14 SET 2002

Girotondi: L'urlo di Moretti contro Berlusconi. All'Ulivo, "basta capricci"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 18 min 31 sec

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Registrazione video di "Girotondi: L'urlo di Moretti contro Berlusconi. All'Ulivo, "basta capricci"", registrato sabato 14 settembre 2002 alle 00:00.

La registrazione video ha una durata di 18 minuti.

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  • L'intervento di Nanni Moretti

    <strong>Link</strong> <strong>Tutta la manifestazione di S.Giovanni</strong><p><strong>Servizi correlati</strong> (14.09.2002) - Capezzone alla sinistra e ai girotondi: solo odio e nessuna proposta (14.09.2002) - D'Alema: ora ci vuole un'alternativa di governo<p> <strong>Attacchi a Berlusconi, per il conflitto di interessi, le televisioni, le inchieste giudiziarie, e anche critiche all'Ulivo, ma più veleno che proposte.</strong><p>Roma, 14 settembre 2002 - Un Moretti sferzante ed energico ha aperto la manifestazione dei girotondi urlando al microfono, applauditissimo da migliaia di persone assiepate a piazza San Giovanni (400 mila per gli organizzatori, 90 mila per la polizia).<p>"Ora che ci siamo ritrovati - ha esordito - rimaniamo in contatto. Non perdiamoci di vista. Noi cittadini possiamo fare politica e possiamo farla con piacere ognuno con le proprie idee ma rimanendo uniti".<p>"Ci sono almeno due motivi per i quali diamo fastidio al governo - ha detto Nanni Moretti in un passaggio del suo intervento sul palco - Il primo perché abbiamo dato fiato, coraggio ed energia alla sinistra e al centrosinistra, e il secondo perché siamo riusciti a parlare con una parte dell'elettorato del centrodestra, a quegli elettori meno pigri che pensano che i principi fondamentali della democrazia riguardino tutti".<p><strong>Moretti non rassegnato a vedere in pezzi la Costituzione</strong><p>"Pensavo fossero diventati meno peggio del '94, più politici e più democratici. E invece eccoli qui: più arroganti e incapaci del previsto, più sfacciati nell'assecondare gli interessi personali di Berlusconi e dei suoi amici. Ma a una cosa non mi ero rassegnato: il veder fare a pezzi la Costituzione".<p><strong>Berlusconi estraneo alla democrazia</strong><p>"Berlusconi - ha accusato il regista - non è contro la democrazia, è estraneo alla democrazia, perché non la conosce e non la capisce e la considera una cosa che gli fa perdere un sacco di tempo". "Come si fa a dire che una manifestazione è disdicevole? - si è chiesto - Ma come parla Berlusconi? E poi ride, e più è insicuro e più ride... Ma che cosa ride, visto che qui non c'è niente da ridere".<p>"Se un domani, - ha concluso Moretti, preoccupato di una possibile futura elezione di Berlusconi a presidente della Repubblica - Dio non voglia, dovesse diventare presidente della Repubblica, cioè di tutti gli italiani, l'uomo più di parte che c'è in Italia, proverei vergogna se non avessi fatto nulla per impedirlo".<p>E del vicepremier Fini, Moretti ha detto di averlo "soppravvalutato moralmente, e l'ho sottovalutato politicamente. Vorrei chiedere a Fini a cosa è servita tutta una vita spesa per la politica per poi diventare, non il numero uno, ma uno dei tanti signorsì di Berlusconi?".<p><strong>Ai leader del centrosinistra, "non litigate più sul nulla"</strong><p>Il regista ha invitato però anche la sinistra a fare la sua parte, cambiando atteggiamento: "Visto che ci siamo svegliati la nostra delega non sarà più in bianco", ha avvertito. "Se alla sinistra dovesse capitare un'altra occasione di andare al governo, questa volta fatela una legge sul conflitto di interessi, e fate anche una serie legge antitrust, non contro una persona ma per tutti".<p>"Per favore, non litigate più sul nulla. Non fate più i capricci", ha detto ai leader del centrosinistra. "Parlate di politica, della scuola pubblica, della guerra e della pace, ma basta parlare di nulla...".<p><strong>Ci piace la Costituzione e siamo incazzati</strong><p>"Non siamo estremisti - ha spiegato - ma intransigenti sui principi fondamentali, essere moderati non vuol dire essere passivi, abituarsi alle peggiori anormalità italiane, ci piace la costituzione e siamo stati prima perplessi, poi stupiti e quindi incazzati per quanto sta succedendo in Italia!", ha esclamato.
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