30 SET 2002

Consiglio dei ministri: Berlusconi, governo e finanziaria mantengono le promesse (Conferenza stampa Berlusconi-Fini-Tremonti)

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Berlusconi presenta la finaziaria "innovativa, senza precedenti", che dà più soldi alle famiglie e "rispetta le promesse".

Tremonti: "20 miliardi di euro sono sufficienti" TUTTE LE REAZIONI: Per l'Ulivo "una catastrofe", critici gli enti locali, preoccupata la CislLunedì, 30 settembre 2002 - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha presentato questo pomeriggio in una conferenza stampa la manovra finanziaria per il 2003.

I lavori del Consiglio dei ministri si erano protratti fino alle 6 di stamani."L'Italia ha un governo di ferro e una finanziaria che mantiene le promesse, rispetta il
Patto con l'Italia e con i nostri alleati europei, il contratto con italiani", ha annunciato Berlusconi esordendo.Più soldi agli italiani, meno tasse, meno sprechiSi tratta, ha spiegato, di una finanziaria "nuova, innovativa, senza precedenti per la gente, che non solo non mette le mani in tasca agli italiani, ma lascia più soldi nelle mani delle famiglie, in modo che possano consumare di più e procurare alle aziende possibilità di produrre di più e di creare nuovi posti di lavoro"."Imbriglia le spese dele pubbliche amministrazioni - ha proseguito - non nell'entità, ma eliminando gli sprechi".

Il Dpef dovrebbe quindi prevedere "meno spese, meno sprechi, meno tasse, più consumi, più produzione", ma si tratta anche di "una finanziaria sociale nella direzione della politica sociale di mercato", ha assicurato Berlusconi.Fondi per gli ammortizzatori socialiPiù in concreto, il presidente del Consiglio ha comunicato che 500 milioni di euro sono stati stanziati per finanziare gli ammortizzatori sociali, ma il ministro Maroni ha invece parlato di 700 milioni, anche se, ha aggiunto il ministro del Welfare, "non è previsto come spendere questi soldi.

Abbiamo inserito queste risorse per rispetto delle parti sociali che convocheremo entro la fine dell'anno per vedere insieme come realizzare la riforma, in modo da partire il primo gennaio del 2003".Irpef, Irpeg, IrapRiguardo la diminuzione delle tasse, il premier ha poi ribadito la promessa di ridurre entro il 2006 le aliquote Irpef a due sole, al 23% e al 33%.Intanto, ha evidenziato, "questa è la prima fase della riforma fiscale.

La riduzione dell'Irpef che partirà dal prossimo anno riguarderà oltre 28 milioni di italiani", l'Irpeg è stato ridotto dal 36% al 34%", anche l'Irap è stato ridotto "anche se elimina i regali elettorali del centrosinistra"."Nessuna imposta - ha aggiunto - per i pensionati al minimo, concordato preventivo con il fisco per le aziende minori, possibilità di chiudere le liti pendenti", ha aggiunto.Non c'è la riforma delle pensioni"C'è solo una riforma che non abbiamo approvato: quella delle pensioni.

Ma a questo - ha detto - ci sta lavorando l'Europa, per aumentare l'età pensionabile.

E' un tasto su cui insisto.

Io non credo sia giusto far gravare un cittadino per oltre 30 anni sulle spalle di altre persone".Berlusconi presidente del Cipe per i fondi al SudStamani i giornali riportavano di una riunione piuttosto tesa stanotte tra i ministri, con Antonio Marzano delle Attività produttive che reclamava per sé la presidenza del Cipe, comitato che gerstirà i fondi per il Mezzogiorno, ma anche gli altri ministri che cercavano di non subire troppi tagli per portare avanti i programmi dei loro dicasteri.Riguardo queste discussioni, Berlusconi ha cercato di sdrammatizzare "C'è stata una discussione a volte vivace ma non ci sono state battaglie fra ministri".

Per la gestione dei fondi per il Sud "è stato messo a punto un innovativo sistema", che coinvolge il Cipe "presieduto dal presidente del Consiglio", ha reso noto.Per quanto riguarda i rimanenti punti del contratto con gli italiani, Berlusconi ha fatto notare i risultati raggiunti e annunciato che questa finanziaria prevede, sul fronte sicurezza, 300 milioni di euro per l'attuazione della polizia di prossimità, e sul fronte infrastrutture, l'apertura del 10% dei cantieri delel grendi opere"Oggi si stanno manifestando segni di ripresa", all'economia fa bene che si "sparga ottimismo", ha concluso Berlusconi.

Il vice premier Gianfranco Fini ha replicato alle accuse dell'opposizione: "Si sono accorti che questa è una finanziaria che non toglie nulla, ma dà, socialmente giusta, di rigore e di sviluppo".Tremonti, 20 miliardi di euro sufficientiIl ministro delle Finanze Giulio Tremonti ha comunicato che "l'obiettivo di crescita dell'economia per il 2003, indicato anche dall'Unione Europea è pari al 2,3% e l'indebitamento netto nel prossimo anno sarà all'1,5%.

Il ministro ha spiegato che "il Governo non ha mai dato numeri diversi da quelli di consesso internazionale" e ha precisato che questi numeri vengono dati nei momenti istituzionali come la stesura del Dpef.Tremonti ha quindi replicato a quanti, nei giorni scorsi, hanno criticato l'entità della manovra: "Abbiamo fatto una finanziaria da 20 miliardi di euro e la riteniamo sufficiente per raggiungere gli obiettivi europei, pure in presenza di uno scenario economico difficile.

Sono ancora in attesa - ha aggiunto polemicamente - di conoscere perché avremmo dovuto fare una manovra da 38 miliardi di euro".Con questa finanziaria "non c'è riduzione della spesa, ma un contenimento della dinamica di crescita della spesa, l'incidenza della spesa passerà dal 38,1% dello scorso anno al 37,6%", ha assicurato Tremonti.

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  • Governo e finanziaria che mantengono le promesse

    <br>Indice<p><strong>Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio</strong>
    0:00 Durata: 3 min 16 sec
  • Rispettati i cinque punti del contratto con gli italiani

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  • Sulla riforma delle pensioni sta lavorando l'Europa

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  • Finanziaria "senza precedenti": meno tasse e Cipe per i fondi al Mezzogiorno

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  • "Non tagli alla spesa pubblica, ma alla dinamica della spesa"

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  • "Discussioni vivaci ma nessuna battaglia"

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  • Incontro con Robertson: Esercito comune europeo

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  • Gianfranco Fini, vicepresidente del Consiglio

    <br>Altri interventi
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