19 SET 2002

Marco Biagi: Maroni, Braccare gli assassini è un imperativo morale (Presentazione Fondazione universitaria)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 55 min 58 sec

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Maroni duro con gli assassini di Biagi: Braccarli senza tregua e punirli è "un imperativo morale".

Il governo concede un immobile alla Fondazione e vi aderisce stanziando dei fondiModena, 19 settembre 2002 - Oggi è stata presentata una fondazione universitaria dedicata a Marco Biagi, il professore giuslavorista assassinato sei mesi fa, il 19 marzo, dalle brigate rosse.

Sono intervenuti, oltre al Rettore dell'Università di Modena, presso cui Biagi lavorava, due esponenti del governo, il ministro del Lavoro Roberto maroni e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni
Letta."Braccare senza sosta i criminali senza volto" che hanno assassinato Biagi "è un imperativo morale", "non dare loro tregua, farli sentire insicuri, assicurare la punizione che essi meritano", ha affermato con durezza il ministro del Welfare Maroni."Il dolore per la morte di Biagi - ha spiegato - è reso ancora più acerbo dalla constatazione che la mano criminale che ha premuto il grilletto è ancora libera, che quei vigliacchi possono ancora ogni giorno, a differenza di Marco, guardare liberamente il cielo, passeggiare tra la gente come persone normali, magari camminarci vicino, invece che espiare la colpa incancellabile del loro tremendo delitto".Maroni, soffriva il fatto di essere accusatoMarco Biagi "soffriva nell'essere ingiustamente accusato da qualche esponente delle parti sociali", ha detto il ministro tornando sulle polemiche seguite all'omicidio.

"Il fatto di essere accusato di non essere un uomo non libero lo angustiava", ma, ha aggiungto "Biagi non accettò mai le provocazioni.

Rispose ogni volta alle aggressioni con serietà e pacatezza.

Questo era il suo stile"."Era un collaboratore colto, preparato, affidabile, - ha ricordato Maroni - nessuna aria di supponenza, ma un professore schivo, timido, che non aveva perso il gusto di essere un uomo qualunque.

Il suo sogno era lavorare per superare la vecchia architettura dei rapporti sociali legati al mondo del lavoro".Letta sappiamo ciò che vi dobbiamoIl sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta si è rivolto direttamente alla famiglia del prof.

Marco Biagi esprimendogli la sua gratitudine: "Vi siamo vicini e siamo consapevoli di ciò che vi dobbiamo"."Ci sono interrogativi angosciosi - ha detto Letta - che di continuo riproponiamo alle nostre coscienze".

Letta ha quindi annunciato che il governo aderirà alla Fondazione e che nella prossima Finanziaria verranno stanziati alcuni fondi.

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riduci

  • Giancarlo Pellacani, Rettore Università di Modena e Reggio Emilia

    <br>Indice degli interventi
    0:00 Durata: 17 min 3 sec
  • Roberto Maroni, ministro del Lavoro

    0:17 Durata: 14 min 22 sec
  • Gianni Letta, sottosegretario Presidenza del Consiglio

    0:31 Durata: 22 min 24 sec
  • Sottoscrizione del verbale di consegna dell'immobile e conclusioni

    0:53 Durata: 2 min 9 sec