pannella alla Conferenza stampa sul satyagraha nelle elezioni politiche del 2001
    0:22 Durata: 8 min 37 sec
  • La formazione politica e l'incontro con i radicali

    0:24 Durata: 3 min 52 sec
  • Garofalo commenta l'intervento del Prof Eugenio Zagari al Convegno dell'Università 'Roma Tre' in memoria di Finoia: gli studi sul corporativismo

    0:27 Durata: 10 min 21 sec
  • La continuità nella politica economica tra il periodo fascista e quello repubblicano

    0:27 Durata: 16 min 59 sec
  • L'annuncio della sua partecipazione al satyagraha con la sospensione della terapia del dolore

    0:31 Durata: 58 sec
  • I motivi della partecipazione al satyagraha con la sospensione della terapia del dolore: L'assenza di informazione sui temi radicali

    0:35 Durata: 4 min 21 sec
  • Guido Razzano, Finoia Professore e Preside, la difficile presidenza, la sua visione dell'Università

    0:38 Durata: 9 min 30 sec
  • I motivi della candidatura: La testimonianza e il contributo per il quorum del 4%

    0:40 Durata: 4 min 27 sec
  • Federico Punzi, la visione della cultura universitaria, il rapporto con gli studenti

    0:47 Durata: 2 min 39 sec
  • Diego Galli, l'insegnamento a lezione, Università d'elite e di classe

    0:50 Durata: 4 min 54 sec
  • 'Non sono qui come malato': l'utilità della candidatura e i motivi della partecipazione al satyagraha

    <br>Dall'archivio: 28.04.2001 - Conferenza stampa con Marco Pannella sul satyagraha
    0:55 Durata: 10 min 37 sec
  • 1986, l'inizio della collaborazione

    <br>Giovanni Santambrogio, 'Sole-24Ore': la collaborazione di Finoia con il quotidiano
    1:06 Durata: 3 min 16 sec
  • Curatore di una collana sui grandi economisti italiani, 'concretezza e calore' negli articoli; varietà interessi culturali

    1:09 Durata: 1 min 34 sec
  • La passione di Finoia per la musica

    1:10 Durata: 2 min 22 sec
  • Avvicinare la cultura alla realtà

    1:13 Durata: 2 min 10 sec
  • Semplicità, chiarezza, efficacia espositiva di Finoia giornalista e professore

    1:15 Durata: 2 min 30 sec
  • La decisione di candidarsi con i radicali; la figura del teologo Don Bruno Forte

    1:17 Durata: 4 min 38 sec
  • Una raccolta di scritti di Finoia per il 'Sole-24Ore'

    1:22 Durata: 1 min 27 sec
  • Giudizio sulla campagna elettorale 2001, la contrarietà all'eutanasia

    <br>Dall'archivio: 09.05.2001 - Intervista di Paolo Martini a Massimo Finoia
    1:23 Durata: 8 min 9 sec
  • Diego Galli su Finoia uomo di fede: la lettera di Natale 2000; l'influenza dell'evangelismo

    1:32 Durata: 1 min 59 sec
  • Giovanni Santambrogio: il rapporto di Finoia con Dio, con la madre, con la cultura evangelica; la 'condivisione del bisogno' e la carità

    1:34 Durata: 2 min 24 sec
  • Giovanni Santambrogio: 'L'itinerario della mente verso Dio', la spiritualità, la sofferenza, ma senza sottrarsi all'impegno civile

    1:36 Durata: 3 min 47 sec
  • L'appoggio ai referendum liberisti del 1997

    <br>Dall'archivio: 11.05.1997 - Il primo intervento di Finoia a Radio Radicale
    1:40 Durata: 4 min
  • L'intervento di Emma Bonino e Roberto Giachetti, la battaglia per la legalità, il satyagraha radicale

    <br>In diretta dal presidio radicale a Montecitorio: Massimo Bordin, direttore di Radio Radicale
    1:44 Durata: 2 min 14 sec
  • Il ricordo del prof Finoia

    1:46 Durata: 3 min 42 sec
  • Marco Pannella

    <br>Dall'archivio: 22.06 e 14.07.2001: Marco Pannella, Luca Coscioni ed Emma Bonino ricordano Finoia dopo la morte
    1:50 Durata: 6 min
  • Luca Coscioni

    1:56 Durata: 2 min 27 sec
  • Emma Bonino

    1:58 Durata: 1 min 26 sec
  • I ricordi di Guido Razzano, Diego Galli, Federico Punzi

    2:00 Durata: 6 min 11 sec
  • L'incontro con i radicali

    <br>Dall'archivio: 09.05.2001 - Intervista di Paolo Martini a Massimo Finoia
    2:06 Durata: 2 min 16 sec
  • La continuità della politica economica dal fascismo al dopoguerra

    2:08 Durata: 17 min
  • Il ricordo di Luca Coscioni

    3:03 Durata: 3 min 12 sec
  • "Una persona per bene, da cattolico, si candida con noi e partecipa al satyagraha"

    <br>Milano, 30 aprile 2001 - Emma Bonino ringrazia Massimo Finoia per la sua partecipazione al satyagraha
    5:39 Durata: 2 min 4 sec