10 LUG 2002

Plenum Camera e Csm: Pannella chiede una seduta a oltranza fino a voto utile (Conferenza stampa)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 22 min
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Registrazione video di "Plenum Camera e Csm: Pannella chiede una seduta a oltranza fino a voto utile (Conferenza stampa)", registrato mercoledì 10 luglio 2002 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 22 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • I tenutari dell'informazione vanno mandati via

    <br>Indice
    0:00 Durata: 7 min 35 sec
  • Tutta la conferenza stampa

    <strong>Sulla prosecuzione della lotta nonviolenta: "Grazie a Roberto Giachetti non inizio subito lo sciopero della sete".</strong> <p>Roma, 10 luglio 2002 - Dopo la fumata nera in Parlamento per l'elezione degli 8 membri laici del Csm e il rinvio della Giunta della Camera sui seggi vacanti, Marco Pannella chiede "formalmente" ai presidenti delle camere che il Parlamento sia convocato in seduta comune da domani "ad oltranza fino a voto utile", per esprimere gli 8 membri laici del Csm. <p><strong>Grazie a Giachetti rinvio lo sciopero della sete</strong><p>Quanto al proseguimento della propria iniziativa nonviolenta il leader radicale ha voluto "rendere omaggio" a Roberto Giachetti, rinviando l'inizio del proprio sciopero della sete e prendendo tempo per riflettere anche sull'avvio dello sciopero della fame. Il deputato della Margherita, infatti, sulla questione del Csm ha iniziato uno sciopero della fame preannunciando il passaggio allo sciopero della sete avanzando la medesima richiesta sostenuta dal leader radicale: la convocazione ad oltranza della seduta del parlamento in seduta comune fino al 'voto utile'. (Vai al servizio correlato) <p><strong>Le istituzioni, un treno impazzito</strong> <p>"Occorre che in Italia non solo i treni, non solo gli uffici, ma anche le istituzioni tornino a rispettare gli orari" questa l'analogia che il leader radicale ha proposto per chiedere la difesa del principio di legalità. "La costituzione - ha poi precisato Pannella - stabilisce che il Parlamento, la Camera dei deputati, nella misura in cui sono chiamati a costituire altri organi istituzionali hanno l'obbligo costituzionale e giuridico di adempiere al loro dovere".<p>Più avanti, tornando sull'analogia ferroviaria Pannella ha sottolineato che a fronte dell'ottimismo di tanti che il giorno prima avevano assicurato una rapida soluzione alla vicenda, la giornata odierna ha fatto registrare un fallimento completo. "Il treno - ha detto Pannella - non arriverà in orario, è fuori orario, anzi fuori binario, impazzito, guidato da signori che credono di stare sognando". <p><strong>L'impontenza dei vertici istituzionali diventa prepotenza</strong> <p>Il leader radicale ha denunciato "l'impotenza che diventa prepotenza" dei massimi vertici istiuzionali da Ciampi a Casini, i quali "vogliono le stesse cose che chiediamo noi, ma finiscono per essere impotenti", sicchè trionfa la forza "che vuole ridurre il Parlamento ad un salumificio". Quanto a Pera, si tratta di un 'popperiano' che però "tace sempre quando si tratta di acconsentire allo sfascio delle scadenze istituzionali".La colpa, però, - ha subito aggiunto - non è della maggioranza o dell'opposizione, è del presidente del Parlamento, che continua a non fare il suo dovere, di convocare il parlamento fino a utile".<p>Nelle istituzioni - ha accusato Pannella - vige "l'etica del malaffare, delle mafie che si devono mettere d'accordo per fottere lo stato e le regole e poi si ammazzano fra di loro per spartire il bottino". <p><strong>Serve un repulisti democratico nell'informazione</strong> <p>In apertura della conferenza stampa, il leader radicale si era lungamente soffermato sul comportamento dei media e sulla scelta congiunta della Rai e della "appendice-parassita" Mediaset di sottrarre alla democrazia "la possibilità di coinvolgere la conoscenza del problema per il popolo italiano". <p>Nella televisione italiana "i problemi del diritto, dello stato di diritto, del funzionamento delle istituzioni - ha sottolineato Pannella - "sono mostrati come negli stati totalitari solo negli aspetti celebrativi e molto spesso illegali e non nell'esercizio concreto". <p>A fronte di uno scenario che vede i "tenutari" dell'informazione incapaci di offrire informazione sui problemi di diritto, Pannella è tornato a chiedere un momento di discontinuità: "Dopo 50 anni - si è chiesto - è possibile che i Biagi, i Vespa, ognuno per la quota di danni che li riguarda, non siano messi in pensione?".<br> "Vanno mandati via ufficialmente per democrazia e per serietà" ha aggiunto. <p><strong>Il 41bis, i boss, il terrorismo e lo stato fuorilegge</strong> <p>"Io pongo un problema vitale per la nostra società: se manca il rispetto delle regole, una società non può che impazzire, la convivenza non può essere civile" ha ribadito Pannella più volte nella conferenza stampa tornando a sottolineare la propria convinzione che uno stato che viola le proprie leggi sia molto peggio dei terrorismi assassini delle brigate rosse: "L'illegalità delle istituzioni è corruzione del contratto sociale". <p>In questo senso, Pannella si è soffermato anche sullo sciopero della fame che alcuni boss stanno conducendo contro l'articolo 41 bis: "Anche se sono in galera perchè sono degli assassini, in questo caso sono loro a dare corpo alla legalità e non lo stato, perchè il 41bis protratto è un atto che delinque rispetto ai principi di uno stato liberale".
    0:00 Durata: 41 min 30 sec
  • L'incarico di Gasparri a don Di Noto: altro esempio di una maggioranza clerico-fascista

    0:07 Durata: 1 min 18 sec
  • Anche le istituzioni devono "rispettare gli orari"

    0:08 Durata: 1 min 2 sec
  • Lo sciopero della sete di Bonino nel 2001

    0:09 Durata: 1 min 41 sec
  • Le responsabilità di Casini, Pera e Ciampi: trionfa l'etica del malaffare

    0:11 Durata: 5 min 22 sec
  • In Italia i corpi che incarnano la legalità devono essere eliminati

    0:16 Durata: 2 min 24 sec
  • Grazie all'iniziativa di Giachetti non inizio subito lo sciopero della sete

    0:19 Durata: 1 min 42 sec
  • I vertici istituzionali sono impotenti e dunque prepotenti

    0:21 Durata: 4 min 7 sec
  • "Non sto per crepare, ma sono occupato della salute della legalità"

    0:25 Durata: 1 min 6 sec
  • 41bis: I boss che fanno lo sciopero della fame danno corpo loro alla legalità e non lo stato

    0:26 Durata: 1 min 16 sec
  • Chiedo formalmente che si voti ad oltranza fino a voto utile

    0:27 Durata: 1 min 36 sec
  • Il consiglio generale del PR discuterà del Caso Italia: l'illegalità delle istituzioni è corruzione del "contratto sociale"

    0:29 Durata: 2 min 47 sec
  • Noi non siamo dei protestari, noi proponiamo in positivo

    <br>Indice degli argomenti
    0:32 Durata: 1 min 41 sec
  • Sul proseguimento della lotta nonviolenta: "Lo sciopero della sete di Giachetti mi consente di attendere"

    0:34 Durata: 2 min 9 sec
  • Ritengo Berlusconi è l'uomo della provvidenza del regime

    0:36 Durata: 5 min 2 sec