20 GIU 2002

Articolo 18: Conferenza stampa di Pezzotta al termine dell'incontro tra governo e parti sociali

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Accordo vicino sull'articolo 18: Pezzotta aspetta di valutare la proposta con la dirigenza della Cisl, comunque 'non c'è una modifica strutturale dell'art.

18'Roma, 20 giugno 2002 - Il leader della Cisl Savino Pezzotta ha fatto sapere che esprimerà nei prossimi giorni una valutazione complessiva sulla proposta del governo relativa alla riforma del mercato del lavoro, dopo aver riunito i propri organismi dirigenti.

Secondo Pezzotta, ci sono alcuni punti positivi come "il percorso che si avvia sugli ammortizzatori sociali con l'individuazione delle risorse.

Positivo anche il fatto che l'art.18
non si tocca per le imprese con più di 15 occupati".

Non c'è una modifica strutturale dell'articolo 18, ha notato Pezzotta, affermando che sono state le lotte dei lavoratori a "frenare questa tendenza.

Il giudizio sarà dato alla fine della partita - ha ribadito riferendosi agli altri tavoli che sono aperti su fisco, mezzogiorno e sommerso - non so se riusciremo a trovare un accordo entro il 2 luglio".Sull'art.

18 solo una deroga "Quella articolo 18 - ha insistito - è solo una deroga come tante altre deroghe sono state fatte con altri strumenti, come i contratti di formazione e lavoro, e che si colloca all'interno di una sperimentazione di tre anni con dei monitoraggi e la possibilità della sua reversibilità se non avrà dato risultati in termini aziendali e occupazionali".

L'ultima proposta del governo prevede la sospensione dell'articolo 18 solo per le aziende che, assumendo con contratti a tempo indeterminato, supereranno la soglia dei 15 dipendenti.

In queste imprese, per un periodo sperimentale di tre anni, in caso di licenziamenti senza giusta causa, si applicherà un equo indennizzo invece del reintegro nel posto.Il governo intende stanziare 700 milioni di euro all'anno per la riforma degli ammortizzatori sociali e alzare la durata e l'importo dell'indennità di disoccupazione: si passerà a dodici mesi, rispetto agli attuali sei, e l'importo sarà pari al 60% dell'ultima retribuzione per i primi sei mesi, rispetto all'attuale 40%, e calerà progressivamente al 40% e al 30% nei due successivi trimestri.

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