06 LUG 2002

Pannella: La Procura ha tentato di fermare il Satyagraha per la legalità costituzionale

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La Procura di Roma ha autorizzato il sindaco Veltroni al 'ricovero coatto' del leader radicale.

Pannella denuncia: "Vogliono fare in modo che non si parli degli obiettivi del Satyagraha".

E poi in tarda serata Veltroni ammette che non sussistono le condizioni per il ricovero.Roma, 6 luglio 2002 - Nel satyagraha per la legalità costituzionale irrompe la magistratura, con modalità e procedure ancora non propriamente chiare: infatti, la notizia riportata dalle agenzie, contiene una serie di indiscrezioni, provenienti probabilmente dalla stessa Procura che non lasciano comprendere precisamente
quale sia stato l'iter con il quale si è giunti alla decisione.In tarda serata, infatti, lo stesso Veltroni al termine di un incontro con il collegio medico che sta seguendo lo sciopero della sete del leader radicale, ha ammesso che non ci sono le condizioni per il ricovero coatto.La notizia in serataIn precedenza dalle agenzie si era appreso che "la procura di Roma, sulla base di certificazioni mediche che attestano la gravita delle condizioni di salute di Marco Pannella", aveva deciso "di autorizzare il sindaco di Roma Walter Veltroni a procedere per il ricovero coatto di Marco Pannella", specificando che il provvedimento è stato firmato dal sostituto procuratore Lydia Deiure".Successivamente, si è appreso dall'Ansa che "alla procura della Repubblica di Roma sarebbe giunto il bollettino medico del collegio che sta controllando le condizioni di Pannella, girato da enti e istituzioni - tra cui il Quirinale - che a loro volta lo avevano ricevuto dalle autorita' sanitarie dell' ospedale Vannini-Figlie di San Camillo".L'agenzia di stampa ha poi precisato di aver ricevuto precisazioni sul fatto che "il trattamento sanitario obbligatorio è un atto di competenza del sindaco, massima autorità sanitaria cittadina, e può essere disposto, in determinate condizioni, indipendentemente dall'autorizzazione a procedere dell'autorità giudiziaria".Ma Pannella aveva dato ascolto ai medici In realtà, la notiza era stata anticipata dallo stesso Pannella che aveva rivelato oggi, in un intervento telefonico al Congresso dei radicali italiani in corso all'hotel Ergife, che la Procura di Roma era orientata a disporre il suo ricovero coatto, stando a quanto gli avrebbe riferito una troupe del Tg5.Alla conferma ufficiale il leader radicale ha reagito ricordando quanto già annunciato stamane al Congresso e cioè che proprio nella notte scorsa aveva assunto oltre mezzo litro di liquidi (al di fuori delle urine bevute al congresso la sera precedente).

Il leader radicale ha rimarcato dunque, che laddove non erano riusciti Ciampi, Casini e tutti gli altri esponenti politici che lo avevano invitato a sospendere l'azione nonviolenta, avevano avuto successo i propri medici.

In tal senso, il leader radicale aveva espresso la propria preoccupazione per l'azione della magistratura: "Si sta cercando di inquinare la deontologia, la libertà medica e la libertà del paziente di avere un rapporto di fiducia con il proprio medico".Vogliono impedire il successo del Satyagraha Soprattutto però, Pannella ha denunciato che l'azione della magistratura potrà distogliere l'attenzione dall'opinione pubblica da quelli che sono i veri obiettivi del Satyagraha, quello di "aiutare" Ciampi e Casini a compiere quegli atti che avrebbero garantito il rientro nella legalità."E' un intervento doloso da parte del sistema, è una provocazione - ha detto Pannella nel corso di un intervento a Radio Radicale - perchè stiamo per arrivare al punto: martedi e mercoledi sapremo se abbiamo il Parlamento repubblicano oppure un votificio ed il nostro aiuto all'uomo Ciampi ed all'uomo Casini è necessario per impedire che Presidenza della Camera e Presidenza della Repubblica siano di nuovo impigliate nelle sabbie mobili della partitocrazia".Se costretti alla legalità hanno paura "Vedremo se Ciampi e Casini avranno ricevuto sufficiente forza dalla nostra iniziativa" - ha poi aggiunto Pannella rilevando come l'odierno intervento della magistratura contribuirà a non far passare il messaggio del Satyagraha e altrimenti - ha sottolineato - "come sempre, il 90-95% degli italiani informati, sarebbe d'accordo con noi".

"Mi vogliono 'salvare' dal mio essere radicale - ha poi aggiunto Pannella - la verità e "costretti alla legalità, hanno paura" e dunque reagiscono in questo modo".I medici, imminente pericolo di vita, ricovero difficileNel penultimo bollettino, i medici che seguono lo stato di salute del leader radicale avevano ravvisato "un imminente pericolo di vita", aggiungendo di prendere in seria considerazione l'ipotesi, non facile, di un ricovero coatto disposto dalla magistratura.

Le analisi successive, invece, hanno dato un esito che manifesta segnali di "lieve miglioramento", come ha riferito lo stesso leader radicale.

Il confronto con PeraLa notizia serale dell'intervento della magistratura rischia effettivamente di far passare in secondo piano le numerose prese di posizione e i numerosi interventi ai massimi vertici isituzionale che avevano operato tutti nella medesima direzione, quella di chiedere al leader radicale di sospendere lo sciopero della sete a fronte dell'impegno di restituire il plenum della Camera e del Csm.L'intervento più significativo era stato quello del presidente Pera che aveva rivolto un pubblico appello a Marco Pannella ad interrompere, impegnandosi anche per quanto attiene alle sue prerogative a trovare "una soluzione" in grado di soddisfare quella che il Presidente del Senato definisce una "richiesta di legalità e l'alto senso civico da cui essa e' scaturita".A Pera Pannella aveva risposto confermando quanto già detto a Ciampi e Casini: "Noi chiediamo - scriveva Pannella in risposta a Pera - che mercoledì si affermi il Parlamento repubblicano con il rispetto delle sue funzioni e della moralità costituzionale e democratica"."Dò corpo, caro presidente, a questo imperativo e a questa speranza - aveva concluso Pannella - se la legalità sarà ancora schivata o negata, dando ad essa il mio corpo e il mio animo con l'intelligenza dolorante di Marco Biagi, me lo farete raggiungere.

Speriamo di no".

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